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La pensione di cittadinanza

Cos'è e come funziona la pensione di cittadinanza, quali sono i requisiti e la disciplina della misura introdotta dal decreto legge n. 4/2019
tre anziani su tre pile di soldi
di Lucia Izzo - A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è in vigore dal 29 gennaio il D.L. n. 4/2019 (qui sotto allegato) recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni".


Il provvedimento è già all'esame del Senato per la conversione in legge. In attesa che tale iter si concluda definitivamente, oltre a reddito di cittadinanza e Quota 100, nel provvedimento appare già sufficientemente delineata la disciplina della c.d. pensione di cittadinanza.

  1. Cos'è la pensione di cittadinanza
  2. Pensione di cittadinanza: chi ne ha diritto?
  3. A quanto ammonta la pensione di cittadinanza
  4. Domanda per la pensione di cittadinanza
  5. Erogazione della pensione di cittadinanza

Cos'è la pensione di cittadinanza

La pensione di cittadinanza è una misura destinata al contrasto alla povertà delle persone anziane, destinata ai nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni (adeguata agli incrementi della speranza di vita di cui all'art. 12 del D.L. n. 78/2010).

I requisiti per l'accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Reddito di cittadinanza, salvo dove diversamente specificato.
In caso di nuclei già beneficiari del Rdc, la pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane.

Pensione di cittadinanza: chi ne ha diritto?

Oltre al requisito anagrafico (età pari o superiore a 67 anni) i beneficiari dovranno soddisfare altri requisiti per poter ottenere la pensione di cittadinanza.

Cittadinanza

In primis, il componente richiedente il beneficio dovrà essere in possesso della cittadinanza italiana o di Stati membri UE, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Sarà altresì necessaria la residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Requisiti reddituali e patrimoniali

Con riferimento a requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare dovrà possedere:

- un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
- un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a euro 30.000;
- un valore del patrimonio mobiliare non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di euro 10mila, incrementato di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE, presente nel nucleo;
- un valore del reddito familiare inferiore a 7.560 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza prevista dal decreto oppure 9.360 euro qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in affitto.

Beni durevoli e autoveicoli

Con riferimento al godimento di beni durevoli, nessun componente il nucleo familiare dovrà essere intestatario o avere disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto, nonché di autoveicoli immatricolati la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta, ovvero di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.

A quanto ammonta la pensione di cittadinanza

Con la pensione di cittadinanza non si assiste ad alcun aumento della pensione minima o di altri assegni previdenziali percepiti dalla persona anziana. Il beneficio economico, su base annua ed esente dal pagamento IRPEF, rappresenterà un'integrazione del reddito familiare e non dell'assegno pensionistico.

Il beneficio economico della Pensione di cittadinanza si compone di due elementi:

- una componente a integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 7.560 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza;

- una componente, a integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all'ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino a un massimo di euro 1.800 annui.

L'integrazione è concessa anche nella misura della rata mensile del mutuo e fino a un massimo di 1.800 euro annui ai nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà per il cui acquisto o per la cui costruzione sia stato contratto un mutuo da parte di componenti il medesimo nucleo familiare.

Il beneficio, di durata continuativa non superiore a 18 mesi (rinnovabile), decorrerà dal mese successivo a quello della richiesta e il suo valore mensile sarà pari a un dodicesimo del valore su base annua. Inoltre, la pensione di cittadinanza è suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare.

Domanda per la pensione di cittadinanza

La domanda per il beneficio va presentata dopo il quinto giorno di ciascun mese mediante modalità telematica o anche presso i CAF, previa stipula di una convenzione con l'INPS. L'Istituto si occuperà di approvare il modulo di domanda e di comunicazione dei redditi.

Dal recepimento della domanda, l'INPS verifica entro cinque giorni lavorativi il possesso dei requisiti per l'accesso al Reddito di cittadinanza sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate.

Erogazione della pensione di cittadinanza

Il beneficio economico viene erogato attraverso una carta elettronica che, oltre che al soddisfacimento delle esigenze previste per la carta acquisti (sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento delle bollette della luce e del gas), potrà utilizzarsi anche per effettuare prelievi di contante, entro un limite mensile non superiore ad euro 100 per un singolo individuo, oppure per effettuare un bonifico all'intermediario che ha concesso il mutuo o al locatore. Al fine di contrastare fenomeni di ludopatia, sarà vietato utilizzare le somme per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Le somme accreditate dovranno essere fruite entro il mese successivo a quello di erogazione. L'ammontare non speso o prelevato, a eccezione di arretrati, verrà sottratto (nei limiti del 20% del beneficio erogato) nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Con verifica in ciascun semestre di erogazione è comunque decurtato dalla disponibilità della carta, l'ammontare complessivo non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.
Scarica pdf Decreto Legge n. 4/2019
(05/02/2019 - Lucia Izzo)

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