Sei in: Home » Articoli

Indennizzo: cos'è e quando spetta

Condividi
Seguici

Cos'è l'indennizzo per il diritto, in cosa si differenzia dal risarcimento e quando spetta. Breve approfondimento con alcuni utili esempi
palle in equilibrio su una tavola

di Valeria Zeppilli - L'indennizzo o indennità, in diritto, è la somma che viene corrisposta a un soggetto come ristoro patrimoniale per il sacrificio di un suo diritto che non deriva da un fatto illecito ma da un comportamento autorizzato o imposto dalla legge.

  1. Differenza tra indennizzo e risarcimento
  2. Indennizzo e stato di necessità
  3. Indennizzo ed espropriazione per pubblico interesse
  4. Indennizzo e accesso al fondo

Differenza tra indennizzo e risarcimento

Proprio per tale sua caratteristica, l'indennizzo si differenzia dal risarcimento.

Quest'ultimo, infatti, è il ristoro che consegue a un atto illecito e quindi a un'ipotesi di responsabilità civile.

L'indennizzo, invece, non deriva da responsabilità civile ma da un fatto che, pur comportando comunque un pregiudizio, per le più svariate ragioni non può essere considerato antigiuridico e non consiste nella violazione di un obbligo. Esso, per tale ragione, non reintegra del tutto la sfera giuridica del destinatario.

Indennizzo e stato di necessità

Per comprendere meglio il significato giuridico di indennizzo possiamo fare alcuni esempi, partendo dallo stato di necessità.

Lo stato di necessità è considerato dal nostro ordinamento come una giustificazione rispetto al compimento di fatti dannosi e che quindi, astrattamente, sarebbero antigiuridici ma che non lo sono se chi li compie vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un grave danno alla persona.

L'articolo 2045 del codice civile, in presenza di uno stato di necessità derivante da un pericolo che non è stato cagionato da chi in conseguenza di esso ha compiuto il fatto dannoso e che non era evitabile, prevede che al danneggiato non spetti il risarcimento, ma un'indennità la cui misura è rimessa all'equo apprezzamento del giudice.

Indennizzo ed espropriazione per pubblico interesse

Un altro esempio di indennizzo è rappresentato dalla somma che viene corrisposta al proprietario a seguito di un'espropriazione fatta per pubblico interesse.

La norma di riferimento, questa volta, è quella di cui all'articolo 834 del codice civile, al cui primo comma si legge che "Nessuno può essere privato in tutto o in parte dei beni di sua proprietà se non per causa di pubblico interesse, legalmente dichiarata, e contro il pagamento di una giusta indennità".

Indennizzo e accesso al fondo

Tra le molteplici ipotesi di indennizzo contemplate dal nostro ordinamento possiamo infine citare quella che può derivare dall'obbligo di permettere l'accesso e il passaggio sul proprio fondo per costruire o riparare un muro o altra opera propria del vicino o comune.

Con riferimento a tale obbligo, infatti, l'articolo 843 del codice civile stabilisce che se l'accesso cagiona un danno, al proprietario è dovuta un'adeguata indennità.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(01/05/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Avvocati: niente iscrizione alla Cassa se si supera il reddito per un anno
» Cognome materno ai figli: oltre 54mila firme per la petizione

Newsletter f t in Rss