Per l'art. 1742 c.c., oggetto del contratto di agenzia è la promozione, da parte dell'agente, della conclusione di contratti per conto del preponente
mano che indica dove firmare contratto

Cos'è il contratto di agenzia

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Con il contratto di agenzia, di cui all'art. 1742 c.c., l'agente si impegna a promuovere la conclusione di contratti in una certa zona, per conto del preponente.

Caratteri del contratto di agenzia

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La disciplina codicistica delinea dettagliatamente i caratteri del contratto di agenzia, distinguendo nettamente tale figura da altri istituti affini, come vedremo tra breve.

La stabilità dell'incarico

Innanzitutto, l'attività dell'agente si contraddistingue per il suo carattere di stabilità: pur non essendo un lavoratore subordinato, questi deve agire per un certo periodo di tempo nell'interesse dello stesso soggetto.

Nel fare ciò, solitamente l'agente si dota di una propria organizzazione imprenditoriale e svolge il suo compito con un discreto margine di autonomia, in particolare con riguardo alla ricerca dei clienti, pur nel rispetto delle istruzioni impartitegli dal preponente.

Di conseguenza, la figura dell'agente si distingue nettamente da quella da quella del mediatore, che non intrattiene rapporti di collaborazione o subordinazione con nessuna delle parti, e dal rappresentate d'azienda, che è un lavoratore subordinato a tutti gli effetti, sottoposto al controllo del datore e vincolato al rispetto di orari e itinerari specifici (cfr. Cass. civ. n. 16603/09).

L'attività di promozione

Come abbiamo visto, oggetto del contratto di agenzia è la promozione di contratti in una determinata zona, nella quale egli gode per legge del diritto di esclusiva (art. 1743 c.c.).

L'agente, quindi, non ha il compito di concludere i contratti, ma solo di indurre la potenziale clientela a stipulare un contratto, favorendo il contatto tra cliente e preponente.

Questo aspetto vale a distinguere il contratto di agenzia dal mandato, poiché in quest'ultimo l'incaricato è tenuto a compiere dei veri e propri atti giuridici.

Del resto, il preponente può anche conferire il potere di rappresentanza all'agente, a norma dell'art. 1752 c.c. Anche in tal caso continuano a trovare applicazione le norme previste per il contratto di agenzia.

Forma del contratto di agenzia e prova scritta

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Il contratto d'agenzia è un contratto consensuale a forma libera, sebbene il comma secondo dell'art. 1742 disponga espressamente che esso debba essere provato per iscritto.

Al fine di agevolare detta prova e per far sì che entrambe le parti siano edotte circa il contenuto del contratto, è inoltre previsto che ciascuno dei contraenti abbia diritto di ottenere copia del contratto dall'altra parte e che tale diritto sia irrinunciabile.

La provvigione

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La retribuzione dell'agente consiste tipicamente in una provvigione, cioè in una percentuale su quegli affari da lui promossi, che siano successivamente portati a termine dal preponente.

Le parti possono anche concordare, in aggiunta, un compenso fisso periodico.

Durata del rapporto e recesso nel contratto di agenzia

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Il contratto di agenzia può essere a tempo determinato o indeterminato. In quest'ultimo caso, ognuna delle parti può recedere in qualsiasi momento dal contratto, rispettando il termine previsto per il preavviso (vedi il nostro approfondimento sull'argomento).

L'art. 1751 c.c. prevede la possibilità che all'agente venga riconosciuta un'indennità per cessazione del rapporto, mentre il successivo art. 1751-bis concede alle parti la facoltà di stipulare un patto di non concorrenza, valido per un periodo massimo di due anni.

Le norme previste dal codice in tema di agenzia, infine, si applicano anche agli agenti assicurativi, per quanto compatibili con la normativa speciale di settore.

Per un approfondimento sulle attività accessorie poste in essere dall'agente, e in particolare sull'attività di merchandising, vedi anche questo nostro articolo.

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Foto: 123rf.com
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