La Riforma del processo civile istituisce il Tribunale per persone, minorenni e famiglie con competenze su separazione, divorzi e materie del Tribunale dei minori
famiglia al tramonto

Persone, minorenni e famiglie: arriva il Tribunale ad hoc

Ecco che cosa prevede la legge che contiene la delega al Governo di riformare il Processo civile: un "Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie" con competenza nelle cause che attualmente sono ripartite tra tribunale ordinario, giudice tutelare e tribunale per i minorenni. Una modifica di non poco conto, che prevede necessariamente una diversa distribuzione delle competenze a cui siamo abituati. Pensiamo infatti al tribunale peri minorenni che si occupa di materia civile e penale. Ecco dopo la riforma tutto confluirà in un Tribunale unico.

L'istituzione del nuovo Tribunale comporta necessariamente anche una nuova organizzazione per regolamentare l'intervento dei servizi socio assistenziali e sanitari in tutte quelle situazioni in cui siano coinvolti dei minori.

Occorre rivedere anche la disciplina dei consulenti, soprattutto per quanto riguarda le cause d'incompatibilità con la carica, il regime d'incompatibilità dei giudici onorari e il regime del divieto di affidare il minore a certe categorie di persone.

Oltre a diversi ritocchi al rito, si punta a fornire agli uffici giudiziari un'iniezione di personale per il supporto delle attività attraverso l'assegnazione di nuovi magistrati ordinari e onorari e personale amministrativo.

Come sarà articolato il nuovo Tribunale

Le nuove "forze lavoro" si rendono necessarie in virtù della nuova articolazione del Tribunale in sezioni distrettuali, istituite presso ciascuna Corte d'Appello (o sezione di Corte d'Appello), e in sezioni circondariali, presso ogni sede di Tribunale ordinario, con diverse competenze.

Per l'operatività del nuovo sistema è stata fissata una fase transitoria fino al 31 dicembre 2024. Data entro la quale il Governo deve adottare le necessarie norme di coordinamento delle disposizioni in vigore con quelle previste dalla riforma anche per trattare in modo rapido i processi pendenti.

Rito unico per la famiglia


Le persone, i minori e la famiglia avranno quindi un solo tribunale di riferimento. A essere unico però sarà anche il rito, un modello che si ispira a criteri di rapidità ed efficacia, attraverso l'abbreviazione dei termini processuali e la previsione di un ricorso che deve essere improntato a criteri di chiarezza e sinteticità. Il nuovo rito comporta ovviamente l'introduzione di nuove disposizioni in un apposito titolo IV -bis del libro II del codice di procedura civile, rubricato "Norme per il procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie."

Rito unico che però non sarà applicato ai procedimenti per la dichiarazione di adottabilità, a quelli di adozione di minori di età e a quelli che sono stati attribuiti alle sezioni competenti in materia di immigrazione.

Al Governo spetterà il compito di definire i criteri di attribuzione della competenza del giudice, in che modo dovrà svolgersi l'udienza di comparizione, le modalità con cui potranno essere avanzate le domande riconvenzionali, come dovrà svolgersi il tentativo obbligatorio di conciliazione alla prima udienza e infine se il giudice potrà invitare le parti a seguire un tentativo di mediazione familiare.

La competenza territoriale sarà stabilita in base alla residenza del minore, la cui tutela sarà uno degli elementi centrali del rito, così come la valorizzazione del suo ascolto.

Si stabilisce poi che il Governo debba occuparsi anche di definire le competenze del mediatore familiare e del curatore speciale del minore, così come del tutore che il giudice potrà nominare anche d'ufficio in presenza di procedimenti relativi alla responsabilità genitoriale.

Rito unico anche per quanto riguarda i procedimenti di separazione e di divorzio su domanda congiunta e affidamento dei minori nati fuori dal matrimonio.

Il rito sarà caratterizzato da una tutela rafforzata nei confronti dei minori in contesti di violenza, ma anche in presenza di comportamenti di un genitore finalizzati a ostacolare il rapporto dei figli con l'altro, con la previsione di misure di protezione adeguate.

L'istituzione del Tribunale unico produce un effetto ulteriore, ossia la modifica del codice civile, delle disposizioni di attuazione al codice civile e delle leggi speciali che si occupano di persona, minori e famiglia.

Al Governo è affidato inoltre il compito di regolamentare il giudizio di appello per tutti i procedimenti che verranno trattati dal Tribunale ad hoc e di prevedere la reclamabilità al Tribunale dei provvedimenti che verranno adottati dal giudice tutelare.
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Foto: 123rf.com
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