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Detrazioni fiscali: ecco l'elenco di tutte le spese e gli oneri che si possono dedurre

In questa guida:

Ogni primavera tempo non solo di fioriture e di giornate assolate ma anche di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Ogni anno in questo periodo scatta la corsa contro il tempo per la compilazione del modello 730, per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, e del modello Unico, per i titolari di Partita IVA e per i lavoratori italiani all’estero.

Come di consueto, la domanda che maggiormente ricorre nei cittadini che devono presentare plichi di documentazione è "quali spese posso scaricare"?

Siete nel posto giusto per trovare le risposte ai vostri dubbi. Seguiteci per scoprire l’elenco delle principali detrazioni fiscali Irpef previste per l’anno 2017 che vi permetteranno di ridurre l’importo delle tasse da pagare.

Spese mediche e farmaci: come dedurre le cure sanitarie

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È tra le voci di spesa più utilizzate dai cittadini durante la dichiarazione dei redditi: stiamo parlando delle detrazioni fiscali per le spese mediche e per i farmaci. Per l’anno 2017 sono stati riconfermati i parametri già in vigore negli scorsi anni: per questo tipo di spese, infatti, è possibile dedure il 19% degli importi sborsati annualmente, sulla quota eccedente i 129,11 euro.

Istruzione dei figli a carico: dall’asilo all’università

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Oltre alle soddisfazioni scolastiche dei propri figli, le spese sostenute nell’ambito dell’istruzione – siano esse per scuole primarie, secondarie o per l’università – permettono di ottenere un’interessante deduzione sulle tasse da pagare in regime di dichiarazione dei redditi, pari al 19% sui costi annui. Ad esclusione dei costi universitari, per cui non è previsto alcun tetto di deducibilità, per le altre spese l’importo massimo su cui calcolare la riduzione del monte tasse è di 400 euro.
Nel 2017, inoltre, è stata introdotta dal Governo un’importante novità: lo sgravio fiscale interesserà anche le spese sostenute per la frequenza nelle scuole dell’infanzia e per le mense scolastiche.

Interessi passivi del mutuo, ecco come recuperare il 19%

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State pagando un mutuo? Gli sforzi mensili per il pagamento delle rate daranno i loro frutti durante la dichiarazione dei redditi. All’interno del lungo elenco di detrazioni fiscali Irpef, infatti, è previsto uno sgravio pari al 19% della quota di interessi passivi pagati su un mutuo d’acquisto prima casa. Anche in questo caso esiste un tetto massimo su cui applicare la deducibilità, pari a 4 mila euro.

Ristrutturazione casa: con le detrazioni fiscali conviene

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Se durante lo scorso anno avete ristrutturato la vostra casa o altri immobili di proprietà, la scelta è stata azzeccata. Le detrazioni fiscali Irpef previste per questo tipo di attività permettono di ridurre l’ammontare delle tasse da pagare in misura del 50% delle spese sostenute a tutto il 31 dicembre 2016, fino ad un importo massimo pari a 96 mila euro. Non siete riusciti a trovare il tempo per risistemare casa durante il 2016? Niente paura. Il Governo ha deciso di adottare la detrazione – ridotta al 36% - anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 in poi.

Riqualificazione energetica, tutto sulle deduzioni delle spese

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Chi ha eseguito sul proprio immobile interventi volti al risparmio energetico, può ottenere agevolazioni fiscali sulle spese sostenute. In dettaglio, lo sgravio è pari al 65% degli esborsi e può essere applicato per casi riguardanti il miglioramento termico, l’installazione di pannelli solari, la sostituzione di impianti di climatizzazione e l’installazione di dispositivi digitali per il controllo a distanza dei riscaldamenti. L’agevolazione, inoltre, viene calcolati su tetti massimi di spesa, stabiliti in base alla finalità dell’intervento: 100 mila euro, in caso di pura riqualificazione energetica, 60 mila euro, per migliorie all’involucro dell’edificio e per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda, e 30 mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Donazioni ed erogazioni liberali possono essere dedotte

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Se durante lo scorso anno avete fatto una donazione o un’erogazione liberale – intesa come la concessione di somme o beni ad uno o più enti senza richiesta di alcuna prestazione in cambio – in fase di dichiarazione dei redditi potrete beneficiare di uno sgravio pari al 26% della spesa sostenuta, per un massimo di 30 mila euro.

Spese veterinarie, anche gli amici animali nelle detrazioni Irpef

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Come per le spese mediche e farmaceutiche, anche i costi per le visite e le cure veterinarie partecipano alla decurtazione del volume di tasse da pagare allo Stato. La percentuale di detrazione Irpef è sempre del 19% delle spese sostenute sugli importi eccedenti la quota di 129,11 euro. Diversamente da quanto accade con le spese mediche e farmaceutiche, invece, per quelle veterinarie esiste anche un tetto massimo, pari a 387,40 euro.

Canoni di locazione: tante peculiarità per recuperare i costi sostenuti

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In Italia, sono migliaia le famiglie che vivono in alloggi non di proprietà. Talmente numerose che lo Stato ha deciso di diversificare quanto più possibile le modalità di sgravio fiscale per chi sostiene canoni di locazione.

Se gli inquilini che vivono in affitto in un immobile adibito ad abitazione principale hanno un contratto stipulato o rinnovato, la detrazione è di 300 euro, qualora il reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro. Scende a 150 euro, con somma dei redditi compresa tra a 15.493,72 e 30.987,41 euro. Si azzera, invece, se il reddito supera i 30.987,41 euro.

Stessi limiti di reddito, ma detrazioni differenti, in caso di canone concordato: lo sgravio sarà di 495,80 euro per la 1^ categoria, di 247,90 per la 2^ e sempre azzerato in caso di reddito superiore ai 30.987,41 euro.

Se avete età compresa tra i 20 ed i 30 anni e qualora il reddito non sia superiore alla soglia della 1^ categoria (15.493,71 euro), c’è la possibilità di ridurre l’importo delle tasse di un valore pari a 991,60 euro.

Diverso è il caso degli studenti che, per ragioni universitarie, stipulano o rinnovano un contratto di locazione: in questo caso, indipendentemente dal reddito, la detrazione fiscale Irpef è calcolata nella misura del 19% delle spese sostenute, su un importo massimo di 2.633 euro.

Possono beneficiare dei recuperi fiscali anche i lavoratori dipendenti, che per motivi di lavoro, devono trasferire la residenza nel comune del lavoro stesso: per questi soggetti, per i soli primi 3 anni dalla data di trasferimento, spetta uno sgravio di 991,60 euro in caso di reddito non superiore a 15.493,71 euro, e di 495,80 euro, qualora il reddito sia compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41 euro.

Spese sportive dei figli, come riavere parte dei costi

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I costi per le attività sportive praticate dai figli durante il 2016, possono essere detratti nella dichiarazione dei redditi, qualora i giovani abbiamo un’età compresa tra 5 e 18 anni. Rientrano nel perimento dello sgravio fiscale tutte le iscrizioni annuali o gli abbonamenti ad associazioni, palestre, piscine ed altre strutture destinate alla pratica sportiva dilettantistica. Tali spese possono essere recuperati nella misura del 19%, su una base massima di importo pari a 210 euro. 

Spese funebri

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In caso di lutto e di spese funebri sostenute durante l’anno 2016, è possibile richiedere la detrazione fiscale Irpef, con un limite di sgravio pari al 19% dell’esborso, con tetto massimo di calcolo fissato a 1.550 euro.

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