Sei in: Home » Articoli

Interpello: guida con facsimile

Condividi
Seguici

L'istituto, le tipologie, i requisiti formali e la procedura con modello di istanza per interpello ordinario
libro aperto in libreria

di Annamaria Villafrate - L'interpello è un istituto previsto e disciplinato dall'art. 11 della Legge n. 212/2000 "Statuto dei diritti del contribuente". Formalmente si tratta di un'istanza con cui il contribuente chiede chiarimenti e pareri all'Agenzia delle Entrate sulla propria posizione tributaria o sull'interpretazione di disposizioni tributarie poco chiare. La sua disciplina ha subito profonde modifiche in virtù del d.lgs. 156/2015, che ha dato attuazione ai principi contenuti nella "Riforma Fiscale" realizzata con Legge n. 23/2014. Le novità in vigore dal 01/01/2016 sono illustrate dalla circolare 9/E del 01/04/2016 dell'Agenzia delle Entrate.

Tipologie

Esistono varie tipologie di interpello:

- Ordinario: con questa istanza il contribuente chiede all'Amministrazione finanziaria delucidazioni sulla propria condizione contributiva, che risulta confusa a causa di dubbi interpretativi sulla normativa fiscale;

- Probatorio: il soggetto fiscale desidera un parere sulla possibilità di accedere a un certo regime tributario;

- Disapplicativo: l'obiettivo di questo interpello è dimostrare che, per certe operazioni, non sussistono elementi di elusività contrari all'ordinamento tributario, di cui pertanto si chiede la disapplicazione;

- Antielusivo: mira a ottenere un parere favorevole in riferimento a operazioni e classificazione di spese disciplinate dalle disposizioni antielusive;

- Sulle società estere controllate: con questa istanza il contribuente residente può dimostrare l'esistenza dei presupposti che gli permettono di conseguire la disapplicazione della disciplina sulle imprese estere partecipate, in riferimento a ogni controllata estera.

Requisiti formali obbligatori dell'interpello

Tra i requisiti formali obbligatori dell'interpello rilevano:

- l'indicazione della tipologia d'interpello (ordinario, disapplicativo, antielusivo, sulle società estere controllate);

- i dati del contribuente o del legale rappresentante (codice fiscale e indirizzi a cui inviare comunicazioni postali ed elettroniche);

- la descrizione analitica della posizione fiscale soggettiva che genera il dubbio interpretativo;

- l'indicazione della soluzione interpretativa proposta dal contribuente;

- la procura al procuratore generale o speciale (se l'interpello è attivato da questo soggetto).

Procedura

L'istanza d'interpello deve essere indirizzata alla Direzione Generale dell'Agenzia delle Entrate competente e redatta in carta semplice e consegnata a mano o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento in plico (senza busta) o via PEC.

Gli uffici finanziari competenti hanno 90 giorni dal ricevimento dell'interpello ordinario (se completo dei requisiti obbligatori indicati) e 120 per tutte le altre tipologie sopra descritte, per esprimere il proprio parere.

Fac-simile Istanza Interpello ordinario

Spett. le Agenzia delle Entrate

Direzione Regionale di ____________

Raccomandata A/R

OGGETTO: interpello art 11. Legge 212/2000

La/Il sottoscritta/o _____________________________________C.F._____________________________________

domiciliata/o in _________________via _________________n. ______Telefono _____________Fax _____________

E-mail ___________________________in qualità di contribuente in riferimento al tributo ________________________

ESPONE QUANTO SEGUE

(descrizione analitica delle circostanze di fatto e di diritto in base alle quali il contribuente rileva la sussistenza di un'oggettiva incertezza interpretativa)

La/Il contribuente ritiene che la fattispecie a voi prospettata debba essere risolta nelle seguenti modalità (descrizione dettagliata della condotta che l'istante considera più corretta e applicabile al caso concreto)

Alla luce di tutto quanto sopra premesso si ritiene di dover adottare la seguente condotta:

E CHIEDE

ai sensi dell'art. 11 legge 212/2000, che la spettabile Amministrazione Finanziaria voglia esprimere, nei tempi e modi previsti dalla legge, il proprio parere in merito alla soluzione interpretativa più corretta da applicare al caso prospettato.

Luogo e data __________________

Firma del richiedente

__________________________

(17/11/2016 - Annamaria Villafrate)
In evidenza oggi:
» Permessi legge 104: va licenziato il lavoratore che ne abusa
» Bollette: come risolvere i problemi senza ricorrere al giudice

Newsletter f t in Rss