La parte prima della Costituzione sancisce i diritti e i doveri dei cittadini italiani, che sono di natura civile, sociale, economica e politica

Guida diritto costituzionale

di Valeria Zeppill - La prima parte della Costituzione italiana è dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini della Repubblica. Analizziamoli.

I doveri dei cittadini

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I principali doveri dei cittadini sono quelli enucleati dall'articolo 2 della Costituzione, che, dopo aver sancito che "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità", aggiunge che ai cittadini, a loro volta, è richiesto l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

I cittadini, in altre parole, sono tenuti a partecipare alla vita economica, politica e sociale, ad esempio esercitando il diritto di voto, svolgendo il loro lavoro e così via.

Inoltre, i cittadini sono chiamati ad aiutare i più deboli e coloro che hanno bisogno di assistenza, ad esempio pagando le tasse, con le quali vengono finanziate l'assistenza sociale, la scuola, la sanità, la sicurezza e così via.

I diritti civili

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I primi diritti che la Costituzione riconosce ai cittadini sono quelli civili e riguardano:

  • la libertà personale
  • l'inviolabilità del domicilio
  • la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione
  • la circolazione e il soggiorno liberi in tutto il paese
  • la possibilità di riunirsi pacificamente e senza armi
  • la libertà di associarsi per fini che non sono vietati dalla legge penale
  • la professione libera della propria fede religiosa
  • la manifestazione libera del proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Ai cittadini viene garantita la tutela della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome, dei quali non possono essere privati per motivi politici.

Dopo aver previsto, poi, che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge, la Costituzione dedica diversi articoli ai diritti giudiziari e di chi viene accusato di qualche reato, come il diritto di difendersi (con specifiche tutele per i non abbienti), il diritto di non essere considerato colpevole sino a che non sia intervenuta la condanna definitiva, il diritto a non essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso.

I diritti sociali

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Ai cittadini è inoltre riconosciuta una serie di diritti sociali, che tutelano la famiglia, i figli, la salute e l'istruzione.

Ad esempio, i genitori hanno dovere e diritto di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio, mentre la Repubblica si assume l'impegno di agevolare la formazione della famiglia e l'adempimento dei relativi compiti con misure economiche e altre provvidenze.

La salute, poi, è riconosciuta sia come diritto fondamentale dell'individuo che come interesse della collettività.

Con riferimento all'istruzione, la Costituzione riserva alla Repubblica la definizione delle norme generali, con impegno a costituire scuole statali per tutti gli ordini e i gradi, fermo restando che l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento e che gli enti e i privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione aggiuntivi rispetto a quelli statali.

I diritti economici

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Dall'articolo 35 all'articolo 47, la Costituzione si occupa dei diritti economici.

In particolare, vengono sanciti:

  • la tutela del lavoro in tutte le sue forme e applicazioni
  • il diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente, alle ferie e ai riposi,
  • la tutela delle donne lavoratrici e del lavoro dei minori
  • il diritto al mantenimento e all'assistenza sociale per i cittadini inabili al lavoro
  • la libertà dell'organizzazione sindacale
  • il diritto di sciopero
  • la libertà di iniziativa economica privata
  • il riconoscimento e la garanzia della proprietà privata
  • la promozione della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata
  • il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende
  • la tutela del risparmio in tutte le sue forme.

I diritti e i doveri politici

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Gli ultimi diritti e doveri a essere sanciti sono quelli politici.

In particolare, dopo aver chiarito che sono elettori tutti i cittadini maggiorenni, indipendentemente dal sesso, la Costituzione afferma che il voto è personale, uguale, libero e segreto e che il suo esercizio è un dovere civico, precisando, poi, che il diritto di voto può essere limitato solo ed esclusivamente per incapacità civile, nei casi di indegnità morale indicati dalla legge o per effetto di una sentenza penale irrevocabile.

È poi sancito il diritto di tutti i cittadini di associarsi liberamente in partiti e quello di rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre necessità comuni.

Ai cittadini dell'uno e dell'altro sesso è garantito l'accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza.

La parte prima si chiude sancendo il dovere del cittadino di difendere la patria, di concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva, di essere fedele alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

Valeria Zeppilli

Foto: 123rf.com
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