L'Ape social è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2017 che prevede l'anticipo pensionistico riservato a determinate categorie di lavoratori, in possesso di certi requisiti contributivi e prossimi alla pensione di vecchiaia

Cos'è l'Ape social

[Torna su]

L'Ape sociale è stata istituita dalla legge di bilancio 2017 con il fine di accompagnare in anticipo soggetti in possesso di determinati requisiti verso la pensione e si estrinseca in un'indennità che l'Inps, nel rispetto dei limiti di spesa fissati, eroga a coloro che abbiano almeno 63 anni di età, con 30 o 36 anni di contributi, non siano titolari di pensione diretta in Italia o all'estero e si trovino nelle condizioni determinate dalla legge.

La corresponsione dell'indennità si protrae sino a quando il beneficiario non raggiunge l'età per accedere alla pensione di vecchiaia o a un trattamento pensionistico conseguito in anticipo ai sensi dell'articolo 24 del decreto legge numero 201/2011.

Proroga Ape sociale 2022

La legge di bilancio 2022 (n. 234/2021), in virtù del comma 91 ha posticipato la sperimentazione dell'Ape Social fino al 31 dicembre 2022, grazie all'incremento delle autorizzazioni di spesa di 144,1 milioni di euro per l'anno 2022, 278,8 milioni di euro per l'anno 2023, 251,2 milioni di euro per l'anno 2024, 187,8 milioni di euro per l'anno 2025, 106,5 milioni di euro per l'anno 2026 e 17,7 milioni di euro per l'anno 2027.

Ape sociale: requisiti

[Torna su]
Per avere diritto all'Ape sociale i soggetti interessati, nel momento in cui presentano la domanda per accedere alla misura, devono essere in possesso dei seguenti requisiti, come aggiornati alle novità della legge di bilancio 2022:

  • aver compiuto almeno 63 anni;
  • aver maturato almeno 30 anni di anzianità contributiva. Per i lavoratori che svolgono attività lavorative gravose sono richiesti 36 anni di contributi. Le donne beneficiano della riduzione contributiva di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. Determinati operai edili dipendenti delle imprese edili e affini, i ceramisti e i conduttori di impianti che lavorano la ceramica e la terracotta il requisito dell'anzianità contributiva invece è ridotto a 32 anni;
  • aver cessato l'attività lavorativa sia come dipendente che come autonomo o parasubordinato in Italia e all'estero.

Ape social: a chi si rivolge

[Torna su]
Come detto, per avere accesso all'Ape social è necessario, innanzitutto, aver già compiuto i 63 anni di età e non essere titolari di pensione diretta.

I beneficiari, poi, devono essere iscritti all'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi o alla gestione separata.

Inoltre, la pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l'importo della pensione minima INPS.

I predetti requisiti non sono tuttavia sufficienti, è infatti necessario che l'interessato rientri in una delle seguenti categorie.

Lavoratori disoccupati

Hanno innanzitutto diritto all'Ape social i soggetti disoccupati hanno perso il lavoro per licenziamento, anche collettivo; dimissioni per giusta causa; risoluzione consensuale nell'ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o scadenza di un contratto a tempo determinato a condizione che, nei 36 mesi precedenti, abbiano avuto periodi di lavoro di almeno 18 mesi e siano in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni. (La legge di bilancio per il 2022 ha eliminato la condizione del decorso del trimestre dello stato di disoccupazione.)

Assistenza ai disabili

La prestazione in commento spetta anche a coloro che assistono da almeno sei mesi il coniuge, il partner dell'unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge numero 104/1992.

Ne ha diritto anche chi assiste da almeno sei mesi un parente o un affine di secondo grado convivente, se i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

E' richiesta in ogni caso un'anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Invalidi

Dell'Ape social possono godere, poi, anche gli invalidi civili con invalidità almeno pari al 74% che siano in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Attività gravose

Infine, hanno diritto alla prestazione i lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di anzianità contributiva, che svolgono da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette una o più delle seguenti attività gravose:

  • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • conduttori di forni e impianti per il trattamento di minerali;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell'infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare;
  • operatori della cura estetica;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non ricompresi nella normativa di cui al d.lgs. n. 67/2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Il requisito contributivo è ridotto, per le donne, di 12 mesi per ogni figlio, sino a massimo due anni.

La legge di bilancio 2022, alle professioni gravose sopra elencate, ne ha aggiunte altre, indicate nell'allegato 3 e per alcune, come gli operai edili, i ceramisti e i conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta, il requisito contributivo minimo per accedere al trattamento è stato fissato a 32 anni.

Ape sociale: requisiti 2022

L'Ape sociale 2022 prevede alcune novità per quanto riguarda i requisiti, come in parte anticipato:
  • prima di tutto viene abbassato da 6 mesi a 3 mesi il requisito per i caregiver ossia per chi assiste il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap;
  • non è più necessario aver terminato la NASpI da almeno 3 mesi;
  • nell'elenco dei beneficiari della misura sono state inserite nuove attività, considerate "gravose."

Ape sociale 2022: disoccupati

L'Ape sociale 2022 per i disoccupati viene riconosciuta se:
  • il lavoratore risulta disoccupato a seguito di licenziamento, anche collettivo, o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;
  • non beneficia della Naspi che gli spetta. Nel 2022, non è necessario, ai fini dell'Ape sociale, non fruire della Naspi da almeno 3 mesi prima di avere diritto alla pensione.

Come fare domanda

Preliminare rispetto alla domanda di prestazione è la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio. La domanda vera e propria di accesso alla prestazione può poi essere presentata nelle more dell'istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio o contestualmente ad essa.

Entrambe le domande vanno presentate per mezzo dei canali istituzionali dell'Inps, in modalità telematica, indirizzandole alle sedi territoriali.

L'istruttoria è fatta sulla base di un protocollo specifico che stabilisce le modalità con le quali scambiare i dati con gli altri enti e riscontrare le dichiarazioni rese dal richiedente e dal datore di lavoro e i casi in cui è possibile avvalersi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Termini domanda Ape social 2022

Coloro che, entro il 31 dicembre 2021 si trovano o potrebbero avere i requisiti per fare domanda per l'Ape sociale, devono quindi, prima di inoltrare la domanda per la prestazione, inviare la domanda di riconoscimento per poter accedere al beneficio entro il 31 marzo 2022 e non oltre il 30 novembre 2022.

Ape Sociale: ultimissime

Chi fosse interessato, deve sapere che la piattaforma per l'inoltro di questa domanda è attiva dal 18 gennaio 2022 e che dopo la prima scadenza del 31 marzo, a seguire ci sarà quella del 30 novembre 2022.

Durata e decorrenza dell'Ape social

Se il richiedente ha tutti i requisiti richiesti dalla legge per poter accedere al beneficio, l'indennità dell'Ape social decorrerà dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda, se a questa data, previa cessazione dell'attività lavorativa, il richiedente è in possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge.

L'indennità viene corrisposta con cadenza mensile, per dodici mensilità l'anno e cessa di essere erogata quando il beneficiario raggiunge l'età per il pensionamento di vecchiaia o i requisiti per una pensione diretta anticipata.

In caso di decesso del titolare, l'Ape social cessa di essere erogata e non è reversibile ai superstiti.

Ape sociale: quanto spetta?

La rata mensile di Ape è pari alla rata mensile di pensione calcolata al momento in cui il lavoratore accede alla prestazione, per un massimo di 1.500 euro.

Se la contribuzione è versata o accreditata su più gestioni tra quelle che danno diritto al trattamento, l'importo è calcolato pro quota per ciascuna gestione.

In ogni caso, la somma erogata a titolo di Ape Social non è soggetta né a rivalutazione né a integrazione al trattamento minimo.

Inoltre, i beneficiari non hanno diritto agli assegni al nucleo familiare né alla contribuzione integrativa durante il godimento dell'indennità.

Ape sociale 2022: importo netto mensile

L'importo netto mensile della rata dell'APE sociale, è di 1210 euro netti, 1500 euro lordi, si ribadisce che sull'Ape sociale Inps non spetta la tredicesima mensilità, la rivalutazione annuale e l'integrazione al trattamento minimo.

Ape social: incompatibilità e compatibilità

Il godimento dell'Ape social è incompatibile:
  • con i trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione involontaria;
  • con l'assegno di disoccupazione;
  • con l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale.

I beneficiari, possono però svolgere attività lavorativa dipendente o parasubordinata solo se i loro redditi non superino gli 8mila euro lordi annui e attività lavorativa autonoma solo se i loro redditi non superino 4.800 euro lordi annui. Se tali limiti sono superati, si decade dall'APE social e l'Inps provvede a recuperare quanto indebitamente percepito.

Ape sociale 2023

L'Ape sociale, da quanto emerge dalla legge di bilancio 2022 e dagli stanziamenti previsti, dovrebbe essere contemplata anche nel 2023, ma non solo.
La misura probabilmente sarà uno degli strumenti principali che verranno utilizzati per garantire l'uscita anticipata dal lavoro, grazie all'ampliamento della platea dei destinatari.
Valeria Zeppilli
Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com

Foto: 123rf.com
In evidenza oggi: