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Gli assegni familiari

Cosa sono gli assegni familiari, come si richiedono e chi ne ha diritto. Tutto quello che c'è da sapere su uno dei principali sussidi Inps

Gli assegni familiari sono un contributo previdenziale erogato dall'Inps a beneficio di alcune categorie di lavoratori, comunitari ed extracomunitari, esclusi dalla normativa che regola gli Anf (Assegni Nucleo Familiare) e che esplicano la loro attività nel territorio italiano.

Questi assegni rappresentano un tipo di sostegno ai lavoratori diverso rispetto agli assegni per il nucleo familiare riservati ai dipendenti. Tuttavia anche essi sono destinati a nuclei familiari con reddito complessivamente inferiore a determinati limiti che la legge fissa annualmente.

Indice:

  1. Chi ha diritto agli assegni familiari
  2. Assegni familiari per figli maggiorenni
  3. I requisiti
  4. Limiti del reddito familiare
  5. Assegni familiari: tabella
  6. Assegni familiari 2019
  7. Come fare domanda di assegni familiari
  8. Assegni familiari arretrati
  9. Importi della prestazione
  10. Come funziona il contributo assegni familiari
  11. Assegni familiari e ANF: raccolta di articoli e sentenze

Chi ha diritto agli assegni familiari

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Gli assegni familiari spettano innanzitutto a coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Ne hanno poi diritto i piccoli coltivatori diretti e anche i titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, ovverosia quelle degli artigiani, dei commercianti, dei coltivatori diretti, dei coloni e dei mezzadri.

Questi soggetti possono riscuotere un contributo per ogni familiare a carico, cioè per quei familiari che non sono economicamente autosufficienti, ovverosia che hanno redditi personali mensili non eccedenti un determinato importo, rivalutato annualmente dalla legge.

Familiari a carico

Più precisamente, possono essere considerati familiari a carico e, pertanto, possono legittimare la concessione dell'assegno, innanzitutto i figli o equiparati, anche non conviventi:

  • che abbiano meno di 18 anni di età,
  • che siano apprendisti o studenti di scuola media inferiore sino a 21 anni,
  • che siano studenti universitari sino a 26 anni e nei limiti del corso legale di laurea,
  • che siano inabili al lavoro e abbiano qualsiasi età.

Ad essi si aggiunge il coniuge (anche legalmente separato purché sia a carico), ma solo nel caso in cui il richiedente l'assegno sia titolare di pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

L'assegno, inoltre, può essere richiesto per i fratelli, le sorelle e i nipoti conviventi, alle stesse condizioni viste per i figli, per gli ascendenti ed equiparati se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Possono infine essere considerati familiari a carico ai fini della concessione di tale beneficio anche i familiari di cittadini stranieri che risiedono in paesi con i quali esiste una convenzione internazionale in materia di trattamenti di famiglia.

Assegni familiari per figli maggiorenni

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Come appena visto, ai fini della concessione degli assegni familiari, tra i familiari a carico rientrano anche i figli maggiorenni e non solo quelli minorenni.
Tuttavia, a tal fine gli stessi devono essere:
  • apprendisti o studenti di scuola media inferiore sino a 21 anni,
  • studenti universitari sino a 26 anni e nei limiti del corso legale di laurea,
  • inabili al lavoro di qualsiasi età.

I requisiti

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Alla luce di tutto quanto detto, i requisiti per poter beneficiare degli assegni familiari sono due:

  • appartenere a una delle categorie alle quali gli stessi sono destinati
  • non superare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo sia ai beneficiari) pubblicati annualmente dall'Inps tramite un'apposita circolare.

Per quanto riguarda i redditi del nucleo familiari, ai fini della concessione dell'assegno vengono presi in considerazione quelli assoggettabili a Irpef, al loro di detrazioni di imposta, oneri deducibili e ritenute erariali, nonché quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori a euro 1.032,91, prodotti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno.

Limiti del reddito familiare

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L'ultima rivalutazione dei limiti inerenti al reddito familiare per la riduzione o cessazione dell'assegno e della quota di maggiorazione riguardante la pensione è stata attuata dall'Inps con circolare numero 10 del 24 gennaio 2018, con validità dal 1° gennaio 2018.

La stessa circolare fissa anche i limiti di reddito (mensili) da considerare ai fini dell'accertamento del carico e quindi del riconoscimento del diritto agli assegni familiari nell'anno 2018. Questi sono: 714,62 euro per il coniuge, un genitore e il figlio (o figura equiparata) e 1.250,58 euro per due genitori ed equiparati.

Ecco il link tramite il quale è possibile visionare i nuovi limiti di reddito familiare (circolare n. 10/2018): clicca qui.

Assegni familiari: tabella

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La circolare dell'Inps aggiorna anche le tabelle (allegati da 1 a 4) relative ai limiti di reddito familiare da applicare ai fini della cessazione o della riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2018.

Ciò è stato fatto tenendo conto della circostanza che ai predetti fini, i limiti di reddito sono rivalutati ogni anno in ragione del tasso di inflazione programmato con arrotondamento ai centesimi di euro e che, secondo le precisazioni fornite dai Ministeri competenti, la misura del tasso di inflazione programmato per il 2017 è stata pari allo 0,9%.

Assegni familiari 2019

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Ad oggi, la circolare del 2018 è l'ultima emanata dall'Inps. Occorre quindi attendere un nuovo provvedimento per comprendere l'esatta disciplina degli assegni familiari nel 2019.

Come fare domanda di assegni familiari

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Ormai da qualche anno, la domanda per l'ottenimento degli assegni familiari deve essere inoltrata dagli interessati (coloni, mezzadri, coltivatori diretti ecc.) per via telematica.

Più precisamente, la trasmissione può avvenire attraverso il Web utilizzando il Pin rilasciato dall'Istituto di Previdenza ma anche con l'aiuto dei Patronati o attraverso il Contact Center, ovverosia il servizio multilingue messo a disposizione dall'Inps che risponde al numero verde 803.164 da rete fissa o al numero 06.164164 da rete mobile a pagamento.

In ogni caso non vanno mai inviati moduli cartacei.

Sul sito Inps è disponibile il modulo per la domanda di assegni familiari che può essere compilato, salvato e stampato. Nella compilazione vanno indicati i dati inerenti l'anagrafica del lavoratore, quelli concernenti l'attività professionale e quelli che riguardano i familiari. Per casi specifici devono essere allegate le dichiarazioni di responsabilità. 

Cliccando qui è possibile accedere alla pagina ufficiale Inps tramite la quale fare richiesta online della prestazione.

Occorre precisare che, nel caso in cui dopo la concessione del beneficio il reddito del nucleo e/o dei familiari a carico si modifichi, è necessario presentare dei nuovi modelli reddituali. 

Assegni familiari arretrati

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La domanda di assegni familiari può anche essere successiva all'insorgere del relativo diritto da parte del richiedente.

In tale ipotesi, questi potrà ricevere anche gli arretrati, seppur nel limite dei 5 anni precedenti.

Importi della prestazione

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Venendo agli importi della prestazione, essi variano a seconda delle categorie alle quali appartengono il richiedente e/o il beneficiario.

In particolare ai coltivatori diretti, ai coloni e ai mezzadri per i figli ed equiparati spettano 8,18 euro mensili.

Ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli o equiparati spettano 10,21 euro.

Ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati spettano 1,21 euro mensili.

Superata la prima fascia di reddito indicata dalla circolare emanata annualmente dall’INPS, l’importo degli assegni familiari si riduce.

Come funziona il contributo assegni familiari

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Considerati i predetti importi, è l'Inps che corrisponde direttamente gli assegni familiari, i quali spettano per ogni familiare a carico.

Va tuttavia detto che l'erogazione del contributo cessa se si supera la seconda fascia di reddito indicata annualmente dalle circolari dell'Inps.

Assegni familiari e ANF: raccolta di articoli e sentenze

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Aggiornamento: gennaio 2019
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