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Bollo auto: la guida completa

Tutto quello che c'è da sapere sulla tassa sulla proprietà dei veicoli
macchina verde circondata da dollari

di Valeria Zeppilli


  1. Cos'è il bollo auto
  2. Il calcolo del bollo auto
  3. La scadenza del bollo auto
  4. Dove pagare il bollo auto
  5. La prescrizione del bollo auto
  6. Esenzione dal bollo auto

Cos'è il bollo auto

Il bollo auto, o tassa automobilistica, è una tassa sulla proprietà del veicolo (e non sulla sua circolazione) che ogni proprietario è tenuto a pagare a prescindere dall'effettivo utilizzo del mezzo.

Si tratta di un tributo locale, destinato dalle Regioni di residenza dell'interessato, che grava su tutti gli autoveicoli e i motoveicoli che sono immatricolati in Italia.

Il calcolo del bollo auto

L'importo del bollo auto è variabile a seconda della potenza del veicolo cui si riferisce e della sua classe ambientale.

Con riferimento al primo aspetto, ogni Regione prevede che a ciascun KiloWatt (escludendo i decimali) corrisponda un determinato importo: per conoscere l'ammontare della tassa, quindi, occorre moltiplicare i due valori.

Sul risultato, tuttavia, incide come detto anche la classe ambientale e, ad esempio, un'auto Euro 3 è gravata da un bollo più oneroso rispetto a un'auto Euro 5, anche a parità di kW.

Il calcolo del bollo auto con l'Aci

Concretamente, quindi, il calcolo del bollo auto non è semplicissimo, ma a tale problema è possibile porre agevolmente rimedio accedendo allo strumento di calcolo gratuito, messo a disposizione sul sito web dell'Aci e accessibile cliccando qui.

I dati che si chiede di inserire sono:

  • il tipo di pagamento (prima immatricolazione, rinnovo di pagamento, targa prova, pagamento anticipato, pagamento integrativo, ...)
  • la Regione di residenza dell'intestatario
  • il tipo di veicolo
  • la targa del veicolo.

Il calcolo del bollo auto con l'Agenzia delle entrate

Anche l'Agenzia delle entrate propone diversi strumenti di calcolo del bollo auto, chiedendo l'inserimento di specifici dati, diversi a seconda del sistema prescelto.

In particolare i servizi offerti sono:

- calcolo del bollo con la formula completa (clicca qui)

- calcolo del bollo in base alla targa (clicca qui)

- calcolo del bollo con portata fittizia ai fini fiscali (clicca qui)

La scadenza del bollo auto

Il bollo auto va pagato dall'interessato con cadenza annuale e la relativa scadenza è variabile a seconda della data di immatricolazione del veicolo cui si riferisce.

In caso di ritardo nel pagamento sono applicate specifiche sanzioni.

In particolare, se il pagamento è fatto entro 14 giorni dalla scadenza, all'importo del bollo si aggiunge una sanzione dello 0,1% dell'imposta, oltre agli interessi legali giornalieri.

Se il ritardo è compreso tra i 15 e i 30 giorni, all'importo del bollo si aggiunge una sanzione dell'1,50% dell'imposta, oltre agli interessi legali giornalieri.

Laddove il pagamento venga fatto tra i 31 e i 90 giorni successivi alla scadenza, l'importo da pagare è pari all'ammontare del bollo + l'1,67% dell'imposta + gli interessi legali giornalieri.

In caso di ritardo compreso tra i 91 giorni e l'anno, si pagano l'importo del bollo, una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria e gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo.

Superato l'anno, all'ammontare del bollo e agli interessi di mora (pari all'1% fisso per ogni semestre di ritardo) si aggiunge la sanzione del 30% dell'imposta evasa.

Dove pagare il bollo auto

I soggetti abilitati a riscuotere concretamente il bollo auto sono tantissimi e, quindi, il contribuente ha diverse opzioni, nella scelta delle quali deve tener ben presente, tuttavia, che le commissioni applicate sono, anche se di poco, differenti.

Nel dettaglio, il bollo auto può essere pagato:

  • presso l'Aci,
  • attraverso il servizio online Bollonet di Aci,
  • presso le agenzie di pratiche auto,
  • presso gli uffici postali,
  • presso i tabaccai convenzionati con Banca ITB o facenti parte del circuito Lottomatica,
  • in modalità ATM,
  • tramite l'internet banking.

Per quanto riguarda le commissioni, l'importo è di 1,87 euro se il pagamento avviene presso i tabaccai Lottomatica, presso le agenzie di pratiche auto e, con alcune eccezioni, se avviene presso i tabaccati convenzionati con Banca ITB o è fatto in modalità ATM o tramite l'internet banking. La commissione è di 1,87 euro anche presso l'Aci, salvo che per le Province autonome di Bolzano e di Trento, ove è gratis sempre nel primo caso e solo se il pagamento è tempestivo nel secondo. Alle Poste si paga invece 1,50 euro.

La prescrizione del bollo auto

In caso di mancato pagamento del bollo auto, le Regioni possono provvedere al recupero degli importi non corrisposti solo fino a che il relativo diritto ad incassarli non è prescritto.

Va quindi detto che la prescrizione, per il bollo auto, matura il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il versamento doveva essere effettuato.

Ad esempio, se il pagamento doveva essere eseguito entro il 20 maggio 2015, il bollo cade in prescrizione il 31 dicembre 2018.

Esenzione dal bollo auto

Resta infine da dire che non tutte le auto sono assoggettate alla tassa automobilistica.

Non devono pagare il bollo, infatti, i proprietari dei seguenti veicoli:

  • veicoli a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cm3 e veicoli diesel con cilindrata non superiore a 2800 cm3 di proprietà di: persone non vedenti e sorde; disabili con handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento; disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; disabili con ridotte o impedite capacità motorie se il veicolo è adattato; eventuali ulteriori categorie di disabili previste dalla Regione di riferimento (l'esenzione spetta anche se il veicolo è intestato a un loro familiare);
  • auto ultratrentennali;
  • determinate auto ecologiche, individuate dalla normativa della Regione di riferimento.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(14/02/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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