Approvato il Decreto Sostegni, vediamo le misure principali contenute nel testo: dal pacchetto lavoro alle imprese, alle famiglie
mani che uniscono pezzi di un puzzle per sostenersi

Decreto sostegni: via libera del Cdm

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Nella tarda serata di venerdì 19 marzo 2021, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Premier Mario Draghi, del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ha approvato il decreto sostegni n. 41/2021 pubblicato in Gazzetta ufficiale il 22 marzo e in vigore dal giorno seguente 23 marzo 2021.  Le misure contenute nel provvedimento in alcuni casi si pongono il fine di evitare esborsi attraverso crediti d'imposta o altri interventi fiscali mirati, in altri di erogare aiuti attraverso veri e propri contributi a fondo perduto.
Trentadue i miliardi stanziati per aiutare il Paese in perdurante stato di difficoltà.
Sono 5 le principali aree d'intervento: imprese ed economia, lavoro, salute e sicurezza, aiuti agli Enti territoriali e infine alcune disposizioni "urgenti" dedicate al trasporto pubblico locale e alle attività didattiche.

Vaccini, salute e sicurezza

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Sono saliti a 2,8 i miliardi per finanziare le cure anti covid, ossia vaccini, antivirali, trasporto e somministrazione delle dosi. Per velocizzare le vaccinazioni è previsto, come annunciato da tempo, l'intervento dei medici di famiglia e dei farmacisti appositamente formati.
Condono fiscale
Approvato alla fine il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5000 euro relative al periodo 2000-2010. Lo stralcio però non riguarderà tutti, ma solo coloro che risultano titolari di un reddito che non supera i 30.000 euro. Un "condono" in sostanza, anche se limitato, come ammette il Premier, che deve imporre un ripensamento sull'intero sistema della riscossione.
Imprese e professionisti: contributi a fasce
Per sostenere le imprese/professionisti, sono previsti contributi a fondo perduto per chi ha subito perdite a causa delle chiusure imposte dall'emergenza Coronavirus, basati su una suddivisione in 5 fasce di ricavi. Indennizzi che prevedono percentuali differenziate di sostegno così distribuite:

  • 60% per le imprese con fatturato fino a 100 mila euro;
  • 50% per quelle tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% tra 400 mila e 1 milione;
  • 30% tra 1 e 5 milioni;
  • 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro.

Un intervento parziale che, stando alle parole di Draghi, sarà integrato probabilmente in sede di presentazione del Def. Una cosa è certa, l'abbandono dei codici Ateco garantirà aiuti anche alle categorie finora escluse, ma la promessa più importante è quella che riguarda la velocità dei pagamenti, che partiranno dall'8 al 10 di aprile, grazie anche all'attivazione di una nuova piattaforma, con cui si prevede di soddisfare tutte le domande entro la fine di aprile.

Rifinanziato il Fondo per la decontribuzione

Rifinanziato di 1,5 miliardi di euro il Fondo per la decontribuzione degli autonomi, nato per sovvenzionare l'esonero dei contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti che nel periodo d'imposta 2019 hanno percepito un reddito non superiore a 50.000 euro e che hanno subito un calo del fatturato nel 2020 non inferiore al 33%. Destinatari dell'aiuto sono gli iscritti alla gestione separata dell'Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e coloro che sono iscritti alle gestioni speciali dell'Ago (assicurazione generale obbligatoria).

Partite Iva, stagionali e autonomi

Le partite Iva possono chiedere contributi a fondo perduto in base alla differenza di fatturato del 2019 e del 2020. Ben 800.000 i professionisti iscritti alle varie gestioni separate che potranno accedere al sistema degli aiuti.

Per le partite Iva ad aprile arriverà, come anticipato da Draghi, una nuova piattaforma per velocizzare le procedure relative al bonus una tantum del valore massimo di 3000 euro, che verrà riconosciuto in tranche mensili.

Per i lavoratori dello spettacolo senza partita Iva e gli stagionali che presentano determinati requisiti reddituali invece è prevista un'indennità fino a 2400 euro.

Un sostegno particolare è previsto per le imprese "della neve", ossia quelle del turismo invernale e i gestori degli impianti sciistici. Per loro è stato istituito un "Fondo della neve" di 700 milioni di euro, ma anche aiuti per pagare le bollette e interventi specifici per i lavoratori stagionali.

Lavoro: proroga casse e divieto di licenziamento

Alla luce della grave situazione economica creata dalla pandemia, il blocco dei licenziamenti generalizzato è stato fissato fino al 30 giugno 2021, per poi passare a un regime più selettivo.

Prorogata la cassa integrazione utilizzata nel 2020 per tutto il 2021. Nella causale si potrà indicare fino alla fine dell'anno la causale "Covid-19". La misura ha un costo di 3,3 miliardi di euro.

Le aziende con cassa integrazione ordinaria possono chiedere 13 settimane, comprese tra il primo aprile e il 30 giugno 2021, indicando nella causale "Covid", senza contributo addizionale. Le settimane di cig sono previste fino a un massimo di 28 e se ne può beneficiare da aprile al 31 dicembre 2021. Di questa misura possono beneficiare i lavoratori che non sono tutelati dagli ammortizzatori ordinari, ma che ricevono l'assegno di solidarietà o la cassa in deroga.

Naspi anche per chi non ha lavorato 30 giorni negli ultimi 12 mesi

Fino alla fine del 2021 per avere diritto alla Naspi non sarà necessario aver accumulato almeno 30 giorni lavorativi negli ultimi 12 mesi. Il ministro del Lavoro Orlando infatti promette: "I disoccupati potranno accedere alla Naspi e alla Discoll anche senza le 30 giornate nei 12 mesi" e "ci sarà una coda di Naspi e Discoll per chi ha interrotto questo strumento e non ha potuto in questi mesi trovare lavoro."

Proroga dei contratti dei navigator

Il contratto dei navigator, in scadenza il 30 aprile viene prorogato alla fine del 2021. L'aver prestato questo servizio inoltre si rivelerà molto utile in quanto costituirà titolo di preferenza nei concorsi pubblici che verranno banditi dalle Regioni, dagli enti e dalle agenzie dipendenti dalle Regioni.

Proroga dei contratti a tempo determinato

Prevista la possibilità di rinnovare o prorogare i contratti a tempo determinato senza indicazione della causale fino a un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta. Il tutto dal 31 marzo al 31 dicembre 2021. Ferma la durata massima complessiva di 24 mesi.

Lavoratori fragili

Il periodo di assenza dal servizio sarà ancora equiparato al ricovero ospedaliero per i dipendenti pubblici e privati in condizione di fragilità fino al 30 giugno 2021. Tale assenza non verrà computata nel periodo di comporto. Previste anche agevolazioni fiscali per chi assumerà i lavoratori fragili.

Decontribuzione e Fondo Filiere per il settore agricolo

300 milioni sono destinati alla decontribuzione degli agricoltori e 150 milioni per il Fondo Filiere della pesca e dell'agricoltura. Un settore quello della produzione agroalimentare che ha subito le inevitabili ripercussioni anche a causa della chiusura forzata del settore della ristorazione.

Famiglie: aiuti per i genitori con figli a casa

Congedi straordinari per i genitori con figli che seguono la didattica a distanza o che sono sottoposti al regime della quarantena e agevolazioni in caso di ricorso allo smart working per i genitori che hanno figli in didattica a distanza o in quarantena, per tutto il periodo in cui l'attività scolastica in presenza è sospesa.

Congedi parentali straordinari per chi non può beneficiare del lavoro agile con effetto retroattivo dal primo gennaio 2021, da utilizzare in modo alternato per non penalizzare il lavoro femminile. Bonus baby sitter per autonomi, sanitari e addetti alle Forze del'ordine fino all'importo di 100 euro settimanali.

Potenziamento degli asili nido, oltre al bonus Inps, che può essere chiesto dalla famiglia in difficoltà economica con figli di età inferiore ai 3 anni per pagare le rette.

La Ministra Bonetti segnala l'importanza di queste misure e dell'assegno unico e universale per tutti i figli.

Scuola: fondi per igiene e assistenza

Destinati alla scuola 150 milioni di euro per acquistare prodotti per l'igiene, per fornire assistenza pedagogica e psicologica a studenti e insegnanti, per l'inclusione degli alunni disabili e per i test diagnostici facoltativi. Altri 150 milioni invece sono destinati al potenziamento dell'offerta formativa extracurriculare, alla promozione di attività finalizzare a recuperare la socialità e la vita di gruppo degli alunni e degli studenti nel periodo compreso tra la fine dell'anno scolastico 2020-2021 e l'inizio di quello 2021-2022.

Lotta alla povertà

Previsto il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza a causa dell'aumento della platea dei destinatari. Possibilità di allargare anche il reddito di emergenza, di cui si vuole destinare una parte al pagamento dell'affitto.

Fondi per gli enti locali

Agli enti locali andranno ben 2,5 miliardi di euro, di cui 1 alle Regioni, 800 milioni per il trasporto pubblico locale, 250 milioni per le regioni a statuto speciale, 100 milioni per le province autonome e le città metropolitane, 250 milioni ai Comuni a titolo d'indennizzo per la perdita della tassa di soggiorno.

Un miliardo alle Regioni e alle Province autonome, a titolo di rimborso per le spese sostenute a causa dell'emergenza Coronavirus, previa rendicontazione delle spese sostenute per farmaci, kit, tamponi, ventilatori, apparecchiature varie e Dpi.

Scarica pdf Schema decreto sostegni 18 marzo 2021
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Foto: 123rf.com
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