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L'assegno di divorzio

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Guida legale completa all'assegno di divorzio aggiornata alla riforma Morani 2019

Cos'è l'assegno di divorzio


L'assegno divorzile consiste nell'obbligo di uno dei coniugi di versare periodicamente all'altro coniuge un assegno "quando quest'ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive".

Secondo le disposizioni contenute nell'art. 5 della legge sul divorzio (L. 898/1970) il tribunale, quando pronuncia sentenze di divorzio, determina anche la misura dell'assegno divorzile tenendo conto di una serie di fattori e principalmente tra cui il reddito dei due coniugi, le ragioni della decisione e la durata del matrimonio.

Il versamento dell'assegno può essere mensile ovvero in un'unica soluzione (in tal caso anche con assegnazione di un bene).

Differenza tra assegno di mantenimento e divorzile


L'assegno divorzile è una delle principali conseguenze di carattere patrimoniale del divorzio, dato che proprio con il divorzio il giudice stabilisce l'eventuale diritto di uno dei coniugi di percepirlo.

L'assegno divorzile va distinto dall'assegno di mantenimento che spetta, (al ricorrere delle condizioni di legge) prima del divorzio ossia a seguito di separazione personale dei coniugi e, quindi, in una fase ancora transitoria del rapporto.

Va segnalata in proposito una rivoluzionaria sentenza della Corte di Cassazione che ha messo ancor più in risalto la distinzione tra l'assegno di mantenimento e l'assegno divorzile.

Assegno divorzile e tenore di vita: la sentenza Grilli

Si tratta della sentenza n. 11504/2017 che proprio con riferimento all'assegno di divorzio ha affermato che il criteri di liquidazione non può essere quello del mantenimento del tenore di vita (come accade dopo la sola separazione personale), dato che sarebbe in contrasto con la natura stessa del divorzio.

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