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Cos'è l'IMU e a chi si applica. Guida completa all'Imposta Municipale Unica con i casi di riduzione ed esenzione, sia per i fabbricati che per i terreni agricoli
casa in condominio con parola imu sul muro

di Valeria Zeppilli - L'IMU - Imposta Municipale Unica è un'imposta dovuta sul patrimonio immobiliare dei cittadini, che dal 2014, in forza di quanto stabilito dalla legge di stabilità 2014, è ricompresa, insieme alla TASI e alla TARI, nella IUC - Imposta Unica Comunale.

Indice:

  1. Cos'è l'IMU
  2. Chi deve pagare l'IMU
  3. IMU prima casa
  4. Chi non deve pagare l'IMU
  5. IMU e comodato
  6. Riduzioni IMU
  7. Calcolo IMU
  8. IMU terreni agricoli

Cos'è l'IMU

Più nel dettaglio, l'IMU è un'imposta diretta di tipo patrimoniale che colpisce la componente immobiliare del patrimonio. È stata introdotta per sostituire l'ICI e, nel tempo, al suo interno sono state ricomprese anche parte dell'Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, con riferimento ai redditi fondiari su beni non locati.

Entrata in vigore nel 2012 in via sperimentale, è andata a regime a partire dal 2015.

Tranne nel caso in cui sia relativa a immobili classificati nel gruppo D, l'IMU è riscossa interamente dal Comune di riferimento.

Chi deve pagare l'IMU

Sono tenuti a pagare l'IMU tutti coloro che sono proprietari di beni immobili situati sul territorio di un Comune italiano e coloro che su di essi detengono un diritto reale, anche se risiedono fuori dall'Italia o, se si tratta di una società, hanno all'estero la propria sede legale.

L'IMU va pagata, in caso di separazione, dal coniuge assegnatario dell'immobile, in quanto titolare del diritto di assegnazione.

In ipotesi di leasing, è il locatario a pagare l'IMU, che grava invece sul concessionario in caso di concessione di fabbricato costruito su un terreno demaniale.

IMU prima casa

Vi sono tuttavia dei casi in cui l'IMU non è dovuta.

La principale esenzione è rappresentata dalla prima casa, sulla quale l'imposta non va pagata, salvo che si tratti di un immobile di lusso.

Per poter essere considerato prima casa, l'immobile deve essere dimora abituale e residenza anagrafica del nucleo familiare del possessore.

Se una parte del nucleo familiare risiede o dimora in un altro immobile sito nello stesso Comune, infatti, l'esenzione IMU è concessa solo per uno degli immobili. Diverso è il caso in cui gli immobili si trovano in Comuni diversi: in tal caso l'esenzione può valere per entrambi.

Per approfondimenti vai alla guida Imu prima casa

Chi non deve pagare l'IMU

Il pagamento dell'IMU conosce anche altre esenzioni.

L'imposta non è dovuta per le case popolari, per le unità immobiliari adibite ad abitazione che appartengono a delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita che siano rimasti invenduti e non siano locati e tutti gli immobili che non sono indicativi di ricchezza.

Infine, godono di esenzione IMU i fabbricati che sono destinati a uso istituzionale o religioso e quelli che appartengono a Stati esteri o a organizzazioni internazionali riconosciute, se non sono utilizzati a scopi commerciali e conservano solo lo scopo istituzionale.

IMU e comodato

L'IMU subisce uno sconto del 50% in tutti i casi in cui l'immobile sia concesso in comodato d'uso.

Ad aver introdotto tale riduzione è stata la legge di stabilità 2016.

Per poter beneficiare dello sconto, tuttavia, il comodato deve essere stipulato tra parenti in linea retta entro il primo grado.

Il proprietario, però, deve possedere solo un immobile in Italia e deve risiedere o dimorare abitualmente nel Comune in cui è sito l'immobile concesso in comodato o, in alternativa, deve possedere nello stesso Comune solo un altro immobile nel quale risiede. Inoltre, il contratto deve essere regolarmente registrato e per il comodatario l'immobile oggetto di comodato deve rappresentare l'abitazione principale.

L'immobile, infine, non deve essere considerato di lusso.

Riduzioni IMU

Altre riduzioni IMU riguardano:

- gli immobili locati a canone concordato - riduzione del 25%

- fabbricati inagibili o inabitabili - riduzione 50%

- fabbricati di interesse storico o artistico - riduzione base imponibile 50%.

Calcolo IMU

Per calcolare l'importo dell'Imu da pagare, bisogna innanzitutto verificare l'aliquota applicata dal proprio Comune.

La legge, infatti, stabilisce un'aliquota per gli immobili diversi dall'abitazione principale pari allo 0,76%, che però i Comuni possono aumentare o diminuire sino a massimo lo 0,3%. Le aliquote aggiornate vanno inserite sul portale del MEF entro il 14 ottobre di ogni anno.

Per il calcolo IMU è poi necessario conoscere la rendita catastale del fabbricato e il coefficiente dell'immobile, che varia a seconda della categoria cui questo appartiene.

Infatti, la base imponibile alla quale applicare l'aliquota è ottenuta con la seguente operazione matematica: rendita catastale x 5% x coefficiente immobile.

IMU terreni agricoli

L'IMU non si applica solo agli immobili, ma anche ai terreni agricoli.

Fanno eccezione quelli posseduti da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, quelli che ricadono in aree di montagna e di collina come individuate dalla circolare ministeriale numero 9 del 14 giugno 1993 e quelli a destinazione immutabile agrosilvo-pastorale, a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

L'imposta non va pagata neanche per quei terreni che si trovano nei Comuni delle isole minori, di cui all'allegato A della legge numero 448/2011.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(27/02/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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