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Pensione anticipata: la guida completa

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Ecco tutti gli istituti e le opzioni di cui è possibile avvalersi per andare prima in pensione. Guida alla pensione anticipata aggiornata alla riforma quota 100
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di Valeria Zeppilli - I lavoratori prossimi alla pensione, hanno oggi diverse opportunità per uscire dal lavoro in maniera anticipata rispetto al momento in cui maturerebbero i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Vediamo quindi quali sono i requisiti richiesti dal nostro ordinamento per poter godere della pensione anticipata.

Indice:

  1. Pensione anticipata 2019
  2. Tabella pensione anticipata
  3. Pensione anticipata donne
  4. Quota 100
  5. Ape: l'anticipo pensionistico
  6. Rita

Pensione anticipata 2019

La pensione anticipata ordinaria richiede dei requisiti che nel corso degli anni si modificano, per adeguarsi alle aspettative di vita.
Vediamo quindi i requisiti richiesti per poterne beneficiare nel 2019:
  • donne: 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva
  • uomini: 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva
Con applicazione delle finestre mobili, tuttavia, la decorrenza per il pensionamento anticipato occorre attendere 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.
Si precisa che il sistema di calcolo della pensione anticipata è il seguente:
  • retributivo sino al 31 dicembre 2011 e contributivo per il periodo successivo per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995 e contributivo per il periodo successivo per coloro che possiedono meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  • interamente contributivo per coloro che hanno iniziato a maturare contributi successivamente al 31 dicembre 1995.
Chi intende usufruire della pensione anticipata non subisce penalizzazioni.

Tabella pensione anticipata

Abbiamo appena visto i requisiti di anzianità contributiva previsti per l'accesso alla pensione anticipata per il 2019. E' tuttavia utile, per avere una panoramica completa, elaborare una tabella che tenga conto anche delle annualità precedenti.

Dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012

  • donne: 41 anni e 1 mese
  • uomini: 42 anni e 1 mese

Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013

  • donne: 41 anni e 5 mesi
  • uomini: 42 anni e 5 mesi

Dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015

  • donne: 41 anni e 6 mesi
  • uomini: 42 anni e 6 mesi

Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018

  • donne: 41 anni e 10 mesi
  • uomini: 42 anni e 10 mesi

Dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019

  • donne: 41 anni e 5 mesi
  • uomini: 42 anni e 5 mesi
Come si vede, nel 2019 non ci sono stati gli adeguamenti alle speranze di vita che invece erano previsti, con la conseguenza che le condizioni per chiedere la pensione anticipata sono i medesimi del triennio 2016-2018. Il blocco degli adeguamenti è stato disposto dal d.l. n. 4/2019 sino al 2026.

Pensione anticipata donne

La pensione anticipata ordinaria prevede dei requisiti più favorevoli per le donne.

Le lavoratrici, tuttavia, hanno a propria disposizione un ulteriore opzione che consente l'uscita dal lavoro, dedicata esclusivamente a loro: la cd. opzione donna.

L'anticipo pensionistico è ottenuto in cambio del ricalcolo contributivo della pensione.

I requisiti per poter accedere all'opzione donna sono:

  • il possesso di 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018,
  • il compimento di 58 anni di età o di 59 anni di età, a seconda che si tratti di lavoratrici dipendenti o autonome, entro il 31 dicembre 2018.

La liquidazione della pensione non è liquidata immediatamente a partire dalla data di maturazione dell'ultimo requisito ma solo dopo il decorso di un periodo, denominato finestra, che è pari a 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e a 18 mesi per le lavoratrici autonome.

Quota 100

A fianco alla pensione anticipata ordinaria, dal 2019 esiste un nuovo trattamento anticipato: la cd. quota 100.

Si tratta, in sostanza, della possibilità di uscire dal lavoro riconosciuta a coloro che possano vantare una somma di età contributiva e anagrafica pari a 100 e che sarà liquidata per la prima volta a partire da aprile 2019.

I requisiti ulteriori richiesti ai quota 100 per poter uscire dal lavoro sono:

  • età anagrafica minima pari a 62 anni
  • contribuzione minima pari a 38 anni
Tali condizioni saranno soggette, nel corso degli anni, all'adeguamento alle speranze di vita.

Calcolo della pensione anticipata quota 100

il calcolo della pensione anticipata quota 100 avviene con le seguenti modalità:

  • retributivo sino al 31 dicembre 2011 e contributivo per il periodo successivo per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995 e contributivo per il periodo successivo per coloro che possiedono meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  • interamente contributivo per coloro che hanno iniziato a maturare contributi successivamente al 31 dicembre 1995.
Per approfondimenti vai alla guida: "Pensioni quota 100"

Ape: l'anticipo pensionistico

A seguito della riforma del sistema previdenziale, inaugurata con la manovra di bilancio 2017 (leggi: "La manovra è legge: le novità punto per punto"), oggi coloro che vogliono anticipare la data del loro pensionamento possono scegliere anche per due tipologie di prestito, la c.d. Ape (volontaria, sociale e aziendale) e la Rita.

La principale novità è rappresentata dall'APE, anticipo pensionistico introdotto in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 e prorogato anche per il 2019 dalla legge di bilancio 2019.

Si tratta, in sostanza, di un prestito del quale possono beneficiare i lavoratori prossimi alla pensione di vecchiaia, da restituire quando saranno perfezionati i requisiti anagrafici per l'accesso al trattamento al massimo per venti anni. Esso è necessariamente accompagnato da una polizza assicurativa volta ad arginare il rischio di premorienza.

I requisiti della pensione anticipata volontaria

I requisiti per poter beneficiare dell'APE sono rappresentati dal compimento dei 63 anni di età con venti anni di contributi e una distanza non superiore a tre anni e sette mesi dal momento di maturazione della pensione di vecchiaia.

L'accesso alla pensione anticipata (volontaria) è riservato agli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e agli iscritti alla gestione separata dell'Inps, alle forme sostitutive (come ad esempio l'Enpals o i Telefonici) e a quelle esclusive (come l'ex Inpdap o l'ex FS).

In ogni caso, non possono fare ricorso all'Ape i titolari di trattamento pensionistico diretto.

Se, come visto, la durata massima dell'anticipo è di tre anni e sette mesi, occorre dare conto del fatto che esiste anche una durata minima: sei mesi.

Ape sociale

Accanto all'APE volontaria esiste anche un'altra versione: l'APE sociale.

I requisiti per accedere alla pensione anticipata social sono gli stessi, ma in questo caso l'anticipo è a carico dello Stato.

Destinatari, infatti, sono i lavoratori che si trovano in particolari condizioni socio-economiche, ovverosia i disoccupati a seguito di licenziamento anche collettivo o di dimissioni per giusta causa che abbiano maturato almeno 30 anni di contribuzione. L'Ape sociale spetta, poi, in presenza dei medesimi requisiti contributivi anche a coloro che sono disoccupati a seguito di risoluzione consensuale del rapporto e che hanno completato da almeno tre mesi la prestazione loro spettante in forza della disoccupazione, a coloro la cui capacità lavorativa si sia ridotta con un'invalidità civile almeno pari al 74%.

Infine possono chiedere l'Ape sociale (questa volta però con almeno 36 anni di contributi alle spalle) anche i lavoratori dipendenti che, da almeno sei anni, svolgono ininterrottamente delle attività difficoltose e rischiose, specificate dalla legge.

Anche l'Ape sociale non spetta a coloro che sono già titolari di pensione diretta e, in ogni caso, è subordinata alla cessazione dell'attività lavorativa.

Va inoltre precisato che essa non è compatibile con i trattamenti di sostegno al reddito né con l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale e decade se il beneficiario raggiunge i requisiti per la pensione anticipata.

Legge 104 e pensione anticipata

All'anticipo pensionistico tramite Ape social possono accedere anche coloro che, al momento della richiesta, prestano assistenza a uno dei seguenti soggetti:

  • coniuge
  • parte dell'unione civile
  • parente di primo grado convivente

affetto da handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104.

Al beneficio possono accedere anche coloro che assistono un parente o un affine di secondo grado convivente e affetto da handicap in situazione di gravità quando i genitori o il coniuge dell'assistito siano affetti anche loro da patologie invalidanti, abbiano compiuto 70 anni di età o siano deceduti o mancanti.

Ape rosa

Dal 2018, l'Ape sociale può essere richiesta anche dalle donna con figli, che possono beneficiare di uno "sconto" di contributi di un anno per ogni figlio, sino a massimo due anni.

Ape aziendale

Oltre a quella sociale, l'APE conosce un'altra variante: quella aziendale.

In tal caso, nel meccanismo entra in scena un ulteriore soggetto, ovverosia il datore di lavoro che si affianca al lavoratore, all'Inps e agli istituti assicurativi e di finanziamento.

Sostanzialmente, tale istituto prevede la possibilità di formalizzare un accordo tra i lavoratori e i datori di lavoro che permetta ai primi di godere del beneficio grazie all'aumento del loro montante contributivo. La provvista contributiva aggiuntiva va versata all'Inps in unica soluzione entro il medesimo termine fissato per il pagamento dei contributi del mese di percezione dell'APE.

Il datore di lavoro, in tal modo, ha il vantaggio di poter gestire con tale strada anche gli esuberi, esonerandosi dalla richiesta di intervento assistenziale dello Stato. È prevista anche la possibilità di attivare l'APE aziendale mediante i fondi di solidarietà bilaterali, compresi i fondi interprofessionali.

Rita

Oltre all'APE (nelle sue tre declinazioni) un altro interessare strumento per la pensione anticipata è rappresentato dalla RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata).

Si tratta, sostanzialmente, di un meccanismo che consente di andare in pensione prima del previsto attingendo al capitale accumulato nel proprio fondo di previdenza integrativa e rinunciando, così all'integrazione all'assegno pensionistico futuro.

Chiaramente, quindi, l'importo della rendita anticipata è collegato all'ammontare dei versamenti al fondo di previdenza complementare e agli anni di iscrizione allo stesso.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(03/04/2019 - Valeria Zeppilli)
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