Il Governo approva il Dl liquidità, dal Fondo di Garanzia Pmi al golden power, alle misure fiscali e garanzie statali fino al 100%, 400 miliardi di euro alle imprese
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di Lucia Izzo - "Liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell'export. È una potenza di fuoco senza precedenti". Così in conferenza Stampa il premier Giuseppe Conte ha descritto il decreto legge approvato nella giornata di ieri, 7 marzo 2020, dal Consiglio dei Ministri.
Nel dettaglio, il decreto legge c.d. liquidità (D.L. 23/2020), pubblicato in G.U. e in vigore dal 9 aprile 2020, che introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia. Sono diversi gli ambiti nei quali il decreto interviene con misure specifiche per sostenere le imprese in difficoltà.

Dl liquidità: 400 miliardi e decreto aprile in arrivo

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Su Twitter, il Presidente del Consiglio ha aggiunto "Dal decreto di oggi arrivano 400 miliardi di liquidità per le imprese, con il #CuraItalia ne avevamo liberati 350. Parliamo di 750 miliardi, quasi la metà del nostro Pil. Lo Stato c'è e mette subito la sua potenza di fuoco nel motore dell'economia. Quando si rialza l'Italia corre".
Sempre in conferenza stampa, inoltre, Conte ha preannunciato che l'Esecutivo è al lavoro su "un intervento molto più corposo, da realizzare già questo mese, con un approccio più articolato e sistemico per tutte le categorie in sofferenza". Prendendo atto di un'emergenza "non solo sanitaria, ma di natura economica e sociale", il premier ha annunciato che il c.d. decreto aprile conterrà strumenti di protezione sociale, per sostenere famiglie, lavoratori, tutte le persone in difficoltà e più vulnerabili.
Il Governo, dunque, è al lavoro su più misure che consentiranno al paese di ripartire con forza e recuperare il terreno perduto. "Non possiamo lavorare solo su un fronte e su una sola prospettiva - ha soggiunto Conte - stiamo lavorando su provvedimenti più ampi perché vogliamo confidare che Pasqua possa diventare un momento in cui la curva epidemica sia sempre più sotto controllo, se non addirittura discendente, e ci consenta di programmare la fase successiva" in cui cercheremo di raccogliere le forze e proiettarci verso una rinascita.

Decreto Cura Italia: "erogazioni entro il 16 aprile"

Sempre in Conferenza Stampa, il Presidente del Consiglio ha rassicurato circa l'arrivo delle somme promesse dal D.L. Cura Italia (il bonus di 600 euro e la Cassa integrazione). "Ci siamo subito adoperati affinché tutti possano avere quanto prima le somme che abbiamo previsto nel decreto Cura Italia, anche se c'è stato un sovraccarico del sistema informativo INPS, confidiamo che tutto possa defluire nel migliore dei modi". Tutti gli enti interessati, ha chiarito il premier, si stanno adoperando con sforzo collettivo per gestire la situazioni e assicurare che le erogazioni arrivino entro il 16 aprile, o anche prima.

Garanzie di Stato tramite SACE

Lo Stato concederà garanzie, per un totale circa di 200 miliardi di euro, attraverso la società SACE Simest, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese sotto qualsiasi forma.
In particolare, la garanzia coprirà tra il 70% e il 90% dell'importo finanziato, a seconda delle dimensioni dell'impresa, ma sarà subordinata a una serie di condizioni tra le quali l'impossibilità di distribuzione dei dividendi da parte dell'impresa beneficiaria per i successivi dodici mesi e la necessaria destinazione del finanziamento per sostenere spese ad attività produttive localizzate in Italia.
Nel dettaglio, le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro potranno ottenere una copertura pari al 90% dell'importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l'accesso alla garanzia. La copertura scende all'80%, invece, per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro e al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi.
L'importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall'azienda.

Potenziamento Fondo Garanzie Pmi

Alle piccole e medie imprese, anche individuali o partite IVA, sono riservati 30 miliardi e l'accesso alla garanzia rilasciata da SACE sarà gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.
All'uopo, il decreto provvede a potenziare ulteriormente il Fondo Centrale di Garanzia per le p.m.i., già ampliato dal decreto "Cura Italia" (D.L. 18/2020) con 1,5 miliardi di euro. Il nuovo intervento ne aumenta sia la dotazione finanziaria sia la capacità di generare liquidità anche per le aziende fino a 499 dipendenti e i professionisti. È inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo.
Il Fondo rappresenterà uno strumento a supporto della piccola e media impresa, a tutela di imprenditori, artigiani, autonomi e professionisti, nonché a salvaguardia dell'export e di tutti quei settori che costituiscono con le eccellenze del Made in Italy la spina dorsale del nostro sistema produttivo.

Sostegno export

Uno dei punti fondamentali su cui si sofferma il decreto è anche il potenziamento del sostegno pubblico all'esportazione, allo scopo di migliorare l'incisività e tempestività dell'intervento statale. Viene introdotto un sistema di coassicurazione in base al quale gli impegni derivanti dall'attività assicurativa di SACE sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%, liberando in questo modo fino a ulteriori 200 miliardi di risorse da destinare al potenziamento dell'export.
L'obiettivo è di consentire a SACE di far fronte alla crescente richiesta di assicurare operazioni ritenute di interesse strategico per l'economia nazionale che la società non avrebbe altrimenti la capacità finanziaria di coprire.

Misure per garantire la continuità delle aziende

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Diverse misure sono introdotte per assicurare la continuità delle imprese nella fase dell'emergenza, con particolare riguardo a quelle che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale. Tale intervento avviene:
- in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall'ultimo bilancio chiuso;
- disattivando le cause di scioglimento societario per riduzione o perdita del capitale sociale.
Una terza misura è poi volta a favorire il coinvolgimento dei soci nell'accrescimento dei flussi di finanziamento verso la società, disattivando in questa fase i meccanismi che in via ordinaria li pongono in secondo piano rispetto ai creditori.

Misure fallimento e crisi d'impresa

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Il decreto interviene con alcune misure sulla disciplina del fallimento e che, nell'insieme, sono volte in questa fase a:
- sottrarre le imprese all'apertura del fallimento e alle altre procedure fondate sullo stato di insolvenza, sino a quando durerà l'emergenza;
- sterilizzare il periodo dell'emergenza ai fini del calcolo delle azioni a tutela dei creditori (quindi quando il periodo emergenziale sarà passato, i creditori potranno se del caso proporre le azioni revocatorie).

Golden Power

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In conferenza stampa, il premier ha annunciato: "Abbiamo dotato il Paese di uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di minimo rilievo strategico, abbiamo potenziato lo strumento che tecnicamente si chiama golden power".
Attraverso di esso il Governo potrà così controllare operazioni societarie, scalate eventualmente ostili, non solo nei settori tradizionali delle infrastrutture critiche e della difesa, ma anche in altri settori di rilevanza strategica di cui al Regolamento europeo n. 452/2019.
Sarà consentito sottoporre alla preventiva autorizzazione le operazioni rilevanti relative, tra l'altro, ai settori finanziario, creditizio e assicurativo, alle infrastrutture e tecnologie critiche, tra cui l'energia, i trasporti, l'acqua e la salute, alla sicurezza alimentare, all'accesso a informazioni sensibili, compresi i dati personali, all'intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, la cybersicurezza, nonché le nanotecnologie e le biotecnologie.
Al fine di rafforzare nell'attuale contesto di emergenza epidemiologica la disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica, si prevede la possibilità per il Governo di aprire il procedimento d'ufficio, se le imprese non assolvono agli obblighi di notifica previsti.
Inoltre, viene esteso in via transitoria fino al 31 dicembre 2020 il campo di applicazione della disciplina dei poteri speciali anche ad operazioni intra-europee che richiederanno la preventiva autorizzazione del Governo, nel caso di acquisizione del controllo di asset rientranti nei settori sopra descritti.
L'ampliamento, sempre transitorio, in caso di operazioni extra-europee riguarderà anche le acquisizioni di partecipazioni superiori al 10% da parte di soggetti non appartenenti all'Unione europeo, se superiori alla soglia di un milione di euro.

Trasparenza finanziaria

In materia di trasparenza finanziaria, vengono integrati gli obblighi di trasparenza previsti dall'art. 120 del TUF per consentire alla CONSOB di abbassare transitoriamente le soglie rilevanti per le comunicazioni (portandola al 5%) e ampliare anche il novero delle imprese che ne sono soggette, includendovi le società ad azionariato diffuso.

Misure fiscali e contabili: sospensione versamenti IVA, ritenute e contributi

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Il Decreto Legge rinvia diversi adempimenti fiscali e tributari per lavoratori e imprese. In particolare, è prevista la sospensione dei versamenti di IVA, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il "Cura Italia".
IVA, ritenute e contributi sono sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia. In ogni caso, i detti versamenti sono sospesi per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019.
Per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), prevista la sospensione versamento IVA se il calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni. La ripresa dei versamenti avverrà a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate.
La sospensione delle ritenute d'acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto "Cura Italia" viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio. Inoltre, è esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l'invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile.

INPS e PIN semplificato

Viene consentito all'Inps di rilasciare un Pin semplificato, tramite identificazione telematica del richiedente e posticipando al termine dell'emergenza la verifica con riconoscimento diretto.

Credito di imposta per DPI e norme su farmaci compassionevoli

Per quanto riguarda il credito d'imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro viene allargato anche all'acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali.
Si introducono norme sui "farmaci compassionevoli" (i farmaci non ancora autorizzati), che prevedono l'esclusione all'applicazione di imposte in caso di cessione gratuita.
Scarica pdf Bozza D.L. Liquidità
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(07/04/2020 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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