Sei in: Home » Guide Legali » Rapporto di Lavoro » Assegni familiari

Gli assegni familiari

Cosa sono gli assegni familiari, come si richiedono e chi ne ha diritto
Aggiornata il 20 Settembre 2016
Il rapporto di lavoro: indice della guida

Cosa sono gli assegni familiari

[Torna su]

Gli assegni familiari sono un contributo previdenziale erogato dall'Inps a beneficio di alcune categorie di lavoratori, comunitari ed extracomunitari, esclusi dalla normativa che regola gli Anf (Assegni Nucleo Familiare) e che esplicano la loro attività nel territorio italiano.

Questi assegni rappresentano un tipo di sostegno ai lavoratori diverso rispetto agli assegni per il nucleo familiare riservati ai dipendenti. Tuttavia anche essi sono destinati a nuclei familiari con reddito complessivamente inferiore a determinati limiti che la legge fissa annualmente.

Chi ha diritto agli assegni familiari

[Torna su]

Gli assegni familiari spettano innanzitutto a coltivatori diretti, coloni mezzadri.

Ne hanno poi diritto i piccoli coltivatori diretti e anche i titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ovverosia quelle degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, dei coloni e dei mezzadri.

Questi soggetti possono riscuotere un contributo per ogni familiare a carico, cioè per quei familiari che non sono economicamente autosufficienti, ovverosia che hanno redditi personali mensili non eccedenti un determinato importo, rivalutato annualmente dalla legge.

Familiari a carico

[Torna su]

Più precisamente, possono essere considerati familiari a carico e, pertanto, possono legittimare la concessione dell'assegno, innanzitutto i figli o equiparati, anche non conviventi, che abbiano meno di 18 anni di età, che siano apprendisti o studenti di scuola media inferiore sino a 21 anni, che siano studenti universitari sino a 26 anni e nei limiti del corso legale di laurea o che siano inabili al lavoro e abbiano qualsiasi età.

Ad essi si aggiunge il coniuge (anche legalmente separato purché sia a carico), ma solo nel caso in cui il richiedente l'assegno sia titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

L'assegno, inoltre, può essere richiesto per i fratelli, le sorelle e i nipoti conviventi, alle stesse condizioni viste per i figli, per gli ascendenti ed equiparati se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Possono infine essere considerati familiari a carico ai fini della concessione di tale beneficio anche i familiari di cittadini stranieri che risiedono in paesi con i quali esiste una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia.

Come fare domanda

[Torna su]

Ormai da qualche anno, la domanda per l'ottenimento degli assegni familiari deve essere inoltrata dagli interessati (coloni, mezzadri, coltivatori diretti ecc.) per via telematica.

Più precisamente, la trasmissione può avvenire attraverso il Web utilizzando il Pin rilasciato dall'Istituto di Previdenza ma anche con l'aiuto dei Patronati o attraverso il Contact Center, ovverosia il servizio multilingue messo a disposizione dall'Inps che risponde al numero verde 803.164 da rete fissa o al numero 06.164164 da rete mobile a pagamento.

In ogni caso non vanno mai inviati moduli cartacei.

Nell'ipotesi in cui la domanda di assegno sia successiva all'insorgere del diritto sarà possibile ricevere gli arretrati, seppur nel limite dei 5 anni precedenti.

Sul sito Inps è disponibile il modulo per la domanda di assegni familiari che può essere compilato, salvato e stampato. Nella compilazione vanno indicati i dati inerenti l'anagrafica del lavoratore, quelli concernenti l'attività professionale e quelli che riguardano i familiari. Per casi specifici devono essere allegate le dichiarazioni di responsabilità. 

Cliccando qui è possibile accedere alla pagina ufficiale Inps tramite la quale fare richiesta online della prestazione.

Occorre precisare che, nel caso in cui dopo la concessione del beneficio il reddito del nucleo e/o dei familiari a carico si modifichi, è necessario presentare dei nuovi modelli reddituali

Limiti del reddito familiare

[Torna su]

A decorrere dal 1° gennaio 2016 è stata attuata l'ultima rivalutazione dei limiti inerenti il reddito familiare per la riduzione o cessazione dell'assegno e della quota di maggiorazione riguardante la pensione. Le tabelle 1, 2, 3 e 4, che riguardano questa disposizione, sono allegate alla circolare n.211 del 31/12/2015. La tabella 1 riporta le soglie di reddito oltre alle quali cessa la corresponsione per il primo figlio e per l'ascendente. Le tabelle 2, 3 e 4 stabiliscono i diversi limiti a seconda della condizione del richiedente (vedovo, separato, inabile ecc.). 

La stessa circolare fissa anche i limiti di reddito (mensili) per gli aventi diritto agli assegni familiari nell'anno 2016. Questi sono: 706,82 euro per il coniuge, l'ascendente e il figlio (o figura equiparata) e di 1.236,94 euro per due genitori.

Ecco il link tramite il quale è possibile visionare i nuovi limiti di reddito familiare (circolare n. 211/2015): www.inps.it/bussola/...3079

Importi della prestazione

[Torna su]

Venendo agli importi della prestazione, essi variano a seconda delle categorie alle quali appartengono il richiedente e/o il beneficiario.

In particolare ai coltivatori diretti, ai coloni e ai mezzadri per i figli ed equiparati spettano 8,18 euro mensili.

Ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli o equiparati spettano 10,21 euro.

Ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati spettano 1,21 euro mensili.

Gli assegni sono corrisposti direttamente dall'Inps.

Assegni familiari e ANF: raccolta di articoli e sentenze

[Torna su]
Condividi
Seguici
Feedback

Newsletter f g+ t in Rss
Resta aggiornato. Segui StudioCataldi su Telegram      SCOPRI DI PIU'
chiudi