Il bonus da 200 euro, misura una tantum per lavoratori e pensionati, è previsto per contrastare il caro prezzi, in sede di conversione i dettagli della misura e nuovi destinatari
cartello bonus tra le mani

Decreto aiuti e bonus 200 euro

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In Gazzetta il Decreto aiuti n. 50/2022, contenente "Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina."

Per quanto riguarda le misure per il lavoro e le politiche sociali è previsto il riconoscimento di un assegno una tantum a lavoratori e pensionati al fine di contribuire al contrasto delle difficoltà legate al caro prezzi.

La misura è il frutto di un accordo intercorso con i sindacati e dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi beneficeranno del bonus 28 milioni di persone.

Bonus 200 euro: a chi spetta

Il bonus, inizialmente previsto per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, in sede di conversione, è stato esteso ad altre categorie e in relazione ai beneficiari iniziali sono stati previsti limiti e requisiti ulteriori e specifici.

Questi i beneficiari ulteriori del bonus 200 euro una tantum:

  • titolari di Naspi, Discoll e disoccupazione agricola;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co iscritti alla gestione separata INPS;
  • lavoratori che hanno ricevuto le indennità previste dal decreto Sostegni e dal Sostegni bis;
  • stagionali, intermittenti e lavoratori a tempo determinato;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • percettori del reddito di cittadinanza.

Come si richiede il bonus 200 euro

I pensionati troveranno il bonus nel cedolino della pensione del mese di luglio 2022. All'erogazione provvederà direttamente l'INPS, a meno che ovviamente i destinatari non siano destinatari di trattamenti pensionistici non gestiti in modalità diretta dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

I lavoratori invece si vedranno accreditare il bonus nella busta paga del mese di luglio 2022.

Alcune categorie di lavoratori, invece, potranno ottenere il bonus previa domanda come i lavoratori domestici, i co.co.co e tutte le nuove categorie di destinatari sopra indicati.

Come funziona il bonus da 200 euro

Il decreto, nella sua versione definitiva, ha disciplinato nel dettaglio la misura. Quasi per ogni categoria di destinatari, requisiti e funzionamento sono diversi. Vediamolo nel dettaglio.

Lavoratori dipendenti

Possono beneficiare del bonus i lavoratori dipendenti che hanno fruito della riduzione contributiva dello 0,8% nel primo quadrimestre del 2022 per almeno una mensilità. Come anticipato, questa categoria non deve fare domanda, perché il bonus viene erogato in via automatica dal datore di lavoro, previa dichiarazione del beneficiario di non essere pensionato, disoccupato o già fruitore del bonus.

Pensionati

Il bonus è destinato anche ai pensionati residenti in Italia e titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di una qualsiasi forma previdenziale obbligatoria; della pensione o dell'assegno sociale; della pensione o dell'assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti o di trattamenti di accompagnamento alla pensione. Il reddito IRPEF 2021 non deve superare i 35.000 euro.

Disoccupati

L'indennità una tantum spetta anche ai percettori, per il mese di giugno 2022, della Naspi o della Discoll e a coloro che nel corso del 2022 percepiscono l'indennità di disoccupazione agricola 2021. In questi casi l'indennità viene erogata dopo che il datore abbia provveduto a inviare le denunce contributive.

Lavoratori domestici

I lavoratori domestici che hanno in corso più rapporti di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto, ossia al 18 maggio 2022, devono fare specifica domanda per l'indennità all'INPS (o ai patronati), per vedersi erogare il bonus nel mese di luglio 2022.

Co.Co.Co.

Anche i co.co.co che vogliono accedere alla misura devono fare domanda all'INPS. L'indennità in questo caso è soggetta ai seguenti requisiti:

  • titolarità di contratti attivi al 18 maggio 2022;
  • iscrizione alla Gestione separata INPS;
  • reddito 2021 non superiore ai 35.000 euro;
  • non titolarità di pensioni;
  • non iscrizione a forme di previdenza obbligatorie.

Regole per le altre categorie di beneficiari

I lavoratori che nel 2021 hanno ricevute le indennità previste dal decreto Sostegni e dal decreto Sostegni bis hanno diritto al bonus da 200 euro, che verrà erogato dall'INPS in modalità automatica senza dovere fare domanda.

I lavoratori stagionali, quelli a tempo determinato e gli intermittenti che nel 2021 hanno lavorato per almeno 50 giornate e sono titolari di un reddito 2021 non superiore a 35.000 euro per l'anno 2021, per avere l'indennità devono fare domanda all'INPS.

I lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo che nel 2021 hanno maturato almeno 50 contributi giornalieri versati e risultano titolari di un reddito 2021 non superiore a 35.000 euro, possono fare domanda per l'indennità all'INPS.

Gli autonomi senza Partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che nel 2021 sono stati titolari di contratti autonomi occasionali con accredito di almeno un contributo mensile per il 2021 e iscritti al 18 maggio 2022 alla Gestione separata, per l'indennità devono fare domanda all'INPS.

Gli incaricati alle vendite a domicilio con reddito 2021 superiore a 5.000 euro, titolari di partita IVA attiva, iscritti al18 maggio 2022 alla Gestione separata, devono fare domanda all'INPS per il bonus da 200 euro.

Ai nuclei titolari del reddito di cittadinanza invece l'indennità viene corrisposta in automatico dall'INPS a condizione che non la percepirono come lavoratori o pensionati.

Fondo per autonomi e professionisti

Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni INPS, ma anche per i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (d.lgs. n. 509/1994 e d.lgs. n. 103/1996) il decreto ha istituito un Fondo per riconoscere un indennità una tantum di 200 euro, a condizione che non la abbiano già percepita come pensionati o lavoratori.

Il limite di reddito per queste categorie verrà fissato a breve con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

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Foto: 123rf.com
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