Sei in: Home » Articoli

Danno da perdita di chance: requisiti probatori

Il danno da "perdita di chance" può essere provato anche in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità. Lo ha affermato la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 3999/03) precisando che "la parte, alla quale sia stato riconosciuto il risarcimento dei danni subiti nei limiti dell'interesse negativo, qualora voglia ottenere, oltre il rimborso delle spese sostenute, anche i danni derivanti dalla perdita di chance, ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto almeno di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile deve essere conseguenza immediata e diretta". Sul punto, i Giudici di Piazza Cavour, sulla scia di un’autorevole dottrina e dell’orientamento dominante della giurisprudenza, hanno evidenziato che la chance, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sé stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile d'autonoma valutazione.
Ne consegue che la sua perdita, ossia la perdita della possibilità di conseguire un qualsivoglia risultato utile, deve essere provata la sussistenza.
(02/05/2003 - Roberto Cataldi)

In evidenza oggi:
» Assegni familiari: dal 1° aprile domande solo online
» Non basta una canna per il reato di guida in stato di alterazione
» Alienazione parentale: l'unica vittima il bambino
» Assegno di divorzio: in arrivo la riforma
» Nota di trascrizione in ritardo? Pignoramento inefficace
Newsletter f t in Rss