Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto "Cura Italia" che introduce misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti sull'economia provocati dall'emergenza COVID-19
Conte in conferenza stampa decreto Cura Italia
di Lucia Izzo - Una manovra economica "poderosa" che vede in campo 25 miliardi di euro a beneficio del sistema economico italiano, delle imprese e delle famiglie, e che attiveranno flussi per complessivi 350 miliardi di euro. Così il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, descrive il maxi decreto "Cura Italia" approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 marzo 2020 dopo una lunga notte di lavori. Il Decreto Legge n. 18/2020, noto come "Cura Italia", pubblicato in G.U n.70 del 17-03-2020 ed entra in vigore dalla medesima data.

Coronavirus: la strategia economica

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"Il Governo è vicino alle tante imprese, ai commercianti ai liberi professionisti, alle famiglie, ai nonni, alle mamme, ai papà e ai giovani che stanno facendo tutti enormi sacrifici per il bene comune, per il bene più alto che è quello della salute", ha dichiarato Conte nella conferenza stampa nella quale sono intervenuti anche i ministri dell'Economia e del Lavoro Gualtieri e Catalfo.
"Nessuno deve sentirsi abbandonato: è stato questo il nostro obiettivo sin dall'inizio e oggi l'approvazione del decreto legge lo dimostra. Lo Stato è qui, le misure di sostegno e di spinta che sono state inserite in questo decreto ne sono concreta testimonianza" ha precisato il premier preannunciando che il testo non esaurisce l'impegno del Governo.
"Da domani predisporremo nuove misure per ricostruire un tessuto economico e sociale fortemente intaccato dall'emergenza, con un piano di ingenti investimenti da promuovere con una rapidità che il nostro paese non ha mai conosciuto prima". Le parole d'ordine sono "semplificazione, innovazione, alleggerimento delle tasse".

Decreto Cura Italia: "modello italiano"

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Nel corso della conferenza stampa sono state illustrate le nuove misure del "Decretone" a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti sull'economia dell'emergenza Coronavirus. Quello che è stato definito "modello italiano", precisa il Presidente del Consiglio, ora non riguarda più solo la "strategia di contrasto al contagio", ma anche una "strategia di politica economica".
Nel consistente "decreto marzo", a cui seguirà un ulteriore intervento in aprile di estensione o di rimodulazione, viene utilizzato tutto il limite di indebitamento netto autorizzato dal Parlamento per un intervento che si articola attorno a cinque assi fondamentali ovvero: - finanziamento e altre misure per il potenziamento del Sistema sanitario nazionale, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell'emergenza sistema sanitario (3,5 miliardi);
- sostegno all'occupazione e ai lavoratori per la difesa del lavoro e del reddito (10 miliardi);
- supporto al credito per famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l'utilizzo del fondo centrale di garanzia;
- sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
- sostegno aggiuntivo a tutti gli altri settori colpiti.

Misure giustizia: stop udienze fino al 15 aprile

Come già anticipato ieri dal nostro giornale (leggi Stop udienze fino al 15 aprile, ecco il decretone), il decreto Cura Italia interviene sul settore giustizia con la proroga della sospensione di tutte le udienze, sia dei procedimenti civili che penali, fino al 15 aprile 2020. Il provvedimento interviene anche sulla ristrutturazione e sistemazione carceri danneggiate con uno stanziamento di 20 milioni di euro.

Fondi per la sanità

In apertura le misure di "potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale" per le quali è disposto un finanziamento aggiuntivo significativo, per quasi 3 miliardi e mezzo, che verrà destinato non solo al SSN, ma anche alla Protezione Civile e agli soggetti pubblici impiegati sul fronte dell'emergenza.
Uno stanziamento volto a "sostenere il lavoro eroico", come sottolinea il Ministro Gualtieri, che questi operatori stanno compiendo per affrontare la situazione emergenziale.
Nel dettaglio, vengono individuate le coperture per le 20.000 assunzioni già deliberate per il Sistema sanitario nazionale e il Fondo emergenze nazionali viene incrementato complessivamente di 1,65 miliardi. Le risorse per gli straordinari del personale sanitario vengono incrementate di 150 milioni di euro per il 2020.
Viene, inoltre, finanziato l'aumento dei posti letto in terapia intensiva e nelle unità di pneumologia e malattie infettive (anche in deroga ai limiti di spesa) mentre le strutture private dovranno mettere a disposizione il personale sanitario in servizio, i locali e le proprie apparecchiature (per un costo di 340 milioni).
Invitalia viene autorizzata a erogare finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto alle imprese produttrici di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale (50 milioni). La Protezione Civile potrà disporre la requisizione da soggetti pubblici o privati di presidi sanitari e medico-chirurgici e di beni mobili necessari per fronteggiare l'emergenza sanitaria. I Prefetti potranno disporre la requisizione di alberghi o altri immobili aventi analoghe caratteristiche per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria (150 milioni).

Personale medico e infermieristico

L'Inail potrà assumere a tempo determinato 200 medici specialisti e 100 infermieri, mentre viene incrementato lo stanziamento a favore dell'Istituto Superiore di Sanità per far fronte alle esigenze di sorveglianza epidemiologica. Qualora non sia possibile reclutare nuovo personale, sarà possibile trattenere in servizio il personale del Sistema Sanitario Nazionale che avrebbe i requisiti per la pensione.
Prevista una deroga alle norme di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, per consentire l'esercizio temporaneo sul territorio nazionale a chi ha conseguito una professione sanitaria all'estero, regolata da specifiche direttive dell'Unione Europea. Il testo fornisce, inoltre, disposizioni sull'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo, con la previsione che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, abiliti all'esercizio della professione di medico chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all'interno del corso di studi.

Bonus dipendenti e autonomi

Un capitolo di oltre 10 miliardi riguarda, invece, il sostegno all'occupazione e ai lavoratori. Uno stanziamento "corposo" affinché "nessuno perda il posto di lavoro a causa dell'emergenza Coronavirus" spiega Gualtieri.

Cassa integrazione (Cig) per tutti

In primis, si provvede a estendere gli ammortizzatori sociali estesi a tutte le tipologie di lavoratori dipendenti, anche alle categorie sinora escluse. Potranno beneficiare della cassa integrazione in deroga tutti i datori di lavoro sull'intero territorio nazionale, anche le aziende con un solo dipendente. Merito di uno stanziamento pari a 3,3 miliardi di euro.
Per sostenere questi interventi, si prevede di incrementare di 1,3 miliardi di euro il Fondo di Integrazione Salariale (Fis). Gli ammortizzatori sociali saranno finanziati per un periodo di 9 settimane.
I datori di lavoro, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti, che sospendono o riducono l'attività a seguito dell'emergenza epidemiologica, potranno ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga con la nuova causale "COVID-19" per la durata massima di 9 settimane. Tale possibilità viene estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria.

Autonomi e stagionali, bonus 600 euro

Tutti i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme di lavoro sotto stress a causa delle misure restrittive che hanno seguito l'emergenza sanitaria, saranno "coperti" con un assegno di 600 euro per il mese di marzo. La platea comprende: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.
Per chi resta fuori dal perimetro, compresi i professionisti iscritti agli ordini, viene istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale. Le tutele per gli autonomi e liberi professionisti, coinvolte nel primo intervento di marzo, saranno rinnovate in un successivo decreto.
Un sostegno aggiuntivo al reddito verrà riservato a quei lavoratori che hanno continuato a lavorare in sede, attraverso una riduzione aggiuntiva del cuneo fiscale che consentirà, per questo mese, di veder aumentare le risorse in busta paga fino a 100 euro.

Autonomi e liberi professionisti fondi per inattività

Per gli autonomi e liberi professionisti vengono stanziati circa circa 3 miliardi di euro a tutela del periodo di inattività affrontato. Queste ultime categorie potranno beneficiare anche della sospensione dei contributi previdenziali.
Nel dettaglio, si prevede una sospensione per i settori più colpiti (es. turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura ecc.), senza limiti di fatturato, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile, insieme al versamento Iva di marzo.
Vengono poi sospesi i termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi per contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro (versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo).
Gli operatori economici ai quali non si applica la sospensione, potranno beneficiare di un differimento del termine (dal 16 marzo al 20 marzo) per i versamenti dovuti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l'assicurazione obbligatoria.
Disapplicata la ritenuta d'acconto per professionisti senza dipendenti, con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta precedente, sulle fatture di marzo e aprile.

Famiglie: congedo parentale e voucher babysitter

Misure importanti per le famiglie, attuate mediante uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro. A sostegno dei genitori lavoratori, a seguito della sospensione del servizio scolastico, si introduce la possibilità di usufruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni o con disabilità in situazione di gravità accertata, di un congedo parentale per 15 giorni aggiuntivi al 50% del trattamento retributivo.
In alternativa, i lavoratori beneficiari potranno scegliere la corresponsione di un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, erogato mediante il libretto famiglia.
Misure ulteriori e più ampie sono previste per tutto il per il personale del Servizio sanitario nazionale e le Forze dell'ordine: per loro è previsto un bonus babysitter maggiore (1.000 euro) proprio per venire incontro alle esigenze dei genitori costretti a lunghi turni.

Mutui, tasse e contributi sospesi

Forte iniezione di liquidità per il sistema del credito, che potrà mobilitare oltre 300 miliardi di finanziamenti all'economia reale. Sospese le rate di prestiti e mutui grazie all'intervento di fondi e garanzie pubbliche al credito: viene potenziato il Fondo di Garanzia e anche il meccanismo del Fondo di solidarietà, ovvero il c.d. Fondo Gasparrini.
Sospesi gli obblighi di versamento per tributi e contributi in scadenza al 16 marzo per tutti i contribuenti. Il termine viene rinviato al prossimo venerdì 20 marzo. Mentre per imprese, autonomi e liberi professionisti con fatturato sotto i 2 milioni di euro l'appuntamento per saldare ritenute, IVA, contributi previdenziali e INAIL è rinviato al 31 maggio 2020. Ulteriori misure sul punto, annuncia Gualtieri, sono in arrivo nei prossimi giorni.
Fino al 31 maggio 2020 sono sospesi i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici dell'Agenzia delle entrate. Sospesi anche i termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell'invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi.

Permessi legge 104 estesi

Viene allargata la possibilità di usufruire dei permessi di cui alla legge 104/1992 con uno stanziamento di 500 milioni di euro.
Per il mese di marzo e aprile i giorni di permesso che potranno essere richiesti passano da 3 a 15.

Stop licenziamenti e quarantena come malattia

Il D.L. interviene anche sui licenziamenti. Fermate le procedure di licenziamento effettuate dal 23 febbraio (data di inizio nell'emergenza) in poi data di inizio nell'emergenza. Per i lavoratori del settore privato che sono in quarantena, in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per Covid-19, tale periodo verrà considerato come malattia non computabile ai fini del periodo di comporto. Per il settore pubblico l'equiparazione era già stata inserita nel D.L. del 9 marzo 2020.

Scarica pdf slide Manovra Covid-ter Senato
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(16/03/2020 - Lucia Izzo) Foto: governo.it
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