Aspetti processuali

Indice della guida: espropriazione forzata Apri / Chiudi
Se preferisci, puoi partire dal sommario generale e seguire le fasi della procedura.

L’intervento non è solo una dichiarazione di “entrata” nella procedura: è un atto processuale che colloca il creditore interveniente all’interno dell’esecuzione, con effetti che si riflettono sulle fasi successive (vendita/assegnazione e riparto).

1) Intervento e struttura del processo esecutivo

Il processo esecutivo è guidato dal giudice dell’esecuzione e scandito da fasi (vedi: fasi del procedimento). L’intervento si innesta in questo percorso e consente al creditore di partecipare al concorso sul ricavato, ma sempre secondo le regole della procedura e nel rispetto dei termini.

Da un punto di vista pratico, l’intervento assume senso quando esiste un bene o un credito già vincolato dal pignoramento e vi è una prospettiva concreta di realizzo.

2) Effetti dell’intervento

Gli effetti principali possono essere riassunti così:

  • il creditore interveniente entra nel processo e può partecipare alle fasi che conducono alla liquidazione e al riparto;
  • il suo credito viene “messo in gara” nel concorso, secondo graduazione e regole applicabili;
  • si apre la possibilità di contestazioni o verifiche sulla posizione dell’interveniente (credito, importo, prelazioni, documentazione).

In prospettiva, tutto converge sulla distribuzione, cioè sul momento in cui il ricavato viene ripartito.

3) Contestazioni e verifiche

L’intervento può incontrare obiezioni o richiedere verifiche. Nella pratica, le criticità più frequenti riguardano:

  • prova del credito (documenti insufficienti, importi non chiari, accessori non giustificati);
  • titolo e sua idoneità quando la posizione lo richiede;
  • cause di prelazione dichiarate ma non dimostrate (privilegi, ipoteche, ecc.);
  • tempi (intervento proposto troppo tardi rispetto allo stato della procedura).

Per questo, l’atto di intervento va impostato pensando alla fase finale: ciò che non è chiaro oggi, diventa una contestazione domani.

4) Il rilievo del tempo: tempestivo vs tardivo

Una distinzione fondamentale è quella tra intervento tempestivo e tardivo. Non è solo una questione di calendario: è una questione di poteri e posizione nel concorso. Vedi: intervento tempestivo e tardivo.

5) Collegamento con vendita/assegnazione e riparto

L’intervento produce i suoi effetti soprattutto quando la procedura passa alla fase di vendita o assegnazione e, successivamente, al riparto. In quella fase contano:

  • la qualificazione corretta del credito;
  • la documentazione;
  • l’eventuale prelazione;
  • la collocazione temporale dell’intervento.

Se vuoi la parte operativa, vedi anche: come si propone l’intervento.