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Aspettativa

Cos'è l'aspettativa dal lavoro, come è regolamentata, chi può richiederla e come, i casi in cui l'aspettativa è retribuita e casi in cui non lo è
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di Redazione - L'aspettativa è un periodo di astensione dal lavoro previsto dalla legge e dai contratti collettivi nazionali.

Vediamo, insieme, cos'è, come è regolamentata, chi può richiederla e come, i casi in cui è l'aspettativa è retribuita e i casi in cui non lo è:

  1. Aspettativa: cosa significa
  2. Aspettativa dal lavoro: la norma
  3. Aspettativa dal lavoro: quanto dura e come richiederla
  4. Aspettativa dal lavoro retribuita
  5. Aspettativa dal lavoro non retribuita

Aspettativa: cosa significa

Nel nostro ordinamento la legge e la contrattazione collettiva prevedono che il lavoratore, sia del settore pubblico che privato, possa richiedere al proprio datore di lavoro di fruire di un periodo di aspettativa, ossia di un'astensione dal lavoro per determinate ragioni (motivi familiari o personali, formazione, cariche elettive, ecc.).

Durante questo periodo, il lavoratore conserverà il proprio posto di lavoro, rinunciando alla retribuzione (nei casi di aspettativa non retribuita) o continuando a percepirla (nei casi di aspettativa retribuita).

In base alle ragioni che motivano la richiesta, l'aspettativa presuppone tempistiche e modalità differenti cui attenersi.

Aspettativa dal lavoro: la norma

L'aspettativa dal lavoro, come anticipato, è regolata dalla legge nonché dalla contrattazione collettiva.

Le disposizioni normative che si occupano di aspettativa sono molteplici. Ad esempio, la legge n. 53/2000 disciplina l'aspettativa per lutto o infermità di un familiare, quella per gravi motivi familiari e l'aspettativa per la formazione; la legge n. 300/1970 (cd. statuto dei lavoratori) disciplina l'aspettativa per cariche pubbliche e elettive e per attività sindacali; la legge 104/1992 si occupa dell'aspettativa per assistere un familiare portatore di hadicap.

Aspettativa dal lavoro: quanto dura e come richiederla

La durata massima dell'aspettativa dal lavoro varia a seconda delle ragioni che hanno determinato un soggetto a richiederla. Tendenzialmente, è possibile fruirne in periodi frazionati.

L'iter della domanda varia a seconda delle motivazioni della richiesta; in ogni caso la stessa va presentata, con congruo preavviso, all'ufficio del personale dell'azienda datrice corredata di tutta la documentazione necessaria.

Sebbene sia un diritto del lavoratore, la domanda va effettuata certificando la sussistenza delle ragioni che la giustificano, posto che il datore di lavoro può anche rifiutare di concedere il periodo di aspettativa al lavoratore, purché il diniego sia motivato. Avverso il diniego, il lavoratore può proporre istanza di nuovo esame.

Aspettativa dal lavoro retribuita

I casi in cui, durante l'aspettativa dal lavoro, il dipendente ha diritto a ricevere ugualmente la regolare retribuzione sono molteplici ed espressamente tipizzati.

Tra le ipotesi tipiche di aspettativa retribuita figurano: l'assistenza ai familiari disabili; il dottorato senza borsa; il volontariato; la malattia; le cariche elettive; i motivi personali o familiari.

Per approfondimenti vai alla guida Aspettativa dal lavoro retribuita

Aspettativa dal lavoro non retribuita

L'aspettativa non retribuita è il periodo durante il quale il lavoratore può per legge assentarsi da lavoro, rinunciando però alla sua retribuzione.

Tale periodo è accordato in alcune ipotesi specificamente determinate, tra le quali rilevano: la formazione, i gravi motivi familiari, il dottorato con borsa, l'aspettativa per tossicodipendenza, per ricongiungimento familiare, per avvio di attività, ecc.

Per approfondimenti vai alla guida Aspettativa non retribuita

(01/03/2019 - Redazione) Foto: 123rf.com

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