Il bonus baby sitter è un contributo per l'acquisto di servizi di baby sitting riconosciuto nel 2020 in alternativa al congedo parentale coronavirus
mamma affida figlio neonato alla babysitter

Cos'è il bonus baby sitter

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Il bonus baby sitter (o bonus baby sitting) è una prestazione riconosciuta dallo Stato per far fronte alla sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole in conseguenza della pandemia da coronavirus.

Si tratta di un contributo per il pagamento di baby sitter, del quale godere in alternativa al congedo parentale straordinario (sul quale vai alla guida Congedo parentale straordinario).

Bonus babysitter Coronavirus

Già riconosciuto in passato in via sperimentale a prescindere dal coronavirus, la misura è tornata ad applicarsi nel corso dell'emergenza Covid-19 per aiutare le famiglie a gestire meglio le chiusure derivanti dalla pandemia. Le domande andavano presentate entro il 31 agosto 2020.

Bonus baby sitter Covid-19: a chi spetta

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Possibili beneficiari del bonus baby sitter sono i lavoratori che abbiano figli minori di 12 anni e siano:

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla gestione separata;
  • autonomi iscritti all'Inps;
  • autonomi iscritti alle casse professionali (leggi: Avvocati e Covid 19: anche per loro il bonus baby sitting);
  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il bonus baby sitter si applica anche per i servizi prestati da familiari, purché non residenti sotto lo stesso tetto (leggi Bonus babysitter anche a nonni e zii: domanda fino al 31 agosto e Bonus babysitter anche per zii e nonni, come ottenerlo).

Il limite di età dei figli

Il limite di 12 anni di età dei figli, cui si è fatto cenno sopra, non deve essere superato al 5 marzo 2020.

Esso non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata che siano iscritti a scuole di ogni ordine e grado o siano ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

A quanto ammonta il bonus baby sitter

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Ogni nucleo familiare può usufruire del bonus baby sitting sino a massimo 1.200 euro, limite complessivo nel quale vanno computate anche le somme eventualmente percepite per l'iscrizione ai centri estivi (oggetto di un'altra prestazione introdotta per il 2020 dal cd. decreto rilancio, sulla quale leggi Bonus babysitter anche per centri estivi).

Il bonus può essere richiesto anche per più figli, ma sempre sino a massimo 1.200 euro.

Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, il limite massimo è pari a 2mila euro.

Bonus baby sitter: come funziona

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Il bonus baby sitter è erogato dall'Inps tramite il libretto famiglia e, quindi, direttamente al baby sitter.

Sia il genitore beneficiario che il prestatore del servizio di baby sitting hanno dovuto quindi procedere alla relativa attivazione sul sito dell'Inps.

Proroga al 2021

Originariamente, si prevedeva che l'appropriazione telematica del bonus e la rendicontazione delle prestazioni dovessero essere fatte seguendo l'apposita procedura entro il 31 dicembre 2020. Con il messaggio n. 101 del 13 gennaio 2021, tuttavia, l'Inps ha previsto la proroga al 28 febbraio 2021.

Ciò ferma restando la scadenza del 31 agosto 2020 prevista per le domande di fruizione del beneficio.

La domanda

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La domanda per godere del bonus baby sitter andava presentata online sul sito web Inps, tramite il servizio dedicato. In alternativa, la stessa poteva essere presentata tramite un ente di patronato o attraverso il contact center dell'Istituto, raggiungibile al numero 803 164, gratuito da rete fissa, o al numero 06 164 164, da rete mobile.

Per ulteriori approfondimenti leggi anche:

- Bonus babysitter, online la domanda

- Bonus babysitter: domande fino al 31 agosto

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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