Bonus asilo nido

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Cos'è e come funziona il bonus asilo nido, volto a sostenere il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e le forme di assistenza domiciliare
bambini in asilo
di Lucia Izzo - Il bonus asilo nido rappresenta un intervento a sostegno delle famiglie introdotto dall'art. 1, comma 355, della L. n. 232/2016 (Legge di bilancio 2017) volto a sostenere il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Bonus asilo nido: di cosa si tratta

Il bonus spetta per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, ma è utilizzabile anche per il supporto, presso la propria abitazione, dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.

In particolare, il bonus viene riconosciuto, a partire dall'anno 2017 e con riferimento ai nati dal 1° gennaio 2016, al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione attestante l'iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private.

Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene invece erogato dall'INPS a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l'intero anno di riferimento "l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica".

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite, e non può essere fruito in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all'articolo 1, commi 356 e 357, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cosiddetto bonus infanzia).

Requisiti

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda (cfr. circolare INPS 22 maggio 2017, n. 88):
- cittadinanza italiana;
- cittadinanza UE;
- permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione europea;
- carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione europea;
- status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- residenza in Italia.

Relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l'onere del pagamento della retta mentre, per quanto riguarda le forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purchè successivo al 1° gennaio 2016.

Bonus asilo nido: quanto spetta

In un primo momento, il contributo massimo era fissato in 1.000 euro; la legge n. 145/2018 (legge di Bilancio 2019) lo ha elevato a 1.500 euro su base annua e lo ha esteso a ciascun anno del triennio 2019-2021.

Il beneficio è erogato, secondo l'ordine di presentazione telematica delle domande, nel limite di spesa di 300 milioni per il 2019, e di 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020. Superato il limite di spesa non vengono prese in considerazione ulteriori domande.

A decorrere dal 2022, il buono sarà determinato con DPCM, da adottare entro il 30 settembre 2021, nel rispetto del limite di spesa programmato, e comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro su base annua, tenuto conto degli esiti del monitoraggio previsto per la misura.

Il bonus asilo nido viene erogato dall'INPS con cadenza mensile: l'importo massimo di 1.500 euro viene parametrato su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro direttamente al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Inoltre, il contributo mensile non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

L'INPS provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).

L'utente che opta per l'accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che tale modello non sia stato già presentato all'INPS in occasione di altre domande.

Decadenza

Il richiedente deve confermare, all'atto dell'allegazione della documentazione a ogni mensilità l'invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda. L'erogazione del bonus decadrà in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.

L'INPS interrompe l'erogazione dell'assegno a partire dal mese successivo all'effettiva conoscenza di uno degli eventi che determinano decadenza (es. perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda).

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest'ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

Bonus asilo nido: come fare domanda

La domanda può essere presentata online all'INPS attraverso il servizio dedicato dal genitore che sostiene il pagamento della retta. In sede di presentazione della domanda sarà necessario specificare l'evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:

- pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati ("Contributo asilo nido");
- introduzione di forme assistenza domiciliare a favore dei bambini, di età inferiore a tre anni, affetti da gravi patologie croniche ("Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione").

In alternativa, si può fare la domanda tramite Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile) oppure attraverso enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Bonus asilo nido 2020

Dal 2020 il Bonus asilo nido viene rimodulato su soglie ISEE differenziate.

A decorrere da quest'anno, l'attuale beneficio di 1.500 euro, è incrementato:
- di 1.500 euro per i nuclei familiari con un valore ISEE minorenni fino a 25.000 euro (raggiungendo così l'importo di 3.000 euro);
- di 1.000 euro per i nuclei familiari con ISEE minorenni da 25.001 euro a 40.000 euro (raggiungendo l'importo di 2.500 euro).

Il bonus rimarrà pari a 1.500 euro, invece, per i nuclei familiari con ISEE minorenni superiore a 40.000 euro. Il buono sarà corrisposto dall'INPS al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione attestante l'iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private.

Vai alla guida Bonus asilo nido 2020

(05/01/2020 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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