Ok del Senato al decreto fiscale 2022: proroghe e novità in materia di riscossione e ecobonus - LE NOVITA' E IL TESTO
Scritta TAX in una illustrazione

Decreto Fiscale 2022: ok del Senato

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Ok del Senato alla fiducia posta dal Governo sul ddl di conversione del decreto fiscale n. 146/2021 (sotto allegato) contenente "Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili". Il testo, che rispetto a quello iniziale ha subito alcune importanti modifiche, è stato approvato con voto di fiducia sul maxiemendamento del governo, con 175 voti favorevoli e 13 contrari il 2 dicembre 2021.

Ora passa alla Camera per l'approvazione definitiva.

Vediamo in sintesi le principali novità che emergono dal testo attuale, segnalando tra le più significative il rifinanziamento del reddito di cittadinanza a cui vengono destinati per il 2021 altri 200 milioni di euro.

Rinvii tasse e cartelle

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In materia fiscale si prevedono modifiche alla disciplina Iva, al regime delle accise su alcool e bevande alcoliche, alla dichiarazione precompilata e tanto altro ancora. Le novità di maggior interesse però riguardano la rimodulazione dei termini per pagare le rate della definizione agevolata rottamazione-ter e del saldo e stralcio.

Tempo fino al 9 dicembre 2021 per pagare integralmente le rate del saldo e stralcio e della rottamazione ter da corrispondere nel 2020 e nel 2021 senza il rischio d'incorrere nell'inefficacia della definizione.

Esteso il termine per l'adempimento dell'obbligo che risulta dal ruolo che, per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, viene portato a 180 giorni. Termine che vale anche per gli avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate e quelli di addebito notificati dall'INPS.

In relazione alle rateizzazioni di somme iscritte a ruolo in corso all'inizio delle sospensioni della riscossione dovute al Covid-19, ovvero ai piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020 si prevede la decadenza solo se non si pagano 18 rate anche non consecutive (decadenza lunghissima). I debitori incorsi al 22 ottobre 2021 nella decadenza dai piani di dilazione esistenti all'inizio del periodo di sospensione della riscossione, possono essere automaticamente riammessi ai medesimi piani. Per il pagamento il nuovo termine è il 31 ottobre 2021.

Si vogliono rimettere nei termini i contribuenti per i versamenti, originariamente in scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 18 maggio 2020, delle somme richieste gli avvisi bonari non eseguiti entro il 16 settembre 2020 o il 16 dicembre 2020 in caso di rateazione, come consentito dal cd. decreto Rilancio, disponendo il termine del 16 dicembre 2021 per provvedervi senza sanzioni e interessi.

Si vuole prevedere l'inammissibilità dell'impugnazione degli estratti di ruolo e circoscrivere i casi di diretta impugnazione del ruolo e della cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata.

IRAP, TARI, IMPI e IMU

Tempo fino al 31 gennaio 2022 per versare senza sanzioni e interessi l'IRAP non versata e sospesa per errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previste dalla Comunicazione della Commissione europea.

Nel 2021 il versamento dell'imposta municipale propria sulle piattaforme marine (IMPI) dovrà avvenire in un'unica soluzione, entro il 16 dicembre e direttamente allo Stato, che poi provvederà a ripartirlo tra i comuni aventi diritto.

Esenzione dalla Tari per alcuni immobili indicati nel Trattato fra la Santa Sede e l'Italia, simbolo dello Stato Pontificio.

Nel caso in cui i componenti dello stesso nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, siano essi situati all'interno dello stesso Comune che in Comuni diversi, con il decreto fiscale si stabilisce che l'agevolazione IMU per l'abitazione principale e le relative pertinenze sarà valida solo in relazione a uno degli immobili.

Lavoro

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Tanti gli interventi in materia di lavoro in relazione ai contratti di somministrazione, alla mobilità del personale delle PA, ai collocamenti fuori ruolo e ai comandi presso le PA titolari di interventi previsti nel PNRR o nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, alla dotazione organica dell'Accademia nazionale dei Lincei, alle assunzioni di professionisti sanitari specializzandi da parte di strutture sanitarie private accreditate, ai lavoratori con disturbo dello spettro autistico e all'assegno di invalidità previsto anche per i soggetti con invalidità parziale che lavorano. Tante però anche le proroghe e le modifiche di istituti già esistenti.

Fino al 31 dicembre la quarantena è malattia

I periodi di quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva dei lavoratori privati fino al 31 dicembre 2021 vengono equiparati alla malattia per il trattamento economico previsto dalla normativa, ma non saranno computabili ai fini del periodo di comporto. La misura potrà essere garantita grazie allo stanziamento di oltre un miliardo di euro.

Proroghe per i datori

Per alcuni settori economici viene prevista in favore dei datori di lavoro, la possibilità di beneficiare di un periodo ulteriore di interventi d'integrazione salariale causa Covid, dal 1 ottobre al 31 dicembre 2021, decisione che comporta alcuni adeguamenti finanziari per il 2021.

Congedo parentale causa Covid

Ancora congedi parentali causa Covid fino dal 22 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021 per i genitori con figli minori di anni 14 (tra i 14 e i 16) conviventi e senza limiti di età se disabili. Il congedo è previsto per il lavoratore dipendente pubblico e privato e l'autonomo iscritto solo alla gestione separata Inps, a cui viene consentito di assentarsi dal lavoro in alternativa all'altro genitore per un periodo che può coincidere con la quarantena, la malattia o sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, con il riconoscimento di un'indennità.

Fondo lavoratori separati e divorziati

Viene riscritto l'art. 12-bis del Decreto sostegni n. 41/2021, che ha istituito un Fondo per i genitori lavoratori separati o divorziati e che non sono in grado, in conseguenza della crisi economica legata alla pandemia, di poter versare regolarmente l'assegno di mantenimento. A questo adempimento provvederà quindi lo Stato, riconoscendo un importo massimo di 800 euro al mese se il genitore obbligato al mantenimento ha perso il lavoro, lo ha sospeso o lo ha ridotto a partire dall'8 marzo 2020 per almeno 90 giorni o perché ha subito una riduzione del reddito minima del 30% rispetto al 2019.

proroga e come rileva nel diritto" href="https://www.studiocataldi.it/articoli/33790-proroga.asp" class="keyword-link">Proroga indennità lavoratori aree di crisi Sicilia

Ai lavoratori delle aree di crisi industriale della Sicilia viene prorogata fino al 31 dicembre 2021 l'indennità pari al trattamento di mobilità in deroga prevista dalla normativa vigente, se hanno avanzato la relativa domanda entro il 2020.

Regole più severe in materia di sicurezza e lavoro nero

Alla luce delle numerose morti sul lavoro il decreto prevede modifiche al testo principe in materia di sicurezza sul lavoro, rappresentato dal decreto legislativo n. 81/2008. Maggiore coordinamento poi tra i soggetti adibiti a vigilare e a far rispettare le norme sulla sicurezza e rafforzamento della banca dati Inail per una maggiore condivisione delle informazioni.

Per quanto riguarda invece il lavoro nero, si provvede a rafforzare l'Ispettorato Nazionale del lavoro in materia di sicurezza e salute, a dotarlo di nuova strumentazione informatica per rendere più rapidi ed efficaci i controlli, ma anche di nuovo personale. Si prevede inoltre la sospensione dell'attività per l'imprenditore che ha un 10% di personale in nero.

Cassa integrazione Alitalia

Ancora aiuti per Alitalia. Il decreto prevede altri stanziamenti per finanziare l'integrazione salariale dei dipendenti di Alitalia Sai e Alitalia Cityline in amministrazione straordinaria ancora per 12 mesi, con possibilità di proroga massima fino al 31 dicembre 2022.

Ecobonus auto green e trasporti

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Stanziati 100 milioni di euro per il Fondo finalizzato a incentivare l'acquisito o l'affitto di auto nuove e con un minore impatto sull'ambiente, a basse emissioni di Co2. L'incentivo riguarda in particolare l'acquisito di auto elettriche, ibride non plug in di piccole e medie dimensioni, veicoli commerciali e veicoli usati. Di questi 100 milioni 65 sono destinati agli acquisti, anche in locazione finanziaria di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 0-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro(Km), 20 per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica e di questi 15 per i mezzi esclusivamente elettrici, 10 per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2) per chilometro e infine 5 "ai contributi di cui all'articolo 73-quinquies, comma 2, lettera d), del decreto-legge 25 maggio 2021,n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Altri fondi da destinare nel 2021 alle ferrovie e al trasporto pubblico di massa, per accrescerli e renderli più sicuri. A questi si vanno ad aggiungere altri fondi anche per potenziare la componente aeronavale del Corpo delle capitanerie di porto.

Fino al 31 dicembre 2021 sulle strade saranno presenti 753 unità aggiuntive di personale delle Forze Armate addette a monitorare la circolazione anche per finalità anti Covid.

Scarica pdf Decreto legge n. 146/2021
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