L'assegno unico figli è una delle misure introdotte dalla manovra 2021, destinata alle famiglie con determinati requisiti economici e con figli a carico fino a 21 anni, dal 2023 viene erogato in automatico

Cos'è l'assegno unico figli

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L'assegno unico per i figli è una misura voluta fortemente dall'ex ministra della Famiglia Elena Bonetti e rientrante nel Family Act. Gli obiettivi che si vogliono perseguire con questa misura sono fondamentalmente tre:

  • favorire la natalità;
  • sostenere la genitorialità;
  • promuovere soprattutto l'occupazione femminile.

Si chiama assegno universale perché si fonda sul principio universalistico, che prevede l'attribuzione dell'aiuto a tutti i nuclei familiari con figli, nei limiti naturalmente delle risorse disponibili. L'assegno infatti viene modulato in base all'ISEE del nucleo familiare e all'età dei figli a carico.

Si chiama "assegno unico" perché al suo interno sono comprese tutte le detrazioni, gli incentivi, gli assegni, gli sgravi e i mini bonus già previsti per le famiglie italiane con figli, attivi fino all'entrata a regime dell'assegno unico e universale (come ad esempio il premio alla nascita, il bonus bebè, gli Anf e le altre detrazioni fiscali per i figli a carico).

Assegno unico e universale: la normativa

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Il decreto legislativo n. 230 del 21 dicembre 2021 (sotto allegato) attua quanto stabilito dalla legge n. 46 del 2021, che nel marzo dello stesso anno ha delegato il Governo ad adottare misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale (Auuf), in vigore dal 31 dicembre 2021.

Leggi Assegno unico dal 2022 per i figli fino a 21 anni

Il decreto riordina, semplifica e potenzia le misure finalizzate a sostenere le famiglie con figli a carico, grazie appunto all'assegno unico e universale.

L'assegno unico e universale è una delle misure introdotte dalla manovra 2021, destinata alle famiglie con determinati requisiti economici e con figli a carico, ossia quelli che fanno parte del nucleo familiare in base all'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) o in base ai dati autodichiarati nella domanda.

A chi spetta l'assegno unico

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L'assegno unico e universale è destinato alle famiglie con prole e viene riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni, limite di età che non è previsto se il figlio è disabile.

Viene riconosciuto a entrambi i genitori nella stessa misura, altrimenti spetta a chi esercita la responsabilità genitoriale. In presenza di una crisi coniugale che porta alla separazione o al divorzio, se i coniugi non si accordano, l'assegno spetta al genitore presso cui sono affidati i figli.

Requisiti per avere diritto all'assegno unico

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Hanno diritto ad accedere all'assegno unico e universale i soggetti che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea o famigliare di questi o titolare del diritto di soggiorno UE, o cittadino non UE in possesso del permesso per soggiornanti di lungo periodo o titolare di permesso unico di lavoro o di ricerca per un periodo superiore a sei mesi;
  • assoggettamento al pagamento dell'imposta sul reddito nel territorio italiano;
  • residenza o domicilio nel territorio italiano;
  • residenza attuale o passata in Italia per almeno due anni, anche se non in modo continuativo, o titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o determinato di almeno sei mesi.
Il relazione ai requisiti di accesso e ai soggetti che hanno diritto all'assegno unico e universale peri figli, l'INPS con il messaggio n. 2951 del 25 luglio 2022 (sotto allegato) ha reso noto l'elenco degli ulteriori titoli di soggiorno che danno diritto agli extracomunitari alla misura:

  • lavoro subordinato di durata almeno semestrale;
  • lavoro stagionale di durata almeno semestrale;
  • assistenza minori rilasciato ai familiari per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano;
  • protezione speciale;
  • casi speciali relativi a soggetti nei cui confronti siano state accertate situazioni di violenza o di grave sfruttamento.

A quanto ammonta l'assegno unico

L'importo dell'assegno unico e universale varia al variare dall'ISEE del nucleo familiare e alla presenza al suo interno di più figli o di figli con disabilità.

L'importo dell'assegno base è maggiorato rispetto a quello previsto per i figli minorenni e per quelli di maggiore età a carico se ricorrono le seguenti ipotesi:

  • se nascono altri figli dopo il secondo;
  • se le madri hanno un'età inferiore ai 21 anni;
  • se nascono figli con disabilità (le maggiorazioni variano in base all'età del figlio);
  • se in famiglia ci sono più di 4 figli è riconosciuta una maggiorazione forfettaria di 100 euro;
  • se il reddito non supera i 25.000 euro e in presenza di altri requisiti, per i primi tre anni di erogazione della misura, le maggiorazioni servono a garantire la graduale transizione alla nuova misura.

Come fare domanda

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Per il 2022, le domande potevano essere inoltrate tramite l'INPS o gli Istituti di patronato a partire dal 1° gennaio fino al 30 giugno senza correre il rischio di perdere alcuna mensilità a partire da marzo, mese in cui sono iniziate le erogazioni per il 2022.
Alla domanda, che va presentata con procedura online semplificata accedendo al sito INPS con SPID, CIE o CNS o tramite patronato, deve essere allegata la certificazione ISEE per ottenere l'importo mensile più adeguato alla situazione familiare.
Inoltrata la domanda l'erogazione è riconosciuta a partire dal mese successivo, salvo casi particolari e l'accredito dell'importo avviene sull'IBAN del beneficiario o con bonifico domiciliato.
Per facilitare la comprensione del funzionamento della misura l'Inps ha fornito i primi chiarimenti tramite Faq, ha predisposto un simulatore per dare all'utente un'idea indicativa dell'importo che potrebbe percepire, in base ai dati inseriti e il 31 dicembre 2021 ha emesso il messaggio 4748 (sotto allegato), contenente il "Rilascio della procedura informatica per la presentazione delle domande."

Assegno unico figli genitori separati

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Con la circolare n. 23/2022 invece l'INPS ha fornito importanti delucidazioni sull'ambito di applicazione della misura, sui requisiti (cittadinanza, residenza, domicilio e pagamento delle imposte in Italia), nonchè necessari chiarimenti sull'assegno unico in caso di separazione e divorzio dei genitori (leggi Assegno unico figli: cosa succede in caso di separazione).

Assegno unico figli 2023

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Diverse le novità previste per l'assegno unico 2023 sia per le misure inserite nella legge di bilancio che per i chiarimenti dettati dall'Inps.

Assegno unico automatico

Innanzitutto, con la circolare n. 132 del 15.12.2022 (sotto allegata) l'Inps ha reso noto che, per coloro che hanno presentato domanda per la misura nell'intervallo temporale compreso tra gennaio 2022 e febbraio 2023, se non sono andati incontro a revoca, decadenza o rigetto, continueranno a percepirla automaticamente senza che gli stessi debbano presentare una nuova istanza. A meno che non subentrino inoltre variazioni dei requisiti della famiglia (ossia maggior numero di figli, raggiungimento dei 22 anni di uno dei figli, modifica dell'Isee, ecc.).

Nella circolare si rendono note anche le modalità di erogazione della misura a partire dal 1° marzo 2023, le circostanze che possono determinare la variazione dell'assegno, le modalità e i termini di presentazione della domanda da parte di nuovi beneficiari e infine le modalità di presentazione dell'ISEE.

Assegno unico aumentato dalla legge di bilancio

Nella legge di bilancio 2023, invece, sono previsti:

  • l'aumento del 50% dell'assegno unico per i nuclei familiari numerosi con 3 o più figli a carico ma solo per i figli entro i tre anni e con Isee fino a 40mila euro;
  • l'aumento del 50% della maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari numerosi (con almeno 4 figli);
  • l'aumento del 50% dell'assegno unico per i nuclei familiari con figli di età inferiore a 1 anno.

Gli importi saranno rivalutati a partire dalla mensilità di febbraio 2023, fatti salvi eventuali conguagli.

Assegno diretto per i figli maggiorenni

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L'assegno unico per i figli maggiorenni, dai 18 ai 21 anni può essere corrisposto in via diretta al figlio.

Costoro però possono godere dell'assegno unico se risultano iscritti a un corso professionale o di laurea, se svolgono tirocinio o un'attività lavorativa retribuita con uno stipendio annuo complessivo non superiore agli 8000 euro, se sono occupati nel servizio civile o se risultano in stato di disoccupazione e in cerca di un lavoro presso un centro per l'impiego.

Misure compatibili con l'assegno unico

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L'assegno unico e universale è compatibile con il reddito di cittadinanza, anche se ai fini della determinazione del suo ammontare si tiene conto della quota del beneficio di cittadinanza spettante.
Chi percepisce il reddito di cittadinanza non è necessario che faccia domanda apposita. L'INPS in questi casi procederà d'ufficio. Il discorso invece cambia se chi richiede l'assegno unico ha già beneficiato di quello temporaneo. In questo caso infatti la domanda deve essere ripresentata.

La misura è inoltre compatibile con gli aiuti erogati dalle Regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli altri enti locali.

Scarica pdf Decreto legislativo n. 230-2021 - Assegno unico e universale figli
Scarica pdf Messaggio Inps n. 4748/2021
Scarica pdf Messaggio Inps n. 2951/2022
Scarica pdf Circolare Inps n. 132 del 15.12.2022

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