In vigore il decreto ponte sull'assegno unico per i figli attivo dal primo luglio, in attesa della sua entrata a regime dal primo gennaio 2022
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In vigore il decreto ponte sull'assegno unico per i figli

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135/2021 dell'8 giugno il decreto legge n. 79/2021 (sotto allegato), che reca le misure urgenti in materia di assegno temporaneo per i figli minori. Il testo del decreto ponte, approvato dal CdM il 4 giugno è in vigore da giovedì 9. Con questo provvedimento si evita lo stallo e si garantisce la copertura del periodo che va dal primo luglio fino alla fine del 2021, per entrare poi definitivamente a regime a partire dal primo gennaio del 2022.

Grazie alla legge delega n. 41/2021 (sotto allegata) in vigore dal 24 aprile, che ne delinea le caratteristiche di base, il Governo ha infatti potuto lavorare sul decreto ponte sull'assegno unico per i figli.

L'art. 1 della legge delega prevede infatti che: "il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro con delega per la famiglia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del
Che cosa è e quali sono le differenze rispetto al decreto legge" href="https://www.studiocataldi.it/articoli/28686-il-decreto-legislativo.asp" class="keyword-link">decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, uno o più decreti legislativi volti a riordinare, semplificare e potenziare, anche in via progressiva, le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale."

L'Esecutivo prevede che beneficeranno di questo aiuto 1,8 milioni di famiglie italiane. La grande novità della misura riguarda la platea dei beneficiari.

Destinatari della misura

In questi sei mesi beneficeranno della misura coloro che non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare di cui all'art. 2 del D.L n. 69/1969 convertito con modifiche dalla legge n. 153/1988, a condizione che gli stessi risultino in possesso dei requisiti di cittadinanza, residenza, soggiorno e condizione economica indicati nell'art. 1 comma 1 del decreto.

Obiettivo dell'introduzione della misura

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L'introduzione dell'assegno unico non si pone solo l'obiettivo di aiutare le famiglie con figli, ma anche quello di semplificare gli aiuti già previsti per i figli a carico. Una volta attuata concretamente la misura verranno infatti abolite progressivamente le seguenti: assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, assegno di natalità, premio alla nascita, fondo di sostegno alla natalità, detrazioni fiscali e assegno per il nucleo familiare.

Elenco degli importi dell'assegno unico

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Pubblicato anche, in allegato al decreto, l'elenco degli importi dell'assegno unico (sotto allegato), che verranno corrisposti in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare e alla condizione economica risultante dall'ISEE.

La tabella è suddivisa in due colonne: a sinistra riporta i livelli di ISEE di riferimento e a destra l'importo mensile corrispondente che verrà corrisposto per ciascun figlio, distinguendo i nuclei familiari che comprendono fino a due figli da quelli che ne contemplano almeno tre.

Tanto per fare un esempio, i nuclei familiari con un ISEE compreso tra i 9.900,01 e i 10.000 euro hanno diritto, se hanno due figli a un assegno di 136,1 euro per ogni figlio, che sale a 176,9 se i figli sono tre. Il comma 2 dell'art. 2 del decreto prevede però che gli importi indicati nella tabella sono maggiorati di 50 euro per ogni figlio affetto da disabilità.

L'assegno viene riconosciuto, in base a quanto risulta dalla tabella, a coloro che hanno un reddito ISEE minimo fino a 7000 euro, fino a un massimo di 50.000 euro. Chi ha un reddito superiore non ha diritto a questo aiuto.

Come fare domanda per l'assegno

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La domanda per l'assegno dovrà essere inoltrata in modalità telematica all'Inps o ai patronati, ma per i dettagli è necessario attendere appositi provvedimenti che l'Istituto Nazionale di Previdenza è tenuto a emanare entro e non oltre il 30 giugno 2021. il decreto chiarisce inoltre che: "Resta ferma la decorrenza della misura dal mese di presentazione della domanda stessa. Per le domande presentate entro il 30 settembre 2021, sono corrisposte le mensilita' arretrate a partire dal mese di luglio 2021."

L'importo previsto verrà accreditato con bonifico bancario direttamente sul conto corrente, fatta eccezione per coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Caratteristiche dell'assegno unico

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L'assegno unico per i figli, secondo quanto previsto dal decreto ponte e dalla legge delega presenta le seguenti caratteristiche fondamentali:

  • è compatibile con il reddito di cittadinanza, ed è corrisposto congiuntamente e con le modalità di erogazione del reddito di cittadinanza, anche se in questo caso, ai fini della determinazione del suo ammontare si terrà conto "della quota del beneficio economico del reddito di cittadinanza attribuibile ai componenti di minore età presenti nel nucleo familiare" in base a specifici criteri;
  • è compatibile con altre misure in denaro per i figli erogate dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli altri enti locali;
  • è ripartito nella stessa misura tra i genitori o e' assegnato a chi esercita la responsabilità genitoriale. In caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, in mancanza di accordo, viene riconosciuto al genitore affidatario e nel caso di affidamento congiunto o condiviso, sempre in mancanza di accordo, è ripartito in pari misura tra i genitori;
  • viene erogato dall'Inps nel limite massimo di spesa previsto per il 2021 pari a 1.580,00 milioni di euro.
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