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Gli enti locali

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Cosa sono gli enti locali, quali enti fanno parte di tale categoria, come sono regolati dalla Costituzione e cosa prevede la legge in materia
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di Valeria Zeppilli - Gli enti locali sono degli enti pubblici ai quali è affidato il governo o l'amministrazione locale, ovverosia con competenza limitata entro i confini di un certo ambito territoriale.

  1. Enti locali: le funzioni
  2. Quali sono gli enti locali
  3. Gli enti locali nella Costituzione
  4. L'amministrazione degli enti locali
  5. Autonomia degli enti locali
  6. Enti locali: il potere sostitutivo del Governo
  7. Il testo unico degli enti locali

Enti locali: le funzioni

Agli enti locali sono affidate, nei limiti della loro competenza, funzioni normative e amministrative, che contribuiscono a realizzare il cd. decentramento autarchico.

In generale, a essi è riconosciuta autonomia statutaria, organizzativa, normativa, impositiva e finanziaria.

Quali sono gli enti locali

Devono essere ricondotti alla categoria degli enti locali:

  • le Province
  • i Comuni
  • le Unioni di Comuni
  • le Città metropolitane
  • le Comunità montane
  • le Comunità isolane.

Non vi rientrano, invece, le Regioni, che sono un organo differente dagli enti locali, al quale è affidata anche una certa potestà legislativa.

Sia gli enti locali che le Regioni, tuttavia, rientrano nella categoria degli enti territoriali della Repubblica italiana.

Gli enti locali nella Costituzione

Gli enti locali che abbiamo appena citato non sono tutti enunciati espressamente dalla Costituzione, che, all'articolo 114, si limita a contemplare solo i Comuni, le Province, le Città metropolitane, oltre che le Regioni.

Tale disposizione, in particolare, sancisce che "La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione".

Peraltro, originariamente l'articolo 114 si limitava ad affermare che la Repubblica era ripartita in Regioni, Province e Comuni. La nuova formulazione, e l'aggiunta delle Città metropolitane, è il frutto della riforma del titolo V della Costituzione, apportata con la legge costituzionale numero 3/2001.

L'amministrazione degli enti locali

Sebbene gli enti locali, come detto, abbiano un'autonomia statutaria e organizzativa, di norma la loro amministrazione è fatta attraverso organi collegiali eletti democraticamente e presieduti da un presidente. Ci si riferisce, in particolare, alle giunte e ai consigli.

Autonomia degli enti locali

La Costituzione riconosce da sempre l'autonomia degli enti locali, sebbene l'effettiva attuazione di tale principio si sia avuta solo a partire dagli anni 90 del secolo scorso.

L'autonomia degli enti locali, più in particolare, è garantita dall'articolo 5, in forza del quale "La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali".

Sempre in virtù della medesima norma, la Repubblica, poi:

  • "attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo";
  • "adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento".

Leggi anche Articolo 5 Costituzione

Enti locali: il potere sostitutivo del Governo

Nonostante l'autonomia riconosciuta agli enti locali, l'articolo 120 della Costituzione prevede un importante potere sostitutivo del Governo rispetto agli organi delle Citta metropolitane, delle Province e dei Comuni (oltre che delle Regioni).

Tale potere sostitutivo può essere azionato in ogni caso in cui non siano rispettate le norme e i trattati internazionali o la normativa comunitaria, quando vi sia un pericolo grave per l'incolumità e la sicurezza pubblica, quando lo richiedano la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica dello Stato e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali.

Il potere sostitutivo del Governo, in ogni caso, deve essere esercitato nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Il testo unico degli enti locali

Una disciplina specifica degli enti locali è contenuta nel testo unico degli enti locali, di cui al decreto legislativo numero 267/2000.

Tale testo unico è diviso in quattro parti, che dettano una disciplina completa e dettagliata, comune ai vari enti.

In particolare, la parte prima si occupa dell'ordinamento istituzionale degli enti locali e regola i loro soggetti e i loro organi, i servizi offerti, gli interventi, il personale e i controlli.

La parte seconda, invece, disciplina l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali e, quindi, la programmazione e i bilanci, la gestione di questi ultimi, gli investimenti, la tesoreria, la rilevazione e la dimostrazione dei risultati di gestione, la revisione economico-finanziaria e la situazione degli enti locali deficitari o dissestati.

Le ultime due parti sono relative alle associazioni degli enti locali e alle disposizioni transitorie e alle abrogazioni.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(03/10/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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