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Accordi di divorzio: guida con fac-simile

Tutto quello che c'è da sapere sulle intese tra i coniugi per la cessazione degli effetti civili del loro matrimonio
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di Valeria Zeppilli

Cosa sono gli accordi di divorzio

Gli accordi di divorzio sono quegli accordi con i quali i coniugi in procinto di sciogliere definitivamente il loro legame matrimoniale definiscono consensualmente tutte le condizioni che regoleranno i loro rapporti successivi a tale scioglimento. In particolare, gli accordi di divorzio hanno in genere ad oggetto l'affidamento e il mantenimento dei figli, l'assegnazione della casa coniugale, la divisione dei beni comuni, l'eventuale mantenimento del coniuge economicamente più debole.

Principi da rispettare negli accordi di divorzio

Nella redazione degli accordi di divorzio, sebbene i coniugi abbiano una sostanziale libertà tesa anche a favorire l'incontro delle loro volontà e a semplificare la gestione della fine di un matrimonio, è necessario rispettare alcuni principi fondamentali, che riguardano, in particolare, la tutela degli interessi degli eventuali figli minori della coppia che sta divorziando.

Infatti, il nostro ordinamento pone come principio fondamentale quello dell'affidamento condiviso e dà la massima rilevanza al diritto alla bigenitorialità.

Il che vuol dire ad esempio che, con l'accordo di divorzio, uno dei due ex coniugi, pur se l'altro è compiacente, non può esonerarsi dal svolgere il suo ruolo di genitore nei confronti del figlio. Non è insomma possibile prevedere che egli non parteciperà alla vita del minore, non lo sosterrà economicamente e moralmente, non contribuirà alla sua educazione.

Del resto, ha rilevanza costituzionale il principio in forza del quale "è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli" (art. 30 Cost.).

Accordi in vista del divorzio

Se gli accordi di divorzio, formalizzati in una delle modalità che vedremo più avanti, sono perfettamente validi e, anzi, da favorire per lo scioglimento del vincolo matrimoniale, non altrettanto può dirsi per gli accordi in vista del divorzio, ovverosia quelli stipulati prima, in sede di separazione.

Infatti, come ricordato più volte dalla Corte di cassazione (recentemente, ad esempio, con la sentenza numero 2224/2014), gli accordi con i quali i coniugi fissano preventivamente il regime giuridico-patrimoniale che regolerà i loro rapporti in vista di un futuro ed eventuale divorzio devono ritenersi invalidi per illiceità della causa. Essi, infatti, violano il principio fondamentale, di cui all'articolo 160 del codice civile, di radicale indisponibilità dei diritti in materia matrimoniale.

Tale norma, del resto, sancisce che "gli sposi non possono derogare né ai diritti né ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio", con la conseguenza che non è ad esempio possibile considerare la dazione di una somma di denaro dal marito alla moglie, pattuita in sede di separazione, come un'anticipazione dell'assegno divorzile.

Gli accordi in vista del divorzio, insomma, devono ritenersi nulli e di essi non può tenersi conto né quando, ad esempio, limitano o escludono il diritto del coniuge economicamente più debole a conseguire ciò che è necessario per il soddisfacimento delle sue esigenze di vita, né quando soddisfano pienamente tali esigenze. Si potrebbe trattare, infatti, di determinazioni idonee a condizionare il consenso allo scioglimento del matrimonio.

Gli accordi a latere nel divorzio

Diverso discorso vale per gli accordi a latere, che sono quelli contestuali al divorzio ma non trasporti in esso o quelli che contengono eventuali modifiche rispetto alle condizioni stabilite nella pronuncia di divorzio.

Tali accordi, infatti, devono ritenersi ormai pacificamente validi, in virtù del principio di libertà contrattuale delle parti di prevedere e di regolare uno o più aspetti della vita da divorziati, ulteriori rispetto a quelli essenziali contenuti nella pronuncia "ufficiale". Si tratta di accordi con effetti che possono essere assimilati a quelli degli accordi non omologati che modificano le condizioni della separazione.

Come trasporre gli accordi di divorzio

Gli accordi di divorzio, formalmente, possono essere ufficializzati con tre diverse modalità: tramite un ricorso congiunto da presentare presso il Tribunale in cui almeno uno dei due coniugi ha la residenza, attraverso la stipula di un accordo di negoziazione assistita, comparendo dinanzi all'ufficiale dello Stato civile (solo, però, se la coppia non ha figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti e se l'accordo non contiene patti di trasferimento patrimoniale).

Fac-simile accordi di divorzio

Ricorso congiunto presso il Tribunale

ON.LE TRIBUNALE DI ______

Ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio

Il sig. _______ , nato a _______ il _______ C.F. _______ , residente in _______ alla via _______n. __, di professione _______, e la sig.ra _______, nata a _______ il _______ C.F. _______ , residente in _______ alla via _______ n. __, di professione _______entrambi rappresentati e difesi dell'avv. _______ (indicare generalità, fax e PEC) , giusta procura a margine del presente atto, presso il cui studio, in _____ alla via _______ n. __, eleggono domicilio.

PREMESSO CHE

- In data ____________ hanno contratto matrimonio civile ;

- il relativo atto fu iscritto presso l'Ufficio dello Stato Civile di _______ come risulta da atto _______;

- da detto matrimonio è nata una figlia e precisamente ;

_______, nata a _______ il _______;

- su istanza congiunta dei coniugi __________ depositata il _________, gli stessi comparivano innanzi al Tribunale di _______, Presidente dott. _______ – nella procedura di separazione personale di cui al n. _______ Esp. e in data _______ il medesimo Tribunale ha omologato la separazione con la decreto n. _______ con certificazione del passaggio in giudicato apposta in data _______;

- nel detto decreto veniva omologato quanto richiesto nel ricorso per separazione consensuale, cioè:

(riportare le condizioni della separazione decise con la sentenza)

- dalla sentenza sono trascorsi ______ (indicare quanto tempo è trascorso dalla separazione specificando che sono stati superati i termini previsti per il divorzio);

- i ricorrenti sono addivenuti alla determinazione di richiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio alle seguenti condizioni:

……..(riportare il contenuto dell'accordo in merito ai diversi aspetti che regoleranno la vita da divorziati dei coniugi).

Tanto premesso, ritenuto ed esposto, i ricorrenti come sopra rappresentati, difesi e domiciliati,

CHIEDONO

che l'On.le Tribunale adito voglia fissare l'udienza di comparizione personale dei coniugi e, verificate le condizioni di legge, dichiarare lo scioglimento del matrimonio celebrato in _______ e trascritto sul registro degli atti di matrimonio del Comune di _______, ordinando all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di _______ di procedere alla trascrizione dell'emananda sentenza e (chiedere l'applicazione del nuovo accordo da indicare in modo dettagliato o il mantenimento di quello precedente così com'era o modificato).

I ricorrenti ed il loro procuratore dichiarano di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni presso il seguente numero di fax _________; o presso il seguente indirizzo di posta elettronica _______

Ai sensi dell'art. 10 D.P.R. 115/02 e successive modificazioni ed integrazioni si dichiara che il presente procedimento è soggetto al pagamento del contributo unificato ma non sono dovute le anticipazioni forfettarie.

Si allegano i seguenti documenti :

estratto per sunto dell'atto di matrimonio;

certificato attestante lo stato di famiglia di entrambi i coniugi;

certificato di residenza di entrambi i coniugi;

copia decreto di omologa o sentenza di separazione del Tribunale di _______ ;

dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi.

Luogo, __________

Avv. ____________


Accordo di negoziazione assistita

Accordo di negoziazione assistita per lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio

A valere ad ogni effetto di legge,

tra

Il sig. _______ , nato a _______ il _______ C.F. _______ , residente in _______ alla via _______n. __, di professione _______, assistito dall'Avv. ___________________, c.f. _____________________, con studio professionale in ____________________, Via ____________, n. ___, p.e.c. ______________________

(da una parte)

e

La sig.ra _______ , nata a _______ il _______ C.F. _______ , residente in _______ alla via _______n. __, di professione _______, assistita dall'Avv. ___________________, c.f. _____________________, con studio professionale in ____________________, Via ____________, n. ___, p.e.c. ______________________

(dall'altra)

PREMESSO CHE

- In data ____________ hanno contratto matrimonio civile ;

- il relativo atto fu iscritto presso l'Ufficio dello Stato Civile di _______ come risulta da atto _______;

- da detto matrimonio è nata una figlia e precisamente ;

_______, nata a _______ il _______;

- su istanza congiunta dei coniugi __________ depositata il _________, gli stessi comparivano innanzi al Tribunale di _______, Presidente dott. _______ – nella procedura di separazione personale di cui al n. _______ Esp. e in data _______ il medesimo Tribunale ha omologato la separazione con la decreto n. _______ con certificazione del passaggio in giudicato apposta in data _______;

- nel detto decreto veniva omologato quanto richiesto nel ricorso per separazione consensuale, cioè:

(riportare le condizioni della separazione decise con la sentenza)

- dalla sentenza sono trascorsi ______ (indicare quanto tempo è trascorso dalla separazione specificando che sono stati superati i termini previsti per il divorzio);

- le parti sono addivenute alla determinazione di richiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio e a nulla è valso il tentativo, esperito dai rispettivi Avvocati, di conciliarle;

- le parti si sono quindi determinate a risolvere la questione a mezzo del procedimento di negoziazione assistita di cui all'art. 6, D.L. n. 132/14, conv. in L. n. 162/14 e in tale ottica hanno sottoscritto convenzione di negoziazione in data _______;

- nell'ambito del procedimento sono state informate dai rispettivi Avvocati della possibilità di esperire la mediazione familiare e della importanza che la prole minore possa trascorrere tempi adeguati con ciascuno dei genitori;

- la situazione personale e patrimoniale del nucleo familiare è la seguente __________________________________;

Tanto premesso, i sottoscritti, alla luce e sulla scorta delle predette emergenze hanno raggiunto accordo di cessazione degli effetti civili del matrimonio nei seguenti

TERMINI

……..(riportare il contenuto dell'accordo in merito ai diversi aspetti che regoleranno la vita da divorziati dei coniugi).

Le spese legali sono integralmente compensate.

Luogo, data _________________

Firme dei coniugi ____________________

per rinuncia alla solidarietà ex art. 13/8 L.P.F., autentica delle firme e certificazione della conformità dell'accordo alle norme imperative ed all'ordine pubblico

Luogo, data _______________________

Firme degli avvocati _____________________

* * *

Ai sensi dell'art. 6, comma 2, del D.L. n. 132/14, conv. in L. n. 162/14 si conviene che sia onere dell'Avv. _________________ trasmettere il presente accordo al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di _____________________ per il rilascio del/della relativo/a nullaosta/autorizzazione.

Ricevuto il/la nullaosta/autorizzazione l'Avv. ____________ provvederà a trasmettere copia dallo stesso autenticata del presente accordo e del/della relativo/a nullaosta/autorizzazione:

- all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di _______________, ai sensi e per gli effetti di cui al comma 3 dell'art. 6 del D.L. n. 132/14, conv. in L. n. 162/14;

- al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati presso il Tribunale di __________________, in conformità alla prescrizione dell'art. 11 del D.L. n. 132/14, conv. in L. n. 162/14.

Luogo, data _______________________

Firme degli avvocati _____________________

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/12/2017 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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