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Il pignoramento dello stipendio: guida e fac-simile

Forma, contenuto e fac simile di pignoramento
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Avv. Daniele Paolanti - Ai sensi dell'art. 491 c.pc. il pignoramento è l'atto con il quale ha inizio l'espropriazione forzata. Lo stesso può assumere tre forme, quella mobiliare presso il debitore, mobiliare presso terzi e immobiliare. Il pignoramento è un atto dell'ufficiale giudiziario che viene dunque posto in essere da questi su richiesta del creditore procedente. Carattere distintivo del procedimento è l'indisponibilità dei beni che vengono pignorati in favore del creditore procedente. Oggetto del pignoramento può essere soltanto la proprietà o altro diritto reale minore su beni che siano trasferibili e commerciabili. La finalità del pignoramento è di individuare i beni del debitore e ad intimare a questi di non disporre di tali beni.

Si riporta di seguito il testo dell'art. 2912 c.c. "Il pignoramento comprende gli accessori, le pertinenze e i frutti della cosa pignorata". La presente guida si propone di esaminare il pignoramento eseguito sullo stipendio del debitore, analizzando dapprima la normativa, poi la giurisprudenza e, da ultimo, allegando un fac simile di un atto tipo.

Il pignoramento dello stipendio

Una novità sostanziale in merito al pignoramento dello stipendio è stata introdotta dal d.l. 83 del 2015 (convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 132) il cui art. 13 così dispone "Le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale, quando l'accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l'accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti previsti dal terzo, quarto, quinto e settimo comma, nonché' dalle speciali disposizioni di legge". La nuova normativa introduce la possibilità di poter pignorare l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale, quando l'accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento. Il citato articolo 13, poi, dispone che "Il pignoramento eseguito sulle somme di cui al presente articolo in violazione dei divieti e oltre i limiti previsti dallo stesso e dalle speciali disposizioni di legge è parzialmente inefficace. L'inefficacia e' rilevata dal giudice anche d'ufficio". La nuova procedura si applica alle procedure avviate dopo il 27 giugno 2015, per quelle incardinate precedentemente si applica ancora il vecchio procedimento. Le modalità sono diverse a seconda che il pignoramento venga indirizzato alla banca dove il creditore ha depositato lo stipendio o direttamente all'azienda presso la quale questi presta servizio. Nel primo caso (pignoramento effettuato direttamente su conto corrente) l'esecuzione può riguardare tutte quelle somme depositate dal dipendente comprese finanche tutte quelle che sarebbero state depositate sino alla data dell'udienza di assegnazione, innanzi al G.E.. Nel secondo caso, a seguito della riforma, il pignoramento può avvenire nel limite massimo di 1/5 dell'emolumento versato sul conto, mentre per il concorso di più cause creditorie fino alla metà della base pignorabile. Comunque, stante la nuova disciplina, si rinvia al disposto dell'art. 13 del citato d.l. che si applica a tutte le procedure entrate in vigore a seguito del 27 giugno 2015.

La giurisprudenza

Si segnala in questa parte una pronuncia resa dal Tribunale di Trento laddove rinvia ad altrettanto celeberrimo precedente della Suprema Corte dal quale si evince che "La Suprema Corte, nell'affrontare la questione con riguardo all'analoga espressione contenuta nell'art. 2, comma 2, del D.P.R. n. 180 del 1950, ha osservato che tale disposizione disciplina il limite di pignorabilità della retribuzione del debitore nell'ipotesi della simultanea esistenza di più crediti nei suoi confronti. Tale situazione si ha anche quando una parte della retribuzione sia stata già assegnata a soddisfacimento futuro di un credito, il quale permane e viene pertanto a concorrere con il credito che insorga successivamente verso lo stesso debitore. Il secondo comma dell'art. 2, cioè, considera la situazione sostanziale della coesistenza dei crediti nei confronti del debitore esecutato, e prescinde dalla unicità del processo esecutivo, nel senso che la sua applicazione è indipendente dal fatto che i creditori agiscano o meno nello stesso processo esecutivo" (cfr. Cass.,23 aprile 2003, n. 6432) (Tribunale Trento, 11/11/2015, (ud. 11/11/2015, dep.11/11/2015), n. 1050).

Fac-simile di un atto tipo


TRIBUNALE DI __________

Atto di pignoramento presso terzi

per

Il Sig._________________, nato il __________, in _____________, residente in _________, in via ____________, n. ___, codice fiscale _____________, rappresentato e difeso dall'Avv._______ (codice fiscale__________)de l Foro di____________ e presso il suo studio sito in__________elettivamente domiciliato;

Il sottoscritto procuratore dichiara di voler ricevere comunicazioni a mezzo telefax al n.____________o all'indirizzo p.e.c.____________come comunicati all'ordine professionale di appartenenza;

Premesso:

che con sentenza del_________il Tribunale di__________condannava il Sig.__________al pagamento della somma di €____________;

- che detto decreto notificato in data ______________ è stato munito di

formula esecutiva il ___________;

- che con atto di precetto, notificato unitamente al prefato titolo il _________________ l'istante ha intimato al Sig.____________________ di provvedere al pagamento della somma di €________ oltre le spese di notifica di detto atto, le competenze legali dell'atto di precetto pari ad € _____oltre le successive occorrende e accessori di legge; - che è decorso infruttuosamente il termine di 10 gg. Di cui all'atto di precetto ai sensi dell'art. 480 c.p.c., senza che il debitore abbia provveduto al pagamento;

- che il Sig._______________risulta essere creditore di________in virtù di rapporto di lavoro subordinato;

L'istante intende pertanto sottoporre a pignoramento tutti i crediti vantati per ogni e qualsiasi titolo dal Sig. _________ nei confronti di ______________, in forza di rapporto di lavoro subordinato.

Tanto premesso e considerato

C I T A

Il Sig.___________, nato il ____________, in__________ residente in ________via___________n.__________, codice fiscale___________a comparire avanti al Tribunale di __________, Giudice dell'Esecuzione, all'udienza del __________ ore e locali di rito. Contestualmente

I N V I T A

il terzo pignorato ________________, nato il__________in_______residente in__________via_____n._________a rendere la dichiarazione di cui all'art. 547 cpc al creditore procedente nel termine di 10 giorni dalla notificazione del presente atto a mezzo raccomandata o pec, ovvero a rendere la medesima dichiarazione all'udienza sopra indicata ove il credito pignorato appartenga alla categoria di quelli indicati all'art.545, 3° e 4° comma cpc, con espresso avvertimento ai terzi pignorati che, in difetto, il credito pignorato si considererà non contestato in misura pari all'importo portato dall'atto di precetto, aumentato della metà, ai sensi e per gli effetti dell'art.548, 1° e 2° comma cpc.

In ipotesi di inesistenza di rapporti debitori alla data del presente pignoramento, invita comunque i terzi debitori a comunicare l'eventuale insorgere di rapporti creditori in favore di ___________, nel termine di 10 giorni dall'intervenuta variazione, e ciò insino al dì dell'udienza;

invita altresì il terzo debitore a comunicare, successivamente all'eventuale dichiarazione positiva, e fino alla data dell'udienza, le variazioni intervenute nei rapporti creditori.

Luogo, data.

Avv. _________________


ATTO DI PIGNORAMENTO E RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE

Ad istanza di ____________, nato il_____in_____residente in_______via____n.______ giusta procura in calce all'atto di precetto notificato il _______, elettivamente domiciliato presso lo studio dell'Avv._________(codice fiscale____________) sito in______ il quale dichiara di voler ricevere gli avvisi e le comunicazioni al numero di fax_________ o all'indirizzo di posta elettronica certificata__________, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all'Ufficio Unico Notifiche presso il Tribunale di _________, visto il titolo esecutivo costituito dalla sentenza del Tribunale di ________, depositata in cancelleria il __________, ed atto di precetto avuto per notificato in data__________, con il quale si intimava e precettava a ____________, codice fiscale _____________, residente in via __________, di pagare la somma di euro ___________, oltre spese di notifica, come da atto di precetto stesso,

HO PIGNORATO

nei limiti e modi di legge, tutte le somme, nonchè i beni appartenenti allo stesso, dovute e debende per qualsivoglia titolo da:

Il Sig.___________, nato il______in______residente in_____via_____n._________, codice fiscale__________ fino alla concorrenza di euro _________, oltre spese di notifica, come da atto di precetto stesso, e spese successive occorrende, aumentato della metà.

Contemporaneamente

HO INTIMATO A


___________, nato il______in______residente in_____via_____n._________, codice fiscale__________di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice e

HO INGIUNTO

al Sig.___________, nato il______in______residente in_____via_____n._________, codice fiscale__________, di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alle garanzie del credito precettato per cui si procede, aumentato della metà, le somme sopra indicate e descritte sotto le comminatorie di legge per il caso di inottemperanza,

HO AVVERTITO

il debitore che in virtù del presente atto assume gli obblighi e le responsabilità inerenti alla custodia, anche agli effetti di cui all'art.388, comma 4, cp, nel caso che il terzo paghi il debito o restituisca la cosa prima che sia notificata la copia a lui diretta dell'atto di pignoramento,

ED HO AVVERTITO

- i terzi pignorati che se il pignoramento riguarda crediti di cui all'art.545, comma 3 e 4, cpc, qualora non compaiano all'udienza stabilita, il credito pignorato si considererà non contestato nei termini indicati dal creditore ai fini del procedimento in corso e dell'esecuzione, ai sensi dell'art.548, comma 1 cpc, ovvero, fuori dei casi predetti, nel caso in cui il creditore dichiari in prima udienza di non aver ricevuto la dichiarazione, il Giudice, con ordinanza, ne fisserà una successiva ove, se I terzi non compariranno nuovamente, il credito pignorato o il possesso del bene di appartenenza del debitore, nei termini indicati dal creditore, si considererà non contestato, ai sensi dell'art.548, comma 2 cpc.

- Che dal giorno della notifica di questo atto sono soggetti, relativamente alle somme dovute al debitore e nei limiti dell'importo del credito aumentato della metà, agli obblighi che la legge impone al custode.

- Ho, quindi, rivolto al debitore l'invito ad effettuare presso la Cancelleria del Giudice dell'Esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l'esecuzione, con l'avvertimento che, in mancanza, ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria dello stesso Giudice.

- Ho, altresì, avvertito il debitore medesimo che, ai sensi dell'art.495 cpc, può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo di capitale, degli interessi e delle spese oltre alle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in Cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli artt. 530,552 e 569 cpc, la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti I versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.

In pari tempo, ho notificato l'atto di citazione che precede a:

__________________________

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Daniele PaolantiDaniele Paolanti - profilo e articoli
E-mail: daniele.paolanti@gmail.com Tel: 340.2900464
Vincitore del concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca svolge attività di assistenza alla didattica.
(03/12/2016 - Avv.Daniele Paolanti) Foto: 123rf.com
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