Tra proroghe dei vecchi bonus e il nuovo bonus facciate, ecco una carrellata dei principali bonus casa 2020 previsti dalla manovra di bilancio
mani con strumenti per ristrutturazione casa

di Annamaria Villafrate - Confermata dalla manovra del 2020 la proroga di un anno per i bonus casa previsti da leggi precedenti, che contemplano detrazioni per chi ristruttura la propria abitazione, la rende più efficiente dal punto di vista energetico o interviene con opere antisismiche per renderla più sicura contro possibili calamità. Interessante però anche la novità del bonus facciate previsto dalla manovra di bilancio 2020 e che sta già destando l'interesse di quanti hanno intenzione di mettere mano agli esterni delle proprie abitazioni.

Vediamo quindi quali bonus sono previsti per il 2020 ormai alle porte:

Ecobonus

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L'Ecobonus, che il Ministro Patuanelli ha intenzione di rendere strutturale prevede una detrazione fiscale Irpef o Ires o uno sconto del 65% da ripartire in dieci quote annuali di pari importo per chi spende fino a 100.000 per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A di prodotto e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione o per le spese sostenute all'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.

La detrazione è del 50% per chi acquista finestre comprensive di infissi, di schermature solari o sostituisce gli impianti di climatizzazione invernale con impianti muniti di caldaie a condensazione con efficienza pari almeno alla classe A o per chi acquista impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Bonus ristrutturazioni

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Anche nel 2020 garantita la detrazione del 50% da suddividere in 10 rate annuali di pari importo fino al limite massimo di spesa (documentata a mezzo bonifici bancari) di 96 mila euro, a chi effettua opere per ristrutturare abitazioni, parti comuni degli edifici residenziali, interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e lavori ulteriori.

Bonus mobili ed elettrodomestici

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Questa misura prevede una detrazione Irpef del 50% su una spesa documentata massima di 10 mila euro, comprensiva delle spese di trasporto e montaggio, per tutti coloro che acquistano arredi e grandi elettrodomestici (lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi, piani cottura elettrici) di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile in fase di ristrutturazione. La misura è concessa per ogni unità abitativa per cui se lo stesso contribuente ristruttura e arreda più unità immobiliari ha diritto a più bonus. Per usufruire dell'agevolazione è necessario comunicare i dati all'ENEA.

Sisma bonus

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Il sisma bonus è previsto per quegli interventi che vengono realizzati sugli immobili di tipo abitativo e utilizzati per lo svolgimento di attività produttive, siti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e in quelle a minor rischio (zona sismica 3).

La detrazione del 50%, su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare che deve essere divisa in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione più elevata del 70% o dell'80% è prevista quando grazie alle opere si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori vengono realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali. In questo caso le detrazioni variano dall'80 fino a all'85%.

Bonus facciate

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Il Bonus facciate, novità prevista dalla manovra di bilancio 2020, prevede la possibilità di detrarre fino al 90% delle spese documentate "relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) o B (edificata in tutto o in parte) ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444".

E' previsto inoltre che: "Nell'ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 (...) e, con riguardo ai valori di trasmittanza termica, i requisiti di cui alla tabella 2 dell'allegato B al decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008."

Ferme restando le agevolazioni già previste in materia edilizia e di riqualificazione energetica, sono ammessi al bonus facciate solo gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. La detrazione va suddivisa in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.

Leggi anche Cos'è il bonus facciate

Bonus verde

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Prorogato, infine, anche il bonus verde per il 2020, che uscito dalla porta è rientrato dalla finestra grazie al decreto Milleproroghe approvato nei giorni scorsi dal Governo.

L'incentivo fiscale, ricordiamo, si rivolge a tutti coloro che eseguono interventi di sistemazione a verde, miglioramento e manutenzione di giardini, cortili, terrazze e balconi, impianti di irrigazione, sistemazione di pozzi, coperture a verde e creazione di giardini pensili.

La detrazione IRPEF del 36% delle spese documentate, comprese quelle di progettazione e manutenzione, l'acquisto di piante e arbusti e il compenso per chi esegue la potatura, è riconosciuta fino all'importo complessivo massimo non superiore a 5.000 euro per ogni unità immobiliare a uso abitativo, da suddividere in dieci quote annuali dello stesso importo.

Questo bonus spetta anche se le opere sono realizzate nelle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione su una spesa massima di 5000 euro vale per ogni unità abitativa e il condomino può beneficiarne nel limite della spesa di sua spettanza, se versata al condominio entro i tempi previsti dalla legge per presentare la dichiarazione dei redditi.

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(27/12/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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