L'articolo 5 della Costituzione eleva il principio autonomistico a rango di principio fondamentale, anche garantendo libertà alle autonomie locali
mani unite con colori della bandiera italiana

di Valeria Zeppilli - L'articolo 5 della Costituzione, seppure sia molto breve, enuncia ben quattro principi fondamentali del nostro ordinamento, che rendono il suo testo meritevole di approfondimento.

I principi sanciti dall'art. 5 Costituzione

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Il primo principio sancito dall'articolo 5 è quello dell'unità e dell'indivisibilità della Repubblica italiana.

Ad esso segue - poste l'unità e l'indivisibilità - il riconoscimento delle autonomie locali e la loro promozione.

Viene poi sancito l'impegno dello Stato ad attuare il più ampio decentramento amministrativo, specie con riferimento all'erogazione dei propri servizi.

Infine dall'articolo 5 si ricava che la legislazione dello Stato è chiamata ad adeguarsi alle esigenze dell'autonomia e del decentramento e che, a tal fine, deve riconoscere e creare nuovi enti territoriali che sono espressione dello Stato comunità, come ad esempio le Regioni.

Spiegazione dell'articolo 5

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In sostanza, con l'articolo 5 i costituenti hanno inteso garantire la massima libertà alle collettività territoriali nella gestione degli interessi locali, riconoscendo loro autonomia.

Nella piena consapevolezza che il rapporto Stato/Enti locali avrebbe caratterizzato costantemente il dibattito politico, l'articolo in commento eleva a principio fondamentale il principio autonomistico, non lasciandolo un mero modello organizzativo.

Articolo 5 Costituzione: il testo

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Si riporta qui di seguito il testo dell'articolo 5 della Costituzione:

"La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento".

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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