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BRICIOLE DI DIRITTO: seconda settimana di Maggio. Dal dipendente che naviga in intenet, al lavoratoreVittima del troppo lavoro

briciole martello giustizia
BRICIOLE DI DIRITTO: aggiornamenti flash sulle novità giurisprudenziali della settimana
A cura dell'Avv. Barbara Pirelli -  Questa settimana: commette peculato il dipendente che mentre è al lavoro naviga su internet;sono considerati redditi sospetti anche i movimenti sui conti delle persone collegate; risarcimento al lavoratore morto di infarto per troppo lavoro.
Ed ancora: ha diritto al mantenimento la moglie che rifiuta il lavoro a tempo pieno?che succede se un medico prescrive un anticoncezionale invece dell'ormone per la menopausa? la casalinga ha diritto al risarcimento del danno se dopo un incidente stradale non riesce più a svolgere le faccende domestiche?

1. "La uccido solo se non torna con me".
Una frase come questa non esclude l'aggravante della premeditazione perché la condizione risolutiva va considerata come un avvenimento previsto la cui realizzazione fa recedere l'agente dalla decisione criminosa.
Corte di Cassazione sentenza n. 18332 del 05 maggio 2014

2. Il dipendente che sul posto di lavoro naviga su internet, legge post su Facebook può essere condannato per il reato di peculato,soprattutto, se è un dipendente di una pubblica amministrazione. 
Corte di Cassazione sentenza n. 34524/2014

3. Chi scrive frasi ingiuriose su Facebook contro Vip o altri personaggi pubblici può essere condannato per diffamazione
Denunciare il furto della password non salva dalla diffamazione.
E'necessario provare l'inidoneità delle fonti di prova o altre cause che escludano soluzioni aperte ed alternative al dibattimento.
Corte di Cassazione sentenza n. 18887 del 7 maggio 2014

4.L'ordinanza che decide sull'inibitoria(1)non è reclamabile ex art. 669-terdecies c.p.c.
Tribunale di Taranto ordinanza del 26 febbraio 2014
(1)Art. 1469 sexies Codice Civile
Le associazioni rappresentative dei consumatori e dei professionisti e le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono convenire in giudizio il professionista o l'associazione di professionisti che utilizzano o che raccomandano l'utilizzo di condizioni generali di contratto e richiedere al giudice competente che inibisca l'uso delle condizioni di cui sia accertata l'abusività ai sensi del presente capo. L'inibitoria può essere concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669bis e seguenti del codice di procedura civile. Il giudice può ordinare che il provvedimento sia pubblicato in uno o più giornali, di cui uno almeno a diffusione nazionale.

Per ciò che riguarda la locazione di un immobile, il conduttore ha l'obbligo di riconsegnare la cosa locata nello stesso stato in cui l'ha ricevuta e del dovere di diligenza che deve osservare nell'uso del bene locato. Quindi, al momento del rilascio, fa prova quella che è  la descrizione dell'immobile locato effettuata dalle parti nel contratto.
Corte di Cassazione sentenza n. 26780 del 29 novembre 2013

6.Denuncia entro l'anno nel caso di vizio percepibile dell'immobile.
Se il vizio di un immobile e' immediatamente percepibile, come il difetto dell'impianto di riscaldamento, chi acquista l'immobile deve denunciare il vizio entro l'anno a pena di decadenza e nell'anno successivo deve intraprendere l'azione giudiziaria.
Corte di cassazione sentenza n. 9966 dell' 8 maggio 2014 

7.Incontri protetti: viene riconosciuta la scriminante al padre che reagisce in seguito all'abuso dell'agente.
Ad un padre e' stata riconosciuta la scriminante perché in occasione di un "incontro assistito" con la figlia aveva aggredito gli agenti della polizia municipale, presenti all'incontro, con intemperanze verbali.
In seguito a ciò gli agenti per identificarlo lo avevano condotto in caserma senza che ve ne fossero validi motivi impedendogli,quindi, l'incontro settimanale con la figlia.
Corte di Cassazione sentenza n. 18957 dell'8 maggio 2014 

8.Se dopo il licenziamento illegittimo il lavoratore cade in depressione ha diritto al risarcimento.
Il dipendente che subisce un licenziamento illegittimo oltre alla reintegrazione e al danno patrimoniale ha anche diritto al risarcimento del danno biologico se dopo il licenziamento subisce uno stato depressivo cronico.
Così ha deciso il Tribunale di Cosenza prevedendo un danno biologico pari al 16%.
Tribunale di Cosenza sentenza del 15 aprile 2014

9.Sezioni Unite: Abbreviato, retroattività "in mitius" anche dopo il giudicato
Il giudice dell'esecuzione può sostituire la pena dell'ergastolo inflitta nel giudizio abbreviato con quella a trenta anni di reclusione modificando, quindi,  il giudicato ed applicando la legge più favorevole vigente al momento del rito.
Corte di Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 18821 del 7 maggio 2014.

10.Azione disciplinare nei confronti del professionista.
Il termine di prescrizione per l'esercizio dell'azione disciplinare verso il professionista sanitario decorre dalla data di commissione del fatto contestato e non da quello in cui l'organo disciplinare ne ha avuto conoscenza. 
La Corte ha così stabilito con riferimento al ricorso di un veterinario contro la sanzione della censura irrogatagli dall'Ordine dei medici di Rovigo.
Corte di cassazione sentenza n. 9860 del 7 maggio 2014 

11.Responsabilità medica.
 Che succede se un medico, commettendo un errore, prescrive un cerotto che regola l'ormone in menopausa al posto dell'anticoncezionale?
In questo caso e' tenuto a contribuire al mantenimento del nascituro. Lo ha affermato il Tribunale di Milano che ha condannato il medico responsabile dell'errore a contribuire alla crescita del bambino versando la complessiva somma di euro 116.237.
Non sono invece stati riconosciuti i danni morali alla coppia perché non è stata fornita la prova che la vita di coppia fosse peggiorata per il nuovo nato.
Tribunale di Milano sentenza n. 16021 del 10 marzo 2014

12.L'avvocato che sia stato sospeso, in seguito ad una sanzione disciplinare, non può effettuare colloqui con i propri assistiti, detenuti in carcere.La condotta non può essere scriminata sostenendo di aver parlato con i detenuti di altro e non di questioni riguardanti il rapporto cliente-avvocato.
Gli incontri, infatti, tra detenuto ed avvocato sono stati resi possibili dal rapporto difensivo.
Corte di Cassazione sentenza n. 18745 del 2014

13.Turnazione nel parcheggio condominiale.
La delibera del condominio che a maggioranza disponga che il parcheggio nel cortile avvenga a rotazione e' assolutamente legittima.
Questo anche se una precedente delibera,avente lo stesso tenore, era stata annullata dal Tribunale perché la regolamentazione vigente era stata assunta all'unanimità. 
La Cassazione ha quindi respinto il ricorso di un condomino che chiedeva l'annullamento della delibera con la maggioranza dei voti sostenendo la natura contrattuale e non modificabile del regolamento.
Corte di Cassazione sentenza n. 9681 del 2014

14.Minori: giudizio abbreviato
La competenza per il giudizio abbreviato( instaurato nell'udienza preliminare o a seguito di decreto di giudizio immediato. ) in un processo a carico di imputati minorenni spetta al giudice nella composizione collegiale( art. 50 bis comma 2).
E'stato ribaltato l'orientamento precedente.
Corte di Cassazione Sez. Unite sentenza n . 18292 del 2014

15.Morte del difensore.
Se il difensore muore nella fase di appello si ha l 'interruzione automatica del processo che comporta la nullità di tutti gli atti compiuti in epoca successiva.
La Cassazione ha annullato una sentenza della Corte di Appello di Roma rinviando la decisione ad altro giudice territoriale.
Corte di Cassazione sentenza n. 9623 del 2014.

16.Centro storico: no a sale giochi.
Il Comune di Forte dei Marmi ha vietato, con una delibera consiliare, l'apertura di agenzie di scommesse, sale bingo, sale giochi ecc.
Questa scelta ha trovato accoglimento anche da parte del Consiglio di Stato.
Consiglio di Stato sentenza n. 1861 del 16 aprile 2014

17.Redditi sospetti.
Tutti i movimenti sospetti sui conti delle "persone collegate" possono essere considerati redditi del professionista.
E' il contribuente che deve dimostrare l'estraneità e non il fisco.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 10043 del 8.5.2014

18.Caduta in palestra.
La palestra non è responsabile per i danni riportati dal minore se lo stesso e' caduto dopo essersi appeso al cesto del basket.
L'istruttore più volte aveva peraltro avvertito il ragazzo di desistere dalla condotta pericolosa.
Corte di  Cassazione, sentenza n. 9936 del 8.5.2014 

19.Caduta del condomino.
Il condomino che riporta dei danni per essere caduto a causa di un dislivello visibile della salita del garage non ha diritto al risarcimento dei danni.
La caduta va attribuita alla condotta negligente del danneggiato che avrebbe potuto usare il passaggio pedonale a lato.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 10008 del 8.5.2014 

20.Morire per troppo lavoro.
Il datore di lavoro e' responsabile della morte del dipendente, morto per un infarto, in seguito all'eccessivo lavoro.
Gli eredi sono stati risarcito per i danni patrimoniali e morali da una nota società di telecomunicazioni. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 9945 del 8.5.2014

21.Il padre che paga le spese mediche e sportive del figlio non può essere condannato perché non versa puntualmente l'assegno. 
E' necessario dimostrare l'effettivo stato di bisogno del bambino. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 18951 del 8.5.2014

22.Anche l'ingegnere e non solo l'architetto può dirigere il servizio urbanistica del Comune. E'  discriminatorio l'avviso di selezione per il conferimento dell'incarico perché entrambe le categorie hanno le stesse attribuzioni.
TAR Molise sentenza n. 267 del 2014

23.Risarcimento alla casalinga.
La casalinga che ha subito delle lesioni in seguito ad un incidente stradale ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale anche se non prova di aver dovuto assumere una colf. A seguito dell'invalidità permanente non riesce più a svolgere le faccende domestiche.
Tribunale di Genova  sentenza n. 594 del 2014

24.Pignoramento da parte della Banca.
La Banca agisce in malafede se pignora la casa del cliente dopo aver accettato pagamenti ridotti delle rate di mutuo.
Quindi la Banca viola  il principio di correttezza nell'esecuzione dei contratti  se notifica il precetto all'erede mostrando di volersi giovare della clausola risolutiva. 
Tribunale di Taranto, sentenza del 31.3.2014 

25.Mantenimento del figlio maggiorenne.
Il Tribunale di Roma ha revocato il mantenimento in favore di una figlia trentanovenne, mantenuta dal padre benestante, perché non ha dimostrato di aver fatto di tutto per trovare un lavoro.Oltre una certa soglia di età è il figlio a dover provare di aver fatto di tutto per trovare un lavoro. 
Tribunale di Roma, sentenza del 13.2.2014

26.Paparazzi e risarcimento.
La dona paparazzata, su un noto rotocalco, con un vip che si stava separando con la moglie non ha diritto al risarcimento del danno perché si alludeva ad un suo flirt con il personaggio famoso.
Le fotografie devono ritenersi una notizia di interesse pubblico.
Corte di Cassazione, sentenza n. 9867 del 7.5.2014

27.Fine della convivenza: aspetti economici.
Al termine di una convivenza non è possibile riprendersi tutti i soldi dati alla ex senza provare che erano prestiti.
Quindi se non si producono valide prove la maggior parte dei trasferimenti può essere considerata come un modo per far funzionare meglio il ménage in base al principio di solidarietà familiare. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 9864 del 7.5.2014

28.Elude il fisco il coniuge che dona all'altro l'immobile soggetto a espropriazione. 
Corte di Cassazione, ordinanza n. 9905 del 7.5.2014

29.Processo telematico.
Con l'avvento del processo telematico la domiciliazione in cancelleria e' possibile solo se la PEC  è impraticabile, dunque, il deposito in ufficio si avrà solo se l'avvocato non comunica l'account all'Ordine o per mancata consegna. 
Corte di Cassazione, sentenza n. 9876 del 7.5.2014

30.Se l'età del lavoratore e' incompatibile con l'attività lavorativa niente mantenimento in servizio.
E' una facoltà dell'azienda se tenere il lavoratore in servizio per un ulteriore biennio.
Corte di  Cassazione, sentenza n. 9639 del 6.5.2014 

La moglie che percepisce una pensione poco più bassa del marito ha diritto all'assegno di mantenimento.Rilevanti le proprietà immobiliari dell'ex che attraverso la vendita dei beni potrebbe far fronte all'obbligo del mantenimento.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 9659 del 6.5.2014

32.Il lavoratore che schiaffeggio' il proprio datore di lavoro non può essere salvato dal licenziamento anche se è stato assolto  in sede penale.E' contraria al vivere civile l'aggressione al superiore.
Corte di Cassazione, sentenza n. 9654 del 6.5.2014

Va aumentato l'assegno di mantenimento a moglie e figlio anche se il marito e' pensionato ma è proprietario di immobili.
Anche se i terreni non sono edificabili può sempre venderli per ricavare una rendita.
Corte di Cassazione, ordinanza n. 9658 del 6.5.2014

34.La moglie che rifiuta il lavoro a tempo pieno ha comunque diritto all'assegno di mantenimento, l'accettazione dell'offerta di lavoro non le avrebbe garantito  l'elevato tenore di vita condotto durante le nozze.
Corte di  Cassazione, ordinanza n. 9660 del 6.5.2014

35.Il Tribunale per i minorenni di Bologna ha sollevato la questione di legittimità sull'azione degli ascendenti introdotta dal dlgs 154/13.
Sarà la Consulta a decidere quale giudice devono adire i nonni per continuare a vedere i nipotini. Sarebbe irragionevole la norma che riserva la competenza al tribunale per i minorenni. 
Tribunale per i  Minorenni di Bologna, sentenza del 5.5.2014

36.Coniugi fittiziamente separati.
I coniugi formalmente separati e che abbiano in comproprietà la casa possono subire il,sequestro dell'immobile familiare perché la convivenza della coppia dimostra l'operazione fittizia che fa scattare la misura.
Corte di  Cassazione, sentenza n. 18307 del 5.5.2014

37.Multa Telelaser.
Per dimostrare che la postazione dei vigili non fosse in regola non serve la querela di falso.
Non ha valore probatorio ciò che afferma la Polizia Municipale secondo cui l'apparecchio era segnalato se durante l'istruttoria la tesi contenuta nelle controdeduzioni inviate al Prefetto non venga poi confermata in giudizio.
Tribunale di Torino, sentenza n. 3191/2014


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(12/05/2014 - Briciole di diritto)
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