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Il nucleo familiare

Cosa si intende per nucleo familiare, quali soggetti lo compongono e in cosa differisce dalla famiglia anagrafica. Breve guida con riferimenti normativi
mani che indicano nucleo familiare

di Valeria Zeppilli - Nel nostro ordinamento, con il termine nucleo familiare si fa riferimento a un'entità nella quale rientrano:

  • la famiglia anagrafica
  • i soggetti fiscalmente a carico, a prescindere dalla convivenza.

Comprendere bene chi rientra nel nucleo familiare e chi no è molto importante, poiché la composizione e il reddito complessivo di tale entità giuridica rileva ai fini del riconoscimento di molteplici benefici, soprattutto previdenziali e fiscali.

Indice:

  1. Composizione del nucleo familiare
  2. Nucleo familiare coniuge
  3. Nucleo familiare e famiglia anagrafica: differenza
  4. Nucleo familiare e Isee

Composizione del nucleo familiare

Nel dettaglio, rientrano in generale nel nucleo familiare di un soggetto:

  • il coniuge, a prescindere dal fatto che questi risulti o meno nello stato di famiglia,
  • i figli minori conviventi, anche se sono a carico, ai fini Irpef, di altre persone,
  • i figli minori in affidamento preadottivo o temporaneo,
  • i figli maggiorenni a carico ai fini Irpef,
  • i soggetti che fanno parte dello stato di famiglia anagrafico,
  • i soggetti a carico Irpef, a prescindere dalla loro presenza nello stato di famiglia,
  • i soggetti che ricevono assegni alimentari dalla persona di cui sono a carico, che non risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria,
  • i figli minori conviventi con le persone a carico Irpef che non risultano dallo stato di famiglia, purché non affidati a terzi,
  • i figli minori del coniuge che non risiede con le persone che fanno parte dello stato di famiglia, i maggiorenni a carico Irpef e i minorenni affidatigli dal giudice.

Nucleo familiare coniuge

Il coniuge rientra sempre nel nucleo familiare, anche se non risulta nello stesso stato di famiglia o abita in luogo diverso. Marito e moglie appartengono a due nuclei familiari diversi solo nelle seguenti ipotesi:

  • separazione legale,
  • divorzio,
  • nullità del matrimonio,
  • decadenza della potestà genitoriale,
  • allontanamento dalla residenza familiare,
  • provvedimenti temporanei e urgenti del giudice che consentono la diversa residenza.

Nucleo familiare e famiglia anagrafica: differenza

Il nucleo familiare va tenuto distinto da un altro concetto, che è quello di famiglia anagrafica. Questa, infatti ricomprende tutte le persone conviventi, legate da vincoli di coniugio, parentela, affinità, affettivi.

Anche se spesso essa coincide con il nucleo familiare, quest'ultimo è in realtà un concetto più ampio, posto che nel nucleo familiare, come visto sopra, rientrano anche i soggetti non conviventi ma fiscalmente a carico.

Nucleo familiare e Isee

Il concetto di nucleo familiare rilevante ai fini Isee è enucleato con chiarezza dall'articolo 3 del d.p.c.m. n. 159/2013.

In particolare, il comma 1 stabilisce che, fatto salvo quanto successivamente stabilito dallo stesso articolo 3, il nucleo familiare del richiedente è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU.

Per completezza si riporta qui di seguito il testo integrale della norma.

Articolo 3 - d.p.c.m. n. 159/2013

1. Il nucleo familiare del richiedente e' costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, fatto salvo quanto stabilito dal presente articolo.

2. I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica fanno parte dello stesso nucleo familiare. A tal fine, identificata di comune accordo la residenza familiare, il coniuge con residenza anagrafica diversa e' attratto ai fini del presente decreto nel nucleo la cui residenza anagrafica coincide con quella familiare. In caso di mancato accordo, la residenza familiare e' individuata nell'ultima residenza comune ovvero, in assenza di una residenza comune, nella residenza del coniuge di maggior durata. Il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE), ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470, e' attratto ai fini del presente decreto, nel nucleo anagrafico dell'altro coniuge.

3. I coniugi che hanno diversa residenza anagrafica costituiscono nuclei familiari distinti esclusivamente nei seguenti casi: a) quando e' stata pronunciata separazione giudiziale o e' intervenuta l'omologazione della separazione consensuale ai sensi dell'articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando e' stata ordinata la separazione ai sensi dell'articolo 126 del codice civile; b) quando la diversa residenza e' consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all'articolo 708 del codice di procedura civile; c) quando uno dei coniugi e' stato escluso dalla potesta' sui figli o e' stato adottato, ai sensi dell'aricolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare; d) quando si e' verificato uno dei casi di cui all'articolo 3 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed e' stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; e) quando sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorita' competente in materia di servizi sociali.

4. Il figlio minore di anni 18 fa parte del nucleo familiare del genitore con il quale convive. Il minore che si trovi in affidamento preadottivo fa parte del nucleo familiare dell'affidatario, ancorche' risulti nella famiglia anagrafica del genitore. Il minore in affidamento temporaneo ai sensi dell'articolo 2 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, e' considerato nucleo familiare a se' stante, fatta salva la facolta' del genitore affidatario di considerarlo parte del proprio nucleo familiare. Il minore in affidamento e collocato presso comunita' e' considerato nucleo familiare a se' stante.

5. Il figlio maggiorenne non convivente con i genitori e a loro carico ai fini IRPEF, nel caso non sia coniugato e non abbia figli, fa parte del nucleo familiare dei genitori. Nel caso i genitori appartengano a nuclei familiari distinti, il figlio maggiorenne, se a carico di entrambi, fa parte del nucleo familiare di uno dei genitori, da lui identificato.

6. Il soggetto che si trova in convivenza anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, e' considerato nucleo familiare a se' stante, salvo che debba essere considerato componente del nucleo familiare del coniuge, ai sensi del comma 2. Il figlio minorenne fa parte del nucleo del genitore con cui conviveva prima dell'ingresso in convivenza anagrafica, fatto salvo quanto previsto al comma 4. Se della medesima convivenza anagrafica fanno parte il genitore e il figlio minorenne, quest'ultimo e' considerato componente dello stesso nucleo familiare del genitore.


Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed � dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche � Diritto del lavoro presso l'Universit� 'G. D'Annunzio' di Chieti � Pescara
(06/12/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com

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