L'IMU è un'imposta diretta che colpisce la componente immobiliare del patrimonio dei cittadini. Dal 2020 ha assunto una nuova veste, assorbendo la Tasi
casa in condominio con parola imu sul muro

IMU: cos'è

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L'Imposta municipale propria si applica al possesso di fabbricati (ad eccezione, come vedremo meglio più avanti, delle abitazioni principali che non rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), aree fabbricabili e terreni agricoli.

Introdotta nel 2012 in via sperimentale per sostituire l'ICI, nel tempo al suo interno sono state ricomprese anche parte dell'Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, con riferimento ai redditi fondiari su beni non locati. Dal 2014, è stata ricompresa, insieme alla TASI e alla TARI, nella IUC - Imposta Unica Comunale. A partire dal 2020, tuttavia, la IUC è stata abolita e sono rimaste la TARI e la cd. super IMU, che ricomprende al suo interno sia la vecchia IMU che la TASI.

Leggi: La nuova Imu

IMU: chi la paga

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Sono tenuti a pagare l'IMU tutti coloro che sono proprietari di beni immobili situati sul territorio di un Comune italiano e coloro che su di essi detengono un diritto reale, anche se risiedono fuori dall'Italia o, se si tratta di una società, hanno all'estero la propria sede legale.

In caso di separazione, l'IMU va pagata dal coniuge assegnatario dell'immobile, in quanto titolare del diritto di assegnazione.

In ipotesi di leasing, è il locatario a pagare l'IMU, che grava invece sul concessionario in caso di concessione di fabbricato costruito su un terreno demaniale.

Chi non deve pagare l'IMU

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Vi sono tuttavia dei casi in cui l'IMU non è dovuta.

IMU prima casa

La principale esenzione è rappresentata dalla prima casa, sulla quale l'imposta non va pagata, salvo che si tratti di un immobile di lusso.

Per poter essere considerato prima casa, l'immobile deve essere dimora abituale e residenza anagrafica del nucleo familiare del possessore Se una parte del nucleo familiare risiede o dimora in un altro immobile sito nello stesso Comune, infatti, l'esenzione IMU è concessa solo per uno degli immobili. Diverso è il caso in cui gli immobili si trovano in Comuni diversi: in tal caso l'esenzione può valere per entrambi.

L'esenzione si estende anche alle pertinenze della prima casa, che rientrano nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

Per approfondimenti vai alla guida Imu prima casa

Altre esenzioni

Il pagamento dell'IMU conosce anche altre esenzioni.

L'imposta non è dovuta per le case popolari, per le unità immobiliari adibite ad abitazione che appartengono a delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita che siano rimasti invenduti e non siano locati e tutti gli immobili che non sono indicativi di ricchezza.

Infine, godono di esenzione IMU i fabbricati che sono destinati a uso istituzionale o religioso e quelli che appartengono a Stati esteri o a organizzazioni internazionali riconosciute, se non sono utilizzati a scopi commerciali e conservano solo lo scopo istituzionale.

Riduzioni IMU

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In altri casi, l'IMU, pur essendo dovuta, va pagata in misura ridotta.

IMU e comodato

Innanzitutto, l'IMU subisce uno sconto del 50% in tutti i casi in cui l'immobile sia concesso in comodato d'uso. Ad aver introdotto tale riduzione è stata la legge di stabilità 2016.

Per poter beneficiare dello sconto, tuttavia, il comodato deve essere stipulato tra parenti in linea retta entro il primo grado.

Il proprietario, però, deve possedere solo un immobile in Italia e deve risiedere o dimorare abitualmente nel Comune in cui è sito l'immobile concesso in comodato o, in alternativa, deve possedere nello stesso Comune solo un altro immobile nel quale risiede. Inoltre, il contratto deve essere regolarmente registrato e per il comodatario l'immobile oggetto di comodato deve rappresentare l'abitazione principale.

L'immobile, infine, non deve essere considerato di lusso.

Altre riduzioni

Altre riduzioni IMU riguardano:

  • gli immobili locati a canone concordato - riduzione del 25%
  • fabbricati inagibili o inabitabili - riduzione 50%
  • fabbricati di interesse storico o artistico - riduzione base imponibile 50%.

Come si calcola l'IMU

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Per calcolare l'importo da pagare per la nuova IMU, bisogna innanzitutto verificare l'aliquota applicata dal proprio Comune. La legge, infatti, stabilisce un'aliquota base, che i Comuni possono aumentare (fino a massimo due punti) o abbassare (a oltranza, fino addirittura ad azzerare l'imposta). Attualmente, tale aliquota è fissata all'8,6 per mille.

Per il calcolo IMU è poi necessario conoscere la rendita catastale del fabbricato e il coefficiente dell'immobile, che varia a seconda della categoria cui questo appartiene. Infatti, la base imponibile alla quale applicare l'aliquota è ottenuta con la seguente operazione matematica: rendita catastale x 5% x coefficiente immobile.

IMU terreni agricoli

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Come accennato, l'IMU non si applica solo agli immobili, ma anche ai terreni agricoli.

Fanno eccezione quelli posseduti da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, quelli che ricadono in aree di montagna e di collina come individuate dalla circolare ministeriale numero 9 del 14 giugno 1993 e quelli a destinazione immutabile agrosilvo-pastorale, a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

L'imposta non va pagata neanche per quei terreni che si trovano nei Comuni delle isole minori, di cui all'allegato A della legge numero 448/2011.

Come pagare l'IMU 2020

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Per il pagamento della nuova IMU 2020 è possibile optare per una delle tre seguenti alternative:

  • bollettino postale
  • modello F24
  • sistema Pago PA

Scadenze

Il pagamento può avvenire o in un'unica soluzione, entro il 16 giugno, o in due rate, con scadenza, rispettivamente, il 16 giugno e il 16 dicembre.

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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