programma presentato.
L'approvazione del programma di liquidazione tiene
luogo delle singole autorizzazioni eventualmente necessarie ai sensi della
presente legge per l'adozione di atti o l'effettuazione di operazioni inclusi
nel programma.
Per sopravvenute esigenze, il curatore può presentare, con le
modalità di cui ai commi primo, secondo e terzo, un supplemento del piano di
liquidazione.
Prima della approvazione del programma, il curatore può
procedere alla liquidazione di beni, previa autorizzazione del giudice delegato,
sentito il comitato dei creditori se già nominato, solo quando dal ritardo può
derivare pregiudizio all'interesse dei creditori.
Il curatore, previa
autorizzazione del comitato dei creditori, può non acquisire all'attivo o
rinunciare a liquidare uno o più beni, se l'attività di liquidazione appaia
manifestamente non conveniente. In questo caso, il curatore ne dà comunicazione
ai creditori i quali, in deroga a quanto previsto nell'articolo 51, possono
iniziare azioni esecutive o cautelari sui beni rimessi nella disponibilità del
debitore.".
Art. 92 (Modifiche all'articolo 105 del regio decreto 16
marzo 1942, n. 267)
1. L'articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, è sostituito dal seguente:
"105. Vendita dell'azienda, di rami, di beni
e rapporti in blocco.
La liquidazione dei singoli beni ai sensi degli
articoli seguenti del presente capo è disposta quando risulta prevedibile che la
vendita dell'intero complesso aziendale, di suoi rami, di beni o rapporti
giuridici individuabili in blocco non consenta una maggiore soddisfazione dei
creditori.
La vendita del complesso aziendale o di rami dello stesso è
effettuata con le modalità di cui all'articolo 107, in conformità a quanto
disposto dall'articolo 2556 del codice civile.
Nell'ambito delle
consultazioni sindacali relative al trasferimento d'azienda, il curatore,
l'acquirente e i rappresentanti dei lavoratori possono convenire il
trasferimento solo parziale dei lavoratori alle dipendenze dell'acquirente e le
ulteriori modifiche del rapporto di lavoro consentite dalle norme
vigenti.
Salva diversa convenzione, è esclusa la responsabilità
dell'acquirente per i debiti relativi all'esercizio delle aziende cedute, sorti
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