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Decreto "salva imprese": ok del Senato

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Il maxiemendamento al ddl di conversione del Dl salva imprese riguarda la tutela del lavoro, in particolare dei rider, e si occupa anche delle crisi aziendali in atto
fattorino pizza in scooter

di Gabriella Lax - Passa l'esame del Senato il decreto "salva imprese". Il ddl di conversione del decreto legge n. 101/2019 recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali ha registrato il voto favorevole dei gruppi della maggioranza. 168 sì hanno rinnovato la fiducia posta dal governo approvando l'emendamento interamente sostitutivo del ddl; 110 i no espressi dai gruppi di opposizione Lega, FdI e Forza Italia. L'esame della Camera per la conversione in legge del testo (sotto allegato) andrà fatto entro il 3 novembre.

  1. Rider, ecco i diritti inderogabili
  2. Tavoli di crisi e Ilva
  3. Economia green

Rider, ecco i diritti inderogabili

Il maxiemendamento comprende due tronconi: la tutela del lavoro e le crisi aziendali in atto nel nostro Paese. Per quanto riguarda le tutele, vengono riconosciuti i diritti inderogabili dei rider, ossia i fattorini che con le biciclette e o motorini fanno le consegne a domicilio. Ai fini del trattamento di lavoroi riders verranno considerati dipendenti a meno che non abbiano un rapporto di collaborazione occasionale (fino a 5mila euro l'anno). Importantissimo il superamento del cottimo (tranne per i lavoratori occasionali); la retribuzione agganciata a contratti collettivi di lavoro, quindi una paga minima oraria per il lavoratore. Ancora, i contratti individuali di lavoro vanno stipulati per iscritto. Se il datore di lavoro non rispetta questa norma il dipendente digitale può ottenere un risarcimento «di entità non superiore ai compensi percepiti nell'ultimo anno» e il cui valore dovrà tenere conto anche della «gravità e della durata delle violazioni e il comportamento delle parti». Prevista una indennità per il lavoro notturno, nei giorni festivi e in «condizioni metereologiche sfavorevoli», di circa il 10% del compenso di base. A tutto quest si aggiungono le tutele sanitarie e previdenziali: un'assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro e malattie professionali, e un Osservatorio sul settore, con rappresentanti del ministero del Lavoro, di Inps e Inail.

Tavoli di crisi e Ilva

Per quanto riguarda il secondo troncone di interventi, quelli relativi alle crisi aziendali nel Paese, prorogata la cassa integrazione per diverse aziende delle quali alcune in aree di crisi complessa delle regioni Sardegna e Sicilia. Novanta milioni di euro per il 2019, si sommano ai 180 milioni già stanziati per la proroga del trattamento di integrazione salariale straordinario concessa per riorganizzazione, crisi aziendale e contratto di solidarietà.

Dal testo del decreto è stato tolto il cosiddetto 'scudo legale' per i vertici dell'ex Ilva, per la realizzazione del piano ambientale, dunque nessun riferimento allo stabilimento di Taranto. È stato cancellato infatti l'articolo 14 del decreto che escludeva «la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente" dell'azienda "in relazione alle condotte poste in essere in attuazione del Piano ambientale».

In particolare, per le imprese che producono elettrodomestici (nds, Whirpool) è previsto l'esonero dal versamento «del contributo addizionale dovuto in caso di ricorso al trattamento di integrazione salariale nel limite di spesa di 10 milioni di euro per il 2019 e di 6,9 milioni di euro per il 2020». Infine, le imprese potranno avere un'autorizzazione per riusare i rifiuti nell'ambito dell'economia circolare.

Economia green

Il decreto si occupa del ramo dell'economia green vengono: aumentano le risorse per il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale per il finanziamento di interventi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore industriale - fino ad un massimo di 100 milioni per il 2020 e di 150 annui a decorrere dal 2021 - e al Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone - fino a un massimo di 20 milioni di euro annui per gli anni dal 2020 al 2024.

Scarica pdf Decreto Imprese approvato dal Senato
(24/10/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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