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Economia circolare

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Cos'è l'economia circolare, su quali pilastri si fonda, obiettivi, esempi virtuosi italiani e concorsi per diffonderne la cultura e premiare chi la pratica
cestini per raccolta rifiuti differenziata

di Annamaria Villafrate - L'economia circolare è in continua crescita. Un nuovo modo di produrre nel rispetto dell'ambiente e del valore delle cose. La parola d'ordine? Riciclare. Basta con gli sprechi. Un'economia per essere sostenibile non può continuare ad aggredire risorse nuove, sempre più scarse. Lo sanno bene tante realtà straniere e italiane che da qualche anno stanno dando concretezza a questi concetti, come Instock, la catena olandese di ristoranti, nata nel 2015, che cucina cibo invenduto. Un modo intelligente per contrastare lo spreco che ogni anno raggiunge 1,3 miliardi di tonnellate di cibo.

Cerchiamo di capire cos'è l'economia circolare, su quali pilastri si fonda, quali sono i suoi obiettivi, quali gli esempi più virtuosi presenti in Italia e i concorsi che si pongono l'obiettivo di promuoverne la diffusione, e premiare chi lo fa già:

  1. Economia circolare definizione
  2. I principi dell'economia circolare
  3. Gli obiettivi dell'economia circolare
  4. I rifiuti per l'economia circolare
  5. Esempi di economia circolare in Italia
  6. I concorsi per premiare l'economia circolare
  7. I vantaggi dell'economia circolare

Economia circolare definizione


L'economia circolare è un modello di economia in grado di rigenerarsi da sola, sfruttando fonti biologiche e tecniche disponibili, che così vengono rigenerate e valorizzate. In questo modo come disse Lavoisier "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma". Questo tipo di economia si contrappone a quella tradizionale, definita lineare.

Caratteristiche dell'economia lineare sono: l'estrazione di materie prime nuove e consumo di massa che genera, una volta consumato il prodotto, materiale di scarto. La differenza tra i due modelli è evidente. Il primo ricicla gli scarti per produrre nuovi prodotti ed evitare di estrarre nuove materie prime, con tutta una serie di vantaggi a livello ambientale, sociale e climatico. L'economia lineare invece, fondata sulla produzione di rifiuti, genera solo inquinamento e surriscaldamento e crea disuguaglianze sociali enormi, a causa delle guerre che si scatenano per accaparrarsi le fonti più importanti di materie prime.

I principi dell'economia circolare


L'economia circolare si fonda principalmente su tre principi:

  • il primo considera i rifiuti prodotti da industrie e privati, non come materia di scarto, ma come materiale riutilizzabile. In sostanza una seconda materia prima;
  • il secondo punta a scongiurare lo spreco a monte. La soluzione potrebbe essere quella di condividere con altri consumatori beni, ancora in buono stato e poco usati, per evitare di buttarli o lasciarli giacere negli scatoloni, inutilizzati;
  • il terzo infine si pone l'obiettivo di arrestare la morte precoce della materia. L'imperativo è riparare piuttosto che buttare.

Gli obiettivi dell'economia circolare


L'economia circolare non è solo un modello economico, ma una vera e propria filosofia che persegue principalmente tre finalità:

  • allungare la vita del prodotto;
  • produrre ex novo prodotti destinati a durare più a lungo;
  • ridurre i rifiuti attraverso il riciclo.

I rifiuti per l'economia circolare


Per l'economia circolare i rifiuti non esistono. Tutto può essere riutilizzato e reimmesso nel ciclo produttivo, per creare nuova materia. Per questo è importante creare prodotti con materiali atossici e progettati fin dall'inizio per poter essere riutilizzati. Solo così è possibile ridurre, se non addirittura azzerare gli scarti produttivi.

Esempi di economia circolare in Italia


In Italia ci sono diverse e importanti realtà di economia circolare, che da qualche anno credono in una forma di produzione più rispettosa dell'ambiente e del valore delle cose, spesso buttate via anche quando si potrebbero riparare.

Daccapo - Centro di Ri-Uso di Capannori

Centro di raccolta solidale creato su iniziativa della Caritas e dell'associazione "Ascolta la mia voce" in cui si possono donare oggetti che non servono più o farli riparare. Attraverso un processo di trasformazione gli oggetti acquistano nuova vita e vengono reimmessi sul mercato. Le sedi in tutto sono tre: due tra Lucca e Capannori che effettuano la raccolta e la riparazione e un Emporio in cui invece poter "acquistare" gli oggetti attraverso una donazione. Un modo per dare lavoro a persone in situazioni di difficoltà. Parte fondamentale del centro è infatti il laboratorio di falegnameria in si riparano pezzi d'arredo e biciclette e si insegna un mestiere.

C.R.E.A., il Centro Riuso ed Educazione Ambientale (Pergine Valsugana - Trentino)

In questo centro è possibile donare o cedere in contro vendita oggetti e materiali in buone condizioni d'uso. Dalle posate, agli oggetti d'arredo, dai libri all'abbigliamento, dalle macchine fotografiche ai piccoli elettrodomestici. Questo centro si rivolge a tutti cittadini al fine di stimolare e diffondere la cultura del riuso, per dare, come dice la locandina "una seconda vita a ciò che non usiamo più".

Eco Sistemi S.r.l - Rovereto

Questa società si occupa di depurazione delle acque, grazie a un sistema brevettato nel 2014, che sfrutta l'aerazione naturale. Costi ridotti grazie all'impiego di materiali di scarto (i tappi di plastica delle bottiglie sono infatti l'habitat in cui far crescere il film biologico attivo). Grazie al meccanismo RCBR - Rotating Cell Bioflm Reacto la Eco sistemi riesca a depurare le acque reflue anche da sostanze poco biodegradabili.

Carte ecologiche Favini

Non poteva mancare la carta tra gli esempi più significativi di prodotto realizzato con materiali di scarto. La gamma "Crush" di Favini però si distingue per i materiali utilizzati, ovvero sottoprodotti dell'industria agroalimentare come agrumi, uva, ciliegie, kiwi, nocciole, mandorle, lavanda, mais, olive e caffè. Carte colorate dalla consistenza tattile particolare, realizzate nel laboratorio di Rossano Veneto dopo un complesso trattamento dei materiali di scarto impiegando elettricità idroelettrica autoprodotta.

I concorsi per premiare l'economia circolare


Sono ormai diverse le iniziative anche in Italia per diffondere la conoscenza e la diffusione del concetto di economia circolare. Due concorsi in particolare, uno patrocinato dal Ministero dell'ambiente e l'altro di Confindustria meritano di essere evidenziati:

Concorso "Storie di economia circolare"

Da segnalare questo concorso a premi (da 2000 a 4500 euro) "Storie di Economia Circolare" dedicato a chi racconta storie virtuose di economia circolare in Italia e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente. Dedicato a professionisti di settore (giornalisti, scrittori, storyteller, videomaker, fotografi, fumettisti), e a chi ha voglia di raccontare storie significative, che descrivono piccoli o grandi esempi di cambiamento economico.

L'iscrizione al concorso è gratuita e i materiali devono essere inviati entro e non oltre il 30 giugno 2019. Bene sapere però che il concorso ha cadenza annuale. Per cui chi non dovesse riuscire a presentare il proprio progetto entro la fine di giungo, può sempre partecipare l'anno prossimo. Chi vuole saperne di più sui dettagli del concorso e su come presentare domande può trovare tutte le informazioni che desidera a questo indirizzo: concorso@economiacircolare.com.

Il concorso di Confindustria

Ormai agli sgoccioli (marzo 2019) il concorso di Confindustria che vuole premiare il "best performer dell'economia circolare" che nel triennio 2016-2018 ha messo in atto cicli produttivi sostenibili Scopo di questa competizione è promuovere questo nuovo modello per fare economia, mettendone in evidenza vantaggi, sviluppare collaborazioni e raccogliere dati qualitativi e quantitativi e mappare le migliori best practice aziendali. Possono partecipare si le piccole medie imprese che quelle più grandi. Tutti gli interessati non devono fare altro che visitare questa pagina http://economiacircolare.confindustria.it/concorso/

I vantaggi dell'economia circolare

Oltre ad essere ormai una necessità, a fronte del costante aumento della domanda di materie prime e della contemporanea scarsità delle risorse, l'economia circolare porta con sè numerosi vantaggi e non solo di ordine ambientale o di impatto sul clima. In virtù di misure quali la prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali e l'ecodesign, le imprese di tutta Europa otterrebbero un risparmio netto pari all'8% del loro fatturato annuo (in valori assoluti circa 600 miliardi), riducendo al contempo le emissioni totali di gas serra del 2-4% (dati Parlamento Europeo).

Inoltre, l'economia circolare comporta tra i vari benefici anche una maggiore sicurezza circa la disponibilità delle materie prime, un aumento della competitività e un impulso all'innovazione e alla crescita economica, nonchè un incremento dell'occupazione. Secondo le stime, infatti, nell'Ue grazie alla transizione verso l'economia circolare si creeranno quasi 600mila nuovi posti di lavoro.

Benefici che, naturalmente, si ripercuoterebbero anche nei confronti dei consumatori finali, i quali potrebbero contare su prodotti maggiormente durevoli e innovativi, tali da far risparmiare e migliorare la qualità della vita.


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(02/07/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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