Sei in: Home » Guide Legali » fisco » Bonus mobili ed elettrodomestici

Bonus mobili ed elettrodomestici

Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef pari al 50% che si applica in caso di acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili destinati  all'arredamento di un immobile che deve essere ristrutturato 

Cos'è il bonus mobili

[Torna su]

In particolare, il bonus mobili spetta in caso di acquisto:

  • di elettrodomestici nuovi di classe pari almeno alla A+ (o di forni di classe pari almeno alla A), come ad esempio gli apparecchi per il condizionamento, i ventilatori elettrici, gli apparecchi elettrici di riscaldamento, le piastre riscaldanti elettriche, i radiatori elettrici, i forni a microonde, gli apparecchi di cottura, le lavastoviglie, le stufe elettriche, le asciugatrici, i congelatori, i frigoriferi e le lavatrici;
  • di mobili nuovi, compresi materassi e apparecchi di illuminazione, ma esclusi tendaggi, tende, porte, pavimentazioni e altri complementi d'arredo. 
La detrazione si estende anche alle spese di trasporto e a quelle di montaggio dei beni acquistati.

Bonus mobili: quando spetta

[Torna su]

L'acquisto dei predetti beni non è sufficiente per poter ottenere il bonus mobili, in quanto, come accennato, a tal fine è necessario anche che il beneficiario abbia contestualmente eseguito degli interventi edilizi.

In particolare, per ottenere la detrazione è necessario che venga eseguito uno dei seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento,
  • restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione o di cooperative edilizie che vendono o assegnano l'immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori,
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza,
  • manutenzione (ordinaria o straordinaria), restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Bonus mobili: esempi di interventi edilizi

Tra gli interventi e i lavori che danno diritto al bonus si segnalano, ad esempio, la costruzione di scale interne, il rifacimento di rampe e scale, l'installazione di scale di sicurezza e ascensori, la sostituzione di tramezzi purché la tipologia dell'unità immobiliare non venga alterata, la realizzazione di cancellate, muri di cinta o recinzioni, la sostituzione di infissi esterni cambiando il tipo di infissi e la realizzazione di servizi igienici: tutti questi lavori rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria.

Per quel che riguarda la ristrutturazione edilizia vera e propria, invece, permettono di usufruire della detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici l'apertura di nuove finestre o porte, la modifica della facciata, la trasformazione del balcone in veranda, la trasformazione della soffitta in mansarda, la realizzazione di un balcone o di una mansarda e la costruzione di servizi igienici che presupponga un ampliamento dei volumi e delle superfici esistenti.

Infine, per ciò che concerne il risanamento conservativo e il restauro, garantiscono l'accesso al bonus il ripristino dell'aspetto storico e architettonico di un edificio e l'adeguamento delle altezze dei solai, purché non vengano modificate le volumetrie esistenti. 

Bonus mobili in condominio

[Torna su]

Nel caso in cui l'intervento riguardi le parti condominiali, come per esempio un lavatoio, l'appartamento del portiere, la guardiola, e così via, la detrazione può essere richiesta dai condomini, ciascuno per la propria quota, unicamente per i beni comprati e usati per arredare tali parti. Non è prevista l'assegnazione del bonus, d'altra parte, per l'acquisto di beni che i condomini scelgono per l'arredamento del proprio immobile. 

Bonus mobili 2020

[Torna su]

Il bonus mobili ed elettrodomestici è presente nel nostro ordinamento già da qualche anno ed è stato da ultimo prorogato per effetto della legge di stabilità 2020 (n. 160/2019).

Vai alla guida Bonus mobili 2020

Di esso, pertanto, si può beneficiare anche per gli acquisiti effettuati nel 2020, ma solo se l'intervento di ristrutturazione connesso è iniziato non prima del 1° gennaio 2019.

Per gli acquisti effettuati nel 2019, invece, la detrazione spettava a chi aveva iniziato una ristrutturazione non prima del 1° gennaio 2018.

Bonus mobili ed elettrodomestici: quanto si detrae

[Torna su]

Come accennato all'inizio, il bonus mobili ed elettrodomestici determina una detrazione pari al 50%. Essa, tuttavia, va calcolata su un importo massimo di 10mila euro e, quindi, non opera sulla parte spesa in eccedenza. 

Tuttavia, per gli acquisti effettuati nel 2020 e relativi a lavori realizzati o iniziati nel 2019, l'importo massimo va calcolato al netto delle spese sostenute nel 2019 per le quali si è usufruito del bonus.

Inoltre, il limite di 10mila euro concerne la singola unità immobiliare: ciò vuol dire che se un contribuente effettua diversi lavori di ristrutturazione su unità immobiliari differenti ha la possibilità di ottenere la detrazione più volte.

Come ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici

[Torna su]

Per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici è necessario indicare nella dichiarazione dei redditi le spese che sono state sostenute.

A tale ultimo proposito, va chiarito che non è necessario che le spese per l'arredo dell'immobile vengano sostenute dopo le spese di ristrutturazione: quello che conta è essere in grado di dimostrare la data di avvio dei lavori, che - come detto - deve precedere quella di acquisto dei beni.

Per tale dimostrazione si può fare riferimento alla comunicazione preventiva fornita all'Asl, nel caso in cui essa venga rilasciata perché obbligatoria, o a una eventuale abilitazione amministrativa.

Se, invece, sono stati attuati degli interventi per i quali non c'è bisogno di alcun titolo abilitativo o di alcuna comunicazione, basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

I pagamenti

[Torna su]

Affinché la detrazione possa essere concessa occorre che i pagamenti eseguiti siano tracciabili, e quindi siano eseguiti con carta di debito, con carta di credito o con bonifico bancario, tenendo conto che, se si usa una carta, la data di pagamento considerata non è quella dell'addebito sul conto ma quella in cui la carta è stata usata.

Non sono permessi altri mezzi di pagamento: no, quindi, ai contanti o agli assegni bancari.

Documenti da conservare

Bisogna conservare non solo la ricevuta di avvenuta di transazione o la ricevuta del bonifico, ma anche le fatture di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici, in cui devono essere specificate la quantità, la qualità e la natura dei beni che sono stati comprati.

Aggiornamento: febbraio 2020