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La pensione di anzianità

Cos'è la pensione di anzianità, chi ne ha diritto e a quali presupposti è subordinata la sua erogazione
salvadanaio con dietro lavagna che segna risparmio per la pensione

di Valeria Zeppilli

Cos'è la pensione di anzianità

La pensione di anzianità è quella prestazione pensionistica alla quale possono accedere i lavoratori che, al 31 dicembre 2011, abbiano raggiunto una determinata quota, variabile a seconda dei casi, data dalla somma tra età contributiva ed età anagrafica.

La pensione di anzianità è stata soppressa a partire dal 2012 dalla riforma Monti-Fornero di cui al decreto legge numero 201/2011. Nonostante ciò, chi ha diritto continua anche oggi a usufruirne e coloro che hanno soddisfatto i requisiti utili alla data del 31 dicembre 2011 possono ancora richiederla.

Chi può accedere alla pensione di anzianità

Nel dettaglio, i requisiti richiesti dal 1° gennaio 2011 per poter accedere alla pensione di anzianità sono i seguenti:

  • quota 96 con almeno 60 anni di età (quindi 60 anni di età più 36 anni di contributi o 61 anni di età più 35 anni di contributi), per i lavoratori dipendenti e iscritti ai fondi pensione sostitutivi e integrativi,
  • quota 97 con almeno 61 anni di età (quindi 61 anni di età più 36 anni di contributi o 62 anni di età più 35 anni di contributi), per i lavoratori autonomi.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo di almeno 35 anni non si tiene conto della contribuzione figurativa accreditata per i casi di disoccupazione ordinaria e di malattia.

Pensione di anzianità senza requisito di età

In alcuni casi, ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione di anzianità, è possibile prescindere dal requisito dell'età anagrafica: si tratta delle ipotesi in cui il lavoratore possa vantare un'anzianità contributiva pari almeno a 40 anni.

A questo proposito, va rilevato che, contrariamente a quanto detto sopra, per il raggiungimento di tale requisito può rientrare in gioco ed essere valutata anche la contribuzione figurativa per disoccupazione e per malattia. A tal fine è tuttavia imprescindibile che il lavoratore abbia raggiunto almeno 35 anni di contribuzione effettiva.

Contribuzione estera

Nel computo dei requisiti contributivi richiesti per aver accesso alla pensione di anzianità va poi sempre conteggiata anche la contribuzione estera che sia stata maturata dal lavoratore in paesi facenti parte dell'Unione Europea o anche in paesi terzi, purché a tal fine convenzionati con l'Italia.

Tuttavia, trattandosi di una prestazione in regime internazionale, nel calcolo dell'importo della pensione si applica il criterio del pro-rata e, quindi, si tiene conto solo dei contributi che sono stati accreditati nell'assicurazione italiana.

La decorrenza della pensione di anzianità

Per l'accesso effettivo alla pensione di anzianità è previsto un differimento rispetto al momento in cui il lavoratore raggiunge i requisiti richiesti per poter usufruire della prestazione.

In particolare, in caso di liquidazione a carico del Fondo pensione lavoratori dipendenti e dei fondi pensioni sostitutivi e integrativi dell'Assicurazione Generale Obbligatoria la decorrenza della pensione è posticipata di 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti.

Se, invece, la liquidazione è a carico di una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (quella coltivatori diretti, quella coloni e mezzadri, quella artigiani e commercianti), il differimento è fissato in 18 mesi.

Decorso l'arco temporale di 12 o 18 mesi, la pensione inizia a decorrere dal primo giorno del mese successivo.

Pensione di anzianità e lavoro subordinato

La data di decorrenza della pensione, oltre che ai fini dell'erogazione del trattamento, assume rilievo anche sotto un altro importante aspetto: da tale momento il lavoratore che accede al trattamento deve necessariamente cessare qualsiasi tipo di attività lavorativa alle dipendenze di terzi (ma non le attività svolte in maniera autonoma).

L'eventuale ripresa dell'attività lavorativa dipendente non può mai coincidere con la data di decorrenza della pensione di anzianità.

Come presentare domanda di pensione di anzianità

La domanda di pensione di anzianità può essere presentata dal lavoratore accedendo al servizio online dedicato del portale web dell'Inps.

A tal fine è fondamentale compilare correttamente tutti i campi richiesti e, quindi, può risultare utile l'assistenza di esperti.

Leggi anche:

- La pensione di vecchiaia

- A che età si può andare in pensione. Guida con tabelle

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(18/01/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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