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Obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro

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La sentenza n. 13329/01 della Suprema Corte ha stabilito che non è licenziabile il lavoratore part time con contratto di formazione che svolge anche attività lavorativa per conto di un’impresa concorrente. Per la Cassazione infatti la violazione dell’obbligo di fedeltà di cui all’at. 2105 c.c., sotto il profilo della trattazione di affari per conto terzi in concorrenza con l’imprenditore, si configura solo quando tale concorrenza si risolva in prestazioni non già meramente esecutive, bensì di carattere intellettuale di rilevante autonomia e discrezionalità. In altre parole, sono coloro che fanno parte del personale impiegatizio più altamente qualificato ad essere in grado di porre in essere quella concorrenza più intensa, comunemente definita differenziale, che il legislatore ha inteso reprimere.
(05/12/2001 - Roberto Cataldi)
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