Il bonus bebè

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Cos'è il bonus bebè, a chi spetta e come fare domanda. Guida all'assegno di natalità dalla sua introduzione con la legge di stabilità per il 2015 alle novità per il 2020
bambini in un asilo nido

di Annamaria Villafrate - Il bonus bebè è una misura di sostegno alla natalità e alle famiglie introdotta nel nostro ordinamento dalla legge di stabilità del 2015 per il triennio 2015-2017. La legge di bilancio 2018 ha previsto il bonus bebè, ma solo per i figli nati o adottati nel 2018, tanto che la misura è stata contemplata solo per il primo anno di vita del figlio o per il primo anno successivo all'ingresso in famiglia del figlio adottato. Per il 2019, il decreto fiscale convertito in legge a dicembre 2018, ha riconfermato la misura rendendola più corposa (con una maggiorazione del 20% per il secondo figlio). La legge di bilancio ha confermato e rimodulato l'assegno di natalità anche per il 2020.

Indice:

  • 1. Bonus bebè: cos'è
  • 2. Bonus bebè: come funziona
  • 3. Bonus bebè 2017
  • 4. Bonus bebè 2018
  • 5. Bonus bebè 2019
  • 6. Bonus bebè 2020
  • Bonus bebè: cos'è


    Il bonus bebè è un assegno di natalità previsto in favore delle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo con un ISEE non eccedente i 25.000 euro. L'assegno è annuale, ma viene corrisposto mensilmente. Istituito dall'art. 1, commi 125-129, della legge di stabilità 2015 ha avuto attuazione grazie al PDCM del 27 febbraio 2015. Inizialmente è stato riconosciuto per i primi tre anni di vita del figlio e, se adottato, per i tre anni successivi all'ingresso in famiglia. L'art. 1, commi 248 e 249, della legge di bilancio 2018 n. 205 del 27 dicembre 2017 invece ha previsto il bonus bebè solo per il primo anno di età o per il primo anno successivo all'ingresso del bambino nel nucleo familiare in caso di adozione. La durata di un anno è stata confermata anche dalle leggi di bilancio successive, ivi compresa quella per il 2020.

    Bonus bebè: come funziona


    La legge di stabilità per il 2015 n. 190 del 23/12/2014, al comma 125 stabilisce che, per incentivare la natalità per ogni figlio nato o adottato tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 è prevista l'erogazione di un assegno di 960 euro annui (tetto minimo che per il 2020 può arrivare fino a 1.920 euro in base al reddito), da corrispondere mensilmente a partire dal mese di nascita o di adozione e fino al terzo anno di nascita o di ingresso nella famiglia dopo l'adozione.

    Bonus bebè: chi ne ha diritto

    La misura è prevista a favore in favore dei figli conviventi di cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione Europea o di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

    Al bonus bebè, hanno diritto i genitori richiedenti con un nucleo familiare che presenta un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro (dal 1° gennaio 2020, fino al 31.12.2019 il tetto era pari a 25.000 euro). Chi ha un ISEE non superiore a 7.000 euro invece riceverà un importo annuale dell'assegno pari al doppio. Infine, chi ha un ISEE tra 7mila e 40mila euro riceverà un importo annuale pari a 1.440 euro.

    L'assegno è corrisposto presentando domanda all'INPS dal giorno successivo alla nascita o all'ingresso del bambino del nucleo familiare ed entro 90 giorni da queste date.

    Bonus bebè: quando si perde

    La corresponsione è interrotta se:

    • vengono meno i requisiti di reddito richiesti;
    • il figlio muore;
    • interviene la decadenza dalla responsabilità genitoriale;
    • il minore viene affidato a terzi;
    • il minore viene affidato al genitore che non ha presentato la domanda.

    Bonus bebè 2017


    Il bonus bebè nel 2017 non subisce modificazioni sostanziali degne di rilievo dal punto di vista dell'importo e dei requisiti richiesti per la sua erogazione. L'INPS si limita a fornire solo alcuni chiarimenti sulla documentazione e su come rimediare a eventuali difformità e vizi.

    Bonus bebè 2018


    Il bonus bebè, è stato riconfermato anche per il 2018, ma con alcune novità, che riguardano:

    • la durata: il bonus è previsto infatti solo per il primo anno del figlio (dalla nascita o dall'ingresso in famiglia in seguito ad adozione avvenuti dal primo gennaio al 31 dicembre 2018);
    • conseguentemente tra le cause di decadenza è previsto il compimento dell'anno di età del figlio o il decorso di un anno dall'ingresso in famiglia in caso di adozione.

    Bonus bebè 2019


    Bonus bebè confermato anche per il 2019. Lo stabilisce il decreto fiscale convertito in legge a dicembre 2018. Nessuna novità di rilievo rispetto al bonus già erogato nel corso del 2018, fatta eccezione per la maggiorazione del 20%, prevista per il secondo figlio.

    Per il resto tutto rimane uguale. L'assegno infatti continuerà a essere erogato solo per il primo anno di vita del bambino o dall'ingresso dell'adottato in famiglia. Nulla cambia anche per quanto riguarda l'importo dell'assegno e i requisiti ISEE minori richiesti. L'assegno infatti sarà erogato nella misura di 960 euro annui ai titolari di un ISEE minori compreso tra i 7000 e i 25.000 euro, mentre per chi ha un ISEE minorenni inferiore a 7000 euro, l'importo previsto continuerà a essere di 1920 euro annui.

    Confermati anche gli altri requisiti soggettivi e oggettivi.

    Avranno quindi diritto all'assegno:

    - i cittadini italiani;

    - i cittadini di uno stato membro dell'Unione Europea;

    - i soggetti extracomunitari purché muniti di regolare permesso o carta di soggiorno.

    - residenti in Italia;

    - conviventi con il figlio.

    La Legge di Bilancio per il 2020, al comma 340, ha rinnovato ed esteso il bonus bebè per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. La misura è riconosciuta soltanto per la durata di un anno ed è corrisposta esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione.
    Il Bonus diventa una prestazione ad "accesso universale", modulata in base alle fasce di reddito di riferimento e nel dettaglio:

    - assegno annuale di 1.920 euro (160 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni non superiore a 7.000 euro annui;
    - assegno annuale di 1.440 euro (120 euro al mese) per le famiglie con ISEE minorenni superiore alla soglia di 7.000 euro e non superiore a 40.000 euro;
    - assegno annuale di 960 euro (80 euro al mese) per le famiglie con un ISEE minorenni superiore a 40.000 euro.

    Resta fermo che caso di figlio successivo al primo, nato o adottato tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, l'importo dell'assegno è aumentato del 20%.

    Leggi anche:

    - Bonus bebè 2020

    - Bonus bebè 2016: ecco a chi spetta e come presentare domanda

    - Il bonus bebè raddoppia: fino a 320 euro per il primo figlio

    - Bonus bebè 2017: la guida

    - Bonus bebè 2018: come funziona?

    - Bonus bebè: dal 2019 dimezzato

(01/01/2020 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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