Il Governo ha approvato il D.L. Rilancio. Ecco le misure fiscali: oltre a rinvii, proroghe e sospensioni, previsti anche un bonus mobilità e super ecobonus e sismabonus
donna che controlla lo scontrino fiscale
di Lucia Izzo - A seguito dell'approvazione definitiva del D.L. Rilancio da parte del Consiglio dei Ministri, avvenuta il 13 maggio 2020, giunge finalmente una risposta alle problematiche rilevanti che i cittadini, le famiglie, i lavoratori e le imprese hanno dovuto affrontare durante questo periodo emergenziale dovuto alla diffusione del virus COVID-19 su tutto il territorio nazionale. Il provvedimento mira a dare sostegno alle imprese, alle famiglie, alla scuola, all'università, alla ricerca, al mondo della disabilità, al sistema sanitario, alle forze dell'ordine, al mondo dello sport, al turismo, al settore edilizio.
Sono molte anche le misure sul fronte fiscale che, in parte, recuperano e prorogano quelle introdotte dal Decreto Cura Italia, ma ci sono anche diverse novità significative:

Iva: cancellate clausole di salvaguardia

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Vengono soppresse definitivamente, a partire dal 1° gennaio del 2021, le cosiddette "clausole di salvaguardia" che prevedono automatiche variazioni in aumento, delle aliquote dell'imposta sul valore aggiunto e di quelle in materia di accisa su taluni prodotti carburanti.

Sgravi sanificazione ambienti di lavoro e acquisto Dpi

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In riferimento alle spese necessarie per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, viene introdotto un credito di imposta del 60% delle spese sostenute nell'anno 2020, nei limiti di 80mila euro per beneficiario.
In particolare, il D.L. rilancio fornisce un elenco di investimenti per i quali è ammessa l'agevolazione, si tratta sostanzialmente degli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19.
La platea dei soggetti possibili beneficiari del credito d'imposta comprende gli operatori con attività aperte al pubblico, tipicamente, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema.
Per la sanificazione degli ambienti di lavoro, viene inoltre riconosciuto un credito d'imposta ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati. Si tratta del credito d'imposta già previsto dal D.L. Cura Italia (art. 64, comma 1) che il D.L. Rilancio estende anche agli enti del terzo del settore. Tale credito d'imposta, in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Riduzione IVA mascherine e presidi sicurezza

Il decreto provvede alla riduzione dell'IVA per i beni necessari al contenimento e gestione dell'epidemia. L'aliquota IVA passa dal 22% al 5% sulla cessione di beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori.
Tenuto conto dello stato di emergenza sanitaria in atto, accorda in via transitoria alle cessioni di tali beni un regime di maggior favore, prevedendo che le stesse, fino al 31 dicembre 2020, siano totalmente esenti da IVA con diritto alla detrazione dell'imposta pagata sugli acquisti e sulle importazioni di beni e servizi afferenti dette operazioni esenti.

Compensazioni fiscali

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Viene incrementato il limite annuo dei crediti compensabili tramite modello F24. Dall'anno 2020, il limite per la compensazione orizzontale (previsto dall'art. 34, comma 1, primo periodo, della L. n. 388/2000), ovvero rimborsabili in conto fiscale, è elevato da 700 mila a 1 milione di euro.
Inoltre, con la finalità di immettere liquidità nel sistema economico anche a favore delle famiglie, si prevede che nel 2020 non si applichi la compensazione tra il credito d'imposta e il debito iscritto a ruolo. Pertanto, si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo (art. 28-ter d.P.R. n. 602/1973).

Sospensioni tasse, pignoramenti e notifiche atti

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Molte anche le sospensioni e le proroghe:

Sospensione tasse fino al 16 settembre

Viene prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. La proroga, dunque, interessa il termine di ripresa della riscossione dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, all'imposta sul valore aggiunto e ai contributi previdenziali e assistenziali, nonché ai premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi per i mesi di aprile 2020 e di maggio 2020 a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione e degli enti non commerciali.
La norma prevede, altresì, che i predetti versamenti vengano effettuati in unica soluzione entro il 16 settembre 2020 (in luogo del 30 giugno 2020) ovvero al massimo in quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020 (in luogo del mese di giugno 2020).

Sospensione pignoramenti stipendi e pensioni

Tenuto conto degli effetti economici dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, si dispone la sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 agosto 2020 dall'agente della riscossione e dai soggetti iscritti all'albo previsto dall'art. 53 del d.lgs. n. 446/1997.
Nel dettaglio si tratta dei pignoramenti relativi a stipendi/pensioni e trattamenti assimilati, pignorati, nei limiti di legge, dagli stessi soggetti. Inoltre, le medesime somme vengono sottratte al vincolo pignoratizio, consentendo al terzo, anche in caso di avvenuta assegnazione da parte del giudice, di mettere le predette somme a disposizione del debitore.

Sospensione pagamenti avvisi bonari e avvisi di accertamento

Sospensione anche per quanto riguarda i pagamenti di avvisi bonari e avvisi accertamento: i pagamenti in scadenza tra l'8 marzo e il giorno antecedente all'entrata in vigore del decreto, i versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre.

Notifiche atti e proroga termini

Vengono prorogati i termini per notifiche atti. Nel dettaglio, gli atti per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020, saranno notificati non prima del 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021.

Imposta bollo fatture elettroniche

La norma proroga dal 1° gennaio 2020 al 1° gennaio 2021 l'applicazione della procedura di integrazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio che non recano l'annotazione di assolvimento dell'imposta.
La proroga è necessaria per evitare di introdurre una nuova procedura, che richiede aggiornamenti dei software gestionali e un confronto a distanza con le imprese sui dati elaborati dall'Agenzia delle entrate, in un periodo in cui gli operatori economici già sono chiamati a fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Rinvio plastic tax, sugar tax e lotteria scontrini

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Il provvedimento rinvia l'entrata in vigore di plastic tax e sugar tax al 1° gennaio 2021. Rinviate alla stessa data anche la lotteria degli scontrini e dell'obbligo del registratore telematico al 1° gennaio 2021.

Modifiche ISA

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Il provvedimento reca modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per i periodi per i periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2020 e 2021, al fine di tenere conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati conseguente all'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19, nonché di prevedere ulteriori ipotesi di esclusione dell'applicabilità degli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Ecobonus e sismabonus

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Viene introdotta una detrazione, nella misura del 110%, delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti ad incrementare l'efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi a essi connessi relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
Per tali interventi (come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate) in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.

Bonus mobilità

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Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale il decreto introduce un "bonus mobilità". Si tratta di un buono che potrà essere riconosciuto ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
L'importo, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, spetta per la spesa sostenuta a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per l'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
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Foto: 123rf.com
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