Prende forma l'assegno unico e universale per i figli dopo l'approvazione del decreto attuativo da parte del Cdm. Ecco la guida completa
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Assegno unico e universale

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Il 18 novembre 2021 CdM ha detto sì al decreto che attua quanto stabilito dal disegno di legge con cui, a marzo scorso, il Governo era stato delegato ad adottare misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale.

Leggi Assegno unico dal 2022 per i figli fino a 21 anni

Il decreto riordina, semplifica e potenzia le misure finalizzate a sostenere le famiglie con figli a carico, grazie appunto all'assegno unico e universale.

Ricordiamo che l'assegno unico e universale è una delle misure introdotte dalla manovra 2021, destinata alle famiglie con determinati requisiti ISEE.

Cos'è l'assegno unico per i figli

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L'assegno unico per i figli è una misura voluta fortemente dalla Ministra della Famiglia Elena Bonetti e rientrante nel Family Act. Gli obiettivi che si vogliono perseguire con questa misura sono fondamentalmente tre: favorire la natalità, sostenere la genitorialità e promuovere soprattutto l'occupazione femminile. Si chiama assegno universale perché si fonda sul principio universalistico, che prevede l'attribuzione dell'aiuto a tutti i nuclei familiari che hanno figli, nei limiti naturalmente delle risorse disponibili. L'assegno infatti viene modulato in base all'ISEE del nucleo familiare e all'età dei figli a carico.

Perché "assegno unico"?

Si chiama "assegno unico" invece perché al suo interno sono comprese tutte le detrazioni, gli incentivi, gli assegni, gli sgravi e i mini bonus già previsti per le famiglie italiane con figli, che resteranno attivi fino all'entrata a regime dell'assegno unico e universale. Misura che ha infatti lo scopo di sostituire le seguenti: l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, l'assegno di natalità, il premio alla nascita, il fondo di sostegno alla natalità, le detrazioni fiscali contemplate dal Testo Unico delle imposte sui redditi per i figli a carico, l'assegno per il nucleo familiare e gli assegni familiari contemplati dal TU delle norme sugli assegni familiari.

A chi spetta

L'assegno unico e universale è destinato alle famiglie con prole e viene riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni dei figli, limite di età che non è previsto se il figlio è disabile.

Esso viene riconosciuto a entrambi i genitori nella stessa misura. In assenza il beneficio spetta a chi esercita la responsabilità genitoriale. In presenza di una crisi coniugale che porta alla separazione o al divorzio, se i coniugi non si accordano, l'assegno spetta al genitore presso cui sono affidati i figli.

Requisiti di accesso

Hanno diritto ad accedere all'assegno unico e universale i soggetti che presentano i seguenti requisiti:

  • possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea o di uno Stato non appartenente all'Unione europea o del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o per motivi di lavoro o di ricerca per un periodo superiore a sei mesi;
  • assoggettamento al pagamento dell'imposta sul reddito nel territorio italiano
  • residenza o domicilio nel territorio italiano;
  • residenza in Italia per almeno due anni, anche se non in modo continuativo, o titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o determinato purché della durata minima di 2 anni.

A quanto ammonta l'assegno unico

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L'importo dell'assegno unico e universale varia in base al variare dall'ISEE del nucleo familiare e alla presenza al suo interno di più figli o di figli con disabilità.

L'importo dell'assegno in ogni caso è maggiorato rispetto a quello previsto per i figli minorenni e per quelli di maggiore età a carico se ricorrono le seguenti ipotesi:

  • se nascono altri figli dopo il secondo;
  • se le madri hanno un'età inferiore ai 21 anni;
  • se nascono figli con disabilità, sono previste maggiorazioni che variano anche in base al grado della disabilità.

Da quando decorre l'assegno

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Le domande potranno essere inoltrate a partire da gennaio 2022, ma l'erogazione vera e propria inizierà a marzo 2022.

Assegno diretto per i figli maggiorenni

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L'assegno unico per i figli maggiorenni, dai 18 ai 21 anni può essere corrisposto in via diretta al figlio.

Costoro però possono godere dell'assegno unico se risultano iscritti a un corso professionale o di laurea, se svolgono tirocinio o un'attività lavorativa retribuita, se sono occupati nel servizio civile o se risultano in stato di disoccupazione e in cerca di un lavoro presso un centro per l'impiego.

Misure compatibili con l'assegno

L'assegno unico e universale è compatibile con il reddito di cittadinanza, anche se naturalmente ai fini della determinazione del suo ammontare si tiene conto della quota del beneficio di cittadinanza spettante ai minori. Esso è altresì compatibile con gli aiuti erogati dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli altri enti locali.

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