Il bonus bebè è un assegno destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. È' corrisposto ogni mese fino al 1° anno di età
bambini in un asilo nido

Bonus bebè: cos'è

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Il bonus bebè è una misura di sostegno alla natalità e alle famiglie introdotta nel nostro ordinamento dalla legge di stabilità del 2015 per il triennio 2015-2017 (e attuata con il DPCM 27 febbraio 2015).

Inizialmente è stato riconosciuto per i primi tre anni di vita del figlio e, se adottato, per i tre anni successivi all'ingresso in famiglia.

Bonus bebè 2020

La Legge di Bilancio per il 2020, al comma 340, ha rinnovato ed esteso il bonus bebè per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 (v. Bonus bebè 2020).

Bonus bebè 2020: quanto dura

La misura è riconosciuta soltanto per la durata di un anno ed è corrisposta esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione.

Gli anni precedenti

L'ultima legge di bilancio ha confermato e rimodulato l'assegno di natalità per il 2020. Negli anni precedenti, la misura è stata modulata in maniera diversa:

Bonus bebè 2018

L'art. 1, commi 248 e 249, della legge di bilancio 2018 (l. n. 205/2017) ha previsto il bonus bebè 2018 solo per il primo anno di età o per il primo anno successivo all'ingresso del bambino nel nucleo familiare in caso di adozione.

Bonus bebè 2019

Per il bonus bebè 2019, il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio, ha riconfermato la misura rendendola più corposa (con una maggiorazione del 20% per il secondo figlio).

Per approfondimenti sugli anni precedenti del bonus bebè leggi:

- Bonus bebè 2016: ecco a chi spetta e come presentare domanda

- Bonus bebè 2017: la guida

- Bonus bebè 2018: come funziona

Come funziona

La legge di stabilità per il 2015 n. 190 del 23/12/2014, al comma 125 ha stabilito che, per incentivare la natalità per ogni figlio nato o adottato (o in affido preadottivo) tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è prevista l'erogazione di un assegno di 960 euro annui (tetto minimo che per il 2020 può arrivare fino a 1.920 euro in base al reddito), da corrispondere mensilmente a partire dal mese di nascita o di adozione e fino al terzo anno di nascita o di ingresso nella famiglia dopo l'adozione.

Dal 2018, rispetto all'assegno di natalità degli anni precedenti (ancora applicabili per gli eventi antecedenti al 2020), la prestazione è stata rimodulata con nuove soglie Isee ed è prevista soltanto per 12 mensilità, fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso del bambino nel nucleo familiare.

Quanto spetta

Il Bonus bebè 2020 diventa una prestazione ad "accesso universale", modulata in base alle fasce di reddito di riferimento e nel dettaglio:
  • assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
  • assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
  • assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.
Resta fermo che caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, l'importo dell'assegno è aumentato del 20%.

Chi ne ha diritto

La misura è prevista a favore in favore dei figli conviventi di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione Europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Isee bonus bebè

Al bonus bebè, hanno diritto i genitori richiedenti con un nucleo familiare che presenta un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro (dal 1° gennaio 2020, fino al 31.12.2019 il tetto era pari a 25.000 euro).

Chi ha un ISEE non superiore a 7.000 euro invece riceverà un importo annuale dell'assegno pari al doppio.

Infine, chi ha un ISEE tra 7mila e 40mila euro riceverà un importo annuale pari a 1.440 euro.

Domanda bonus bebè

L'assegno è corrisposto presentando domanda all'INPS dal giorno successivo alla nascita o all'ingresso del bambino del nucleo familiare ed entro 90 giorni da queste date.

La domanda può essere presentata dal genitore cittadino italiano, comunitario o extracomunitario (con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno), residente in Italia e convivente con il figlio.

In caso di nascita o adozione di due o più minori (come, per esempio, in caso di parto gemellare), bisogna presentare una domanda per ogni figlio.

La domanda di assegno va presentata attraverso il servizio online Inps dedicato sul sito istituzionale dell'istituto, o in alternativa tramite contact center Inps o enti di patronato e intermediari dell'istituto.

Il pagamento mensile dell'assegno è effettuato direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban intestato al richiedente (indicato in sede di invio della domanda).

Quando si perde il bonus bebè

La corresponsione del bonus bebè è interrotta se:

  • vengono meno i requisiti previsti dalla legge;
  • il figlio muore;
  • interviene la decadenza dalla responsabilità genitoriale;
  • il minore viene affidato a terzi;
  • il minore viene affidato al genitore che non ha presentato la domanda.
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Foto: 123rf.com
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