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La busta paga

Guida pratica per leggere correttamente la busta paga, con la spiegazione delle voci attive e passive che la compongono e lo schema di cui si compone
una busta paga

di Annamaria Villafrate - Stipendio lordo e netto, Tfr, dati previdenziali, ferie, permessi. Sono tante le voci che compongono la c.d. busta paga e districarsi tra le stesse per riuscire a leggerla correttamente può rivelarsi difficile. Eppure è importante comprendere in che modo viene calcolato il documento e quali sono le voci che contribuiscono a determinare lo stipendio. Voci che identificano sostanzialmente i rapporti intercorrenti tra datore di lavoro, il Fisco, gli Enti previdenziali (I.N.P.S e I.N.A.I.L) e il lavoratore.

Ecco allora una breve guida pratica alla busta paga e agli elementi che la compongono.

  1. Che cos'è la busta paga
  2. A che cosa serve la busta paga?
  3. Busta paga, come si legge
  4. L'Irpef in busta paga

Che cos'è la busta paga

La legge sancisce che i datori di lavoro hanno l'obbligo di consegnare ai lavoratori dipendenti "un prospetto di paga" in cui devono essere indicati distintamente tutta una serie di elementi e in primis quelli che compongono la retribuzione. Si tratta della c.d. "busta paga", nata originariamente come busta per contenere il salario degli operai che, nel tempo, ha assunto un ruolo di documento contabile importante dove si trovano le diverse componenti del rapporto di lavoro. Detto questo, possiamo passare alla definizione della busta paga (detta anche prospetto paga o cedolino), ossia il documento che viene consegnato al lavoratore subordinato e parasubordinato tutti i mesi, unitamente allo stipendio.

A che cosa serve la busta paga?

La busta paga, come anticipato, consente al lavoratore di verificare che il proprio stipendio sia in linea con quanto previsto dal contratto individuale di lavoro e dal Contratto Collettivo Nazionale (C.C.N.L).

Grazie a questo documento inoltre egli ha la possibilità di controllare lo stipendio netto, il lordo, le ore di lavoro svolte, le ferie, i permessi, quanti giorni di ferie abbiamo ancora a disposizione e l'ammontare dei contributi previdenziali versati dal datore di lavoro a fini pensionistici.

La busta paga infine è necessaria nel momento in cui si verifica l'esigenza di chiedere un mutuo o un finanziamento a una banca o una finanziaria.

Busta paga, come si legge

Non esistendo un modello uniforme di busta paga, ogni datore di lavoro è libero di utilizzare lo schema che desidera.

Dal punto di vista grafico tuttavia essa si compone idealmente di tre parti:

  • dati e informazioni del lavoratore e del datore di lavoro;
  • retribuzione effettiva spettante al dipendente;
  • trattenute fiscali (I.R.P.E.F), contributi previdenziali e trattamento di fine rapporto (T.F.R).

Busta paga, la prima parte

La prima parte della busta paga contiene infatti:

  • dati del datore di lavoro: codice azienda, posizione I.N.A.I.L e I.N.P.S, ragione sociale, codice fiscale, partita I.v.a, indirizzo, unità dell'azienda dove il dipendente svolge la sua attività;
  • dati del lavoratore: cognome, nome, data di nascita, posizione I.N.A.I.L e I.N.P.S, numero di matricola aziendale, data di assunzione, C.C.N.L, qualifica professionale, mansioni e inquadramento.
  • il riassuntivo delle presenze: ossia le ore e i giorni di lavoro effettivo, i giorni e le ore di permesso e di ferie, le assenze e gli straordinari.

Busta paga, la seconda parte

La seconda parte della busta, ossia il "corpo" o cedolino, contiene invece le parti che compongono la retribuzione. La parte fissa è composta da:

  • paga base (o minimo tabellare) stabilito dal C.C.N.L, tenendo conto della categoria e della qualifica del lavoratore;
  • scatti di anzianità (aumenti periodici stabiliti dai contratti collettivi);
  • indennità di contingenza, prevista per compensare la perdita di potere d'acquisto delle retribuzioni;
  • superminimi: aumento legati a meriti specifici o previsti dagli accordi sindacali
  • E.D.R. (Elemento Distinto della Retribuzione) ossia una somma mensile fissa di € 10,33 per tredici mensilità prevista per tutti i lavoratori privati.

Il risultato della somma di queste voci è la retribuzione lorda, che moltiplicata per le 12 mensilità fornisce il R.A.L (retribuzione annua lorda).

Nella parte inferiore compaiono le voci della retribuzione che possono variare da un mese all'altro e che determinano il totale delle competenze (al lordo di tasse e contributi):

  • retribuzione ordinaria;
  • straordinari;
  • premi di produttività;
  • ferie;
  • infortunio;
  • maternità;
  • permessi;
  • malattia;
  • tredicesima o quattordicesima,
  • anticipi sul T.F.R.

A queste seguono le voci che determinano il totale delle trattenute:

  • tasse;
  • contributi diversi;
  • addizionali;
  • detrazioni;
  • rimborsi I.R.P.E.F;
  • quote T.F.R

Busta paga, la terza parte

La terza parte della busta contiene infine:

- dati previdenziali: imponibile previdenziale e totale contributi, ossia quelli che il datore di lavoro deve versare all'I.N.P.S e all'I.N.A.I.L per la pensione di vecchiaia e d'invalidità, i trattamenti economici di malattia e maternità, la Cassa Integrazione e mobilità e gli assegni familiari.

Una parte dei contributi è a carico del lavoratore e vengono trattenuti dalla busta paga.

- dati fiscali: imponibile fiscale, imposta lorda e netta I.R.P.E.F, detrazioni d'imposta, totale trattenute e addizionali I.R.P.E.F.

- TFR (Trattamento di Fine Rapporto): viene erogato quando il rapporto di lavoro cessa per qualunque causa (dimissioni, scadenza contratto e licenziamento). Trattasi di un reddito a formazione graduale, sottoposto a tassazione separata;

- Stipendio netto: somma percepita effettivamente al lavoratore e si calcola sottraendo dalla retribuzione lorda gli oneri sociali e le trattenute fiscali a carico del dipendente.

L'Irpef in busta paga

L'Irpef è l'imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche ed in busta paga risulta composta dalle seguenti voci:

- imponibile fiscale: è dato dalla retribuzione lorda al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali

- imposta lorda Irpef: è il risultato dell'applicazione delle aliquote progressive degli scaglioni di reddito IRPEF all'imponibile netto;

-imposta netta Irpef: si ottiene sottraendo dall'imposta lorda le detrazioni d'imposta (per carichi familiari come il coniuge, i figli, i soggetti conviventi, i redditi da lavoro o pensione, gli interessi passivi, le spese sanitarie e per la frequenza scolastica, l'iscrizione ad associazioni sportive, palestre, ecc.

- totale trattenute Irpef: sono le trattenute fiscali operate dall'azienda nei confronti del lavoratore;

- totale trattenute: è dato dalla somma dei contributi sociali + le trattenute I.R.P.

Leggi anche Busta paga: la firma non prova l'effettivo pagamento

(05/12/2017 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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