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La fatturazione elettronica

Che cos'è la fattura elettronica, come funziona, chi è obbligato ad emetterla, quali sono i vantaggi, le finalità e l'evoluzione normativa
fattura elettronica che viene fuori da computer

di Annamaria Villafrate - Il Governo Gentiloni ha inserito un provvedimento nella Legge di Bilancio 2018, che ha introdotto l'obbligo della fattura elettronica tra privati, ossia l'emissione di questo documento da un professionista o un'impresa nei confronti di un altro (B2B). I soggetti coinvolti nella transazione commerciale sono quindi titolari di Partita Iva.

Questa precisazione è doverosa, poiché la fatturazione elettronica obbligatoria dal 2014 era prevista solo nei rapporti tra privati e Pubblica Amministrazione.

Vediamo dunque cos'è la fattura elettronica, quali sono i soggetti obbligati, come funziona e quali sono i vantaggi della fatturazione digitale:


  1. Cos'è la fattura elettronica
  2. Fatturazione elettronica P.A.: come funziona
  3. Fatturazione elettronica P.A: vantaggi
  4. Fatturazione elettronica tra privati: che cos'è?
  5. Fattura elettronica tra privati: i soggetti coinvolti
  6. Fatturazione elettronica privati: i vantaggi
  7. Fatturazione elettronica privati: gli obiettivi
  8. Fatture elettroniche obbligatorie dal 1° luglio 2018
  9. Fattura elettronica obbligatoria privati: perché dal 2018?
  10. Fatturazione elettronica tra privati: dal 2019 obbligatoria per tutti

Cos'è la fattura elettronica

La fattura elettronica è una fattura in formato digitale. Inserita nel nostro ordinamento dalla legge finanziaria del 2008 nel rispetto della normativa comunitaria, dal 6/06/2014 è obbligatoria quando si deve fatturare alla Pubblica Amministrazione.

Trattasi di un documento elettronico formato XML, nel rispetto degli standard tecnici stabiliti da Sogei, il cui contenuto deve restare inalterato nel tempo.

Fatturazione elettronica P.A.: come funziona

La fatturazione elettronica pubblica obbligatoria è prevista nei rapporti intercorrenti tra il soggetto che fornisce un suo prodotto o servizio e la Pubblica Amministrazione destinataria della fattura. Affinché si realizzi la fatturazione obbligatoria per la P.A, questa è tenuta a comunicare al proprio fornitore un codice univoco formato da lettere e numeri (codice ufficio) che deve essere indicato sulla fattura elettronica insieme a tutti i dati di rilievo fiscale, tra cui: Partita IVA, indirizzo e data del documento. Compilata la fattura essa deve deve essere sottoscritta con firma digitale da parte del soggetto emittente per garantire la P.A sulla sua provenienza. Dopo la firma la fattura passa attraverso il Sistema di Interscambio, obbligatorio per tutte le fatture emesse nei confronti della P.A, che verifica la correttezza del formato della fattura ricevuta e la completezza dei dati in essa inseriti. Effettuati questi controlli, grazie alla presenza del codice univoco, il Sistema di Interscambio invia la fattura alla Pubblica Amministrazione che, dopo controlli specifici, procede al pagamento.

Fatturazione elettronica P.A: vantaggi

La novità normativa in vigore dal 2014 per le P.A ha avuto i seguenti riflessi positivi:

  • risparmio economico legato, tra l'altro, alla riduzione del cartaceo;
  • più trasparenza fiscale nei rapporti tra fornitori e P.A;
  • possibilità di un maggiore controllo della spesa pubblica.

Per quanto riguarda i fornitori invece i benefici possono identificarsi:

  • nella riduzione dei consumi di carta, inchiostro e costi di spedizione delle fatture;
  • e nella semplificazione della gestione amministrativa.

Fatturazione elettronica tra privati: che cos'è?

La fattura elettronica tra privati è una semplice fattura che viene emessa, ricevuta, firmata e conservata in modalità digitale o, detto in altro modo, in formato elettronico atto a garantire la veridicità della sua provenienza, la correttezza del contenuto e la sua leggibilità, dal momento della sua emissione fino alla sua conservazione (10 anni), come disciplinato dettagliatamente dall'art. 21, comma 3 del D.P.R. 633/1972.

La fattura elettronica tra privati deve essere emessa quando chi emette o riceve la fattura è un operatore economico munito di partita IVA (B2B). Essa pertanto non deve essere confusa con quella B2C (Business to Consumer), prevista nei casi in cui chi emette la fattura è una ditta, un'impresa o una società nei confronti di un privato cittadino.

Fattura elettronica tra privati: i soggetti coinvolti

Da giugno 2014 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti coloro che sono in possesso di partita IVA nei rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione.

Agenzia delle Entrate e Sogei hanno elaborato un sistema gratuito per le fatture elettroniche della PA, che si chiama Sistema di interscambio (SdI) e che può essere utilizzato dalla PA e dalle società, imprese e professionisti che emettono e ricevono le fatture elettroniche, nel rispetto dei modelli standardizzati dell'Agenzia delle Entrate (XML). Questo sistema ha dato esiti talmente positivi che gli stessi standard verranno applicati alla fatturazione elettronica tra privati (B&B).

Fatturazione elettronica privati: i vantaggi

Dal 1° gennaio 2017 la fattura elettronica B2B è facoltativa.

Questo ha comportato:

- per l'Agenzia delle Entrate e la SOGEI, l'obbligo di adeguare il SdI alla fatturazione elettronica tra privati;

- per i titolari di partita IVA che hanno aderito al sistema di trasmissione telematica delle fatture, la possibilità di usufruire di consistenti vantaggi:

  • esenzione dalla comunicazione fatture ai fini dello spesometro;
  • esonero dal modello Intrastat;
  • dispensa dalle comunicazioni relative agli acquisti effettuati dagli operatori di San Marino;
  • esenzione dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti delle società di leasing;
  • priorità dei rimborsi Iva (entro 3 mesi dall'invio della dichiarazione);
  • periodo di accertamento di 4 anni anziché di 5 (come contemplato per le fatture cartecee);
  • automatizzazione dei i processi di gestione dei documenti contabili, con conseguente riduzione di tempi e costi, stimati dalla Commissione Europea in 10 euro a fattura.

Fatturazione elettronica privati: gli obiettivi

La dematerializzazione delle fatture nei rapporti commerciali intraziendali privati permetterà di:

  • ridurre l'evasione fiscale: perché la fatturazione elettronica elimina la possibilità di emettere fatture false, di non registrare le fatture o di commettere registrazioni fraudolente indicando importi inferiori rispetto a quelli della transazione reale;
  • semplificare gli adempimenti fiscali;
  • acquisire maggiori dati fiscali per preparare dichiarazioni annuali, certificazioni uniche, modelli per le varie dichiarazioni dei redditi e quant'altro con dati precompilati e certificati dall'Agenzia delle Entrate.

Fatture elettroniche obbligatorie dal 1° luglio 2018

Dal 1° luglio 2018 la fatturazione elettronica è obbligatoria nei seguenti casi:

  • cessioni di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori (per i quali, sempre dal 1 luglio scatta altresì l'obbligo della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi delle cessioni).
  • prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti, all'interno di un contratto di appalto lavori, servizi o forniture all Pubblica Amministrazione.

Dal 1 luglio 2018 la scheda carburante è abolita, per cui, gli acquisti carburante da parte dei soggetti Iva:

  • dovranno essere documentati con fattura elettronica, a meno che l'acquisto non sia effetuato per ragioni diverse dall'esercizio di impresa, arte e professione;
  • e i pagamenti potranno essere effettuati solo con carte di credito, bancomat o prepagate.

Fattura elettronica obbligatoria privati: perché dal 2018?

La nuova Legge di Bilancio ha esteso l'obbligo della fattura elettronica tra privati perché nel corso dell'anno essa sarà obbligatoria:

  • dal 1° luglio 2018 per rivenditori di carburante per autotrazioni che realizzano cessioni a titolari di partiva IVA;
  • dal 1° settembre tra privati in ambito tax free shopping (art. 4 bis decreto 193/2016, convertito nella legge 225/2016) per cessioni sopra i 155 euro effettuate ai viaggiatori residenti fuori dell'Unione Europea, al fine di digitalizzare integralmente il visto doganale da affiggere alla fattura per ottenere lo sgravio dell'Iva o il suo rimborso.

Fatturazione elettronica tra privati: dal 2019 obbligatoria per tutti

Chi è sottoposto all'obbligo di emettere fatture elettroniche B2B deve utilizzare una piattaforma digitale dotata degli stessi requisiti legali previsti per creare, gestire sottoscrivere e conservare le fatture in possesso del Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

Fattura elettronica tra privati: come si crea

Per creare la fattura elettronica l'impresa o il libero professionista deve:

  • effettuare l'accesso al Servizio;
  • scegliere l'utenza di lavoro;
  • creare la fattura elettronica inserendo tutti i dati richiesti;
  • decidere il formato della fattura. In base al formato prescelto è possibile creare un'altro documento, visualizzare l'ultima fattura creata e archiviata e importarla dal file XML;
  • sottoscrivere la fattura apponendo la firma digitale.

Fattura elettronica tra privati: come si invia

Predisposto il file XML, che contiene una o più fatture, il libero professionista o l'impresa può trasmettere la fattura elettronica avvalendosi del Sistema di Interscambio o di un altro programma. Dopo l'invio della fattura il professionista, l'impresa, o l'intermediario autorizzato (es. commercialista), devono avere conferma del ricevimento del file tramite l'applicazione della sezione strumenti SdI o dei servizi telematici di Entratel o Fisconline.

(10/03/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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