Bonus famiglia

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Cosa si intende per bonus famiglia e a cosa serve. Guida ai bonus riconosciuti dallo Stato alle famiglie negli ultimi anni sino al 2020
mani di famiglia unite intorno a parola bonus

di Valeria Zeppilli - Con l'espressione "bonus famiglia" si intendono le diverse misure premiali e di sostegno che lo Stato mette a disposizione di anno in anno a sostegno delle famiglie che si trovano in condizioni di precarietà e che si apprestano ad accogliere un nuovo figlio.

  • Bonus famiglia 2020
  • Bonus famiglia 2019
  • Bonus famiglia 2018
  • Bonus famiglia 2017
  • Bonus famiglia 2016
  • Bonus famiglia 2020

    Per il 2020, le famiglie possono fare affidamento sia sulla proroga di misure già introdotte negli anni precedenti che su altre nuove di zecca. Numerosi e consistenti infatti sono gli aiuti ai nuclei familiari contemplati sia dal decreto fiscale 2020 che dalla manovra 2020.

    Partendo dal primo, si prevedono:

    - Bonus Tari, per le famiglie in difficoltà economica che potranno accedere a tariffe agevolate per il servizio di gestione integrato dei rifiuti e assimilati;

    - Rc auto familiare, ossia la possibilità per i nuclei familiari di assicurare più mezzi usufruendo della classe di merito più favorevole;

    - Fondo salva-casa per debitore pignorato, ovvero la possibilità per il debitore sottoposto a procedura esecutiva di rinegoziare il mutuo concesso per l'acquisto della prima casa oppure di ottenere un finanziamento a determinate condizioni;

    - Contributi per seggiolini salva-bebè, ossia un contributo di 30 euro per l'acquisto dei dispositivi di allarme per impedire l'abbandono dei bambini all'interno dei veicoli.

    Altrettante misure sono previste dalla legge di bilancio 2020. Si parte dalla proroga di misure già esistenti come il bonus bebè 2020 e il bonus asilo nido 2020 (entrambi rimodulati) alla previsione di bonus nuovi di zecca, come il bonus latte artificiale, che garantisce l'erogazione di un contributo fino a 400 euro annui per neonato per l'acquisto di sostituti del latte materno per le donne che non possono allattare. Elevato inoltre a 7 giorni il congedo per il padre lavoratore e previste detrazioni fiscali Irpef per le spese sostenute dalle famiglie per l'iscrizione dei figli alle scuole musicali e ai conservatori. Stanziati, infine, 35 milioni di euro per garantire il reddito di cittadinanza (e la pensione di cittadinanza) anche nel 2020.

    Per approfondimenti vai alla guida Tutti i bonus famiglia 2020

    Bonus famiglia 2019

    Nel 2019, le misure a sostegno dei neo genitori e delle famiglie con figli sono molteplici.

    In particolare è stato confermato il cd. bonus asilo nido, ovverosia un sostegno per i costi degli asili nido pubblici e privati o per collaboratori che assistano a domicilio figli di età inferiore a tre anni disabili gravi. Il bonus aumenta di 500 euro, e quindi ammonta, nel 2019, a 1500 euro annui.

    È inoltre stato stanziato un milione di euro per incentivare l'acquisto dei seggiolini cd. antiabbandono, dotati di un dispositivo che segnala la presenza di un bambino nell'abitacolo delle auto.

    Nel mondo dello smart working, si prevede che gli accordi di lavoro agile dovranno dare la precedenza alle domande delle lavoratrici o dei lavoratori con figli con disabilità e a quelle delle lavoratrici nei tre anni che seguono il congedo di maternità.

    Per coloro che avranno il terzo figlio nel triennio 2019-2021, è prevista la concessione per almeno 20 anni, a titolo gratuito, di un terreno statale. Chi ha almeno tre figli, di età non superiore a 26 anni, può poi godere della cd. carta famiglia, che permette di beneficiare di un'ampia serie di sconti per l'acquisto di beni e servizi.

    Fondi

    Fondi specifici sono destinati alla conciliazione tra famiglia e lavoro, alle politiche giovanili e ai caregiver familiari, con un incremento delle risorse ad essi destinate.

    Congedo di maternità e paternità

    Dal 2019 è infine possibile usufruire dei 5 mesi obbligatori di congedo di maternità integralmente dopo il parto, se le condizioni della donna lo permettono. I giorni di astensione del padre dal lavoro in occasione della nascita di un figlio, a retribuzione piena, sono invece 5, con la possibilità di godere di un sesto se la madre rinuncia a uno dei suoi giorni ed entro cinque mesi dalla nascita del bambino.

    Per approfondimenti leggi Bonus famiglia 2019

    Bonus famiglia 2018

    Ma i bonus famiglia non sono una caratteristica del 2019. Anche negli anni precedenti lo Stato ha infatti adottato delle importanti misure per sostenere i nuclei familiari.

    Il 2018 si è ad esempio caratterizzato per la detrazione Irpef riconosciuta alle spese sostenute per la locazione di alloggi universitari per i figli che studiano ad almeno 100 km da casa e, comunque, in una provincia diversa.

    Vi è poi stato il primo stanziamento di 5milioni di euro per prevenire le condizioni di povertà ed esclusione sociali dei giovani che, al compimento della maggiore età, vivono al di fuori della famiglia di origine in virtù di un provvedimento dell'autorità giudiziaria.

    Limitatamente ai figli fino a 24 anni di età, il reddito per essere considerati a carico è salito a 4mila euro.

    La legge di bilancio 2018, infine, è il primo provvedimento che ha riconosciuto il caregiver familiare, dandogli autonoma dignità anche nel nostro ordinamento.

    Per approfondimenti leggi Famiglia: tutti i bonus 2018

    Bonus famiglia 2017

    Il 2017, invece, è stato il primo anno in cui l'Inps ha corrisposto il premio alla nascita di 800 euro in caso di nascita, adozione o affidamento preadottivo. Si tratta del cd. bonus mamma domani, poi prorogato negli anni successivi.

    Nel 2017, inoltre, è stata prevista la detrazione Irpef al 19% per le spese sostenute per la frequenza dei figli al sistema nazionale di istruzione, in ogni ordine e grado.

    Leggi:

    - I bonus famiglia 2017

    - Bonus famiglia 2017, tra conferme e novità

    Bonus famiglia 2016

    Andando ancora più indietro nel tempo, analizziamo i principali bonus famiglia che hanno invece caratterizzato il 2016.

    Era ad esempio il secondo anno del cd. bonus bebè, corrisposto alle famiglie con Isee sino a 25mila euro per ciascun figlio nato o adottato, per un importo di 80 euro mensili.

    Vi era poi il cd. bonus famiglie numerose, ovverosia una detrazione fiscale complessiva di 1.200 euro della quale potevano beneficiare le famiglie con almeno quattro figli a carico.

    Non dimentichiamo, inoltre, la social card e l'assegno familiare. La prima era erogata alle famiglie con basso reddito in cui vi era un minore di tre anni o un adulto di età superiore a sessantacinque anni e si concretizzava in un sussidio di 40 euro mensili.

    L'assegno familiare, erogato dai Comuni, spettava invece ai nuclei familiari in cui vi era almeno un genitore e tre figli minori e il cui Isee non era superiore a 8.555,99 euro.

    Infine, ricordiamo il bonus libri, destinato alle famiglie a basso reddito e con il quale potevano essere acquistati libri di testo e altro materiale necessari per i figli iscritti alla scuola dell'obbligo.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(29/12/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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