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Governo: sì alla legge di stabilità 2015. Ecco i punti che andranno all'esame dell'UE

Approdata ieri pomeriggio in Consiglio dei Ministri dopo diversi rinvii, la legge di stabilità 2015 ha ricevuto il via libera definitivo del Governo in tarda serata.
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Approdata ieri pomeriggio in Consiglio dei Ministri dopo diversi rinvii, la legge di stabilità 2015 ha ricevuto il via libera definitivo del Governo in tarda serata.

Una manovra da 36 miliardi di euro quella approvata dal Cdm, ben più appesantita rispetto ai 15-20 inizialmente ipotizzati e ai 30 che erano trapelati dalle prime indiscrezioni, ma che, secondo il premier dovrebbe portare ad una riduzione delle tasse senza pari, ovvero 18 miliardi di euro, con il fine di rilanciare l'economia martoriata del Paese, incentivando la crescita e i consumi.

Confermati, invece, i punti principali, già annunciati all'arrivo della manovra in Consiglio.

In particolare, la manovra finanziaria andrà ad alleggerire il peso fiscale e il costo del lavoro per le imprese, con un massiccio intervento sull'Irap (pari a 6,5 miliardi di euro) e la decontribuzione, per tre anni, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Confermati anche il TFR in busta paga su base volontaria per i lavoratori e il bonus di 80 euro per la stessa platea con una destinazione di 9,5 miliardi, che però assume una nuova veste, diventando una detrazione e non più un importo aggiuntivo.

Sgravi alle partite iva, per 800 milioni di euro, e alle famiglie, per 500 milioni di euro, con la previsione aggiuntiva dell'esenzione dal ticket per i nuclei numerosi.

Per le coperture, ai 36 miliardi di euro necessari, si farà fronte, assicura il Governo, con la spending review (15 miliardi), il deficit aggiuntivo (11,5 miliardi), la banda larga e le slot-machine (in totale 1 miliardo e 600 milioni) e, per il resto, dai proventi derivanti dall'annunciata “grande lotta all'evasione fiscale”.

Tra plausi e grandi polemiche, la manovra si appresta ora a “partire” per Bruxelles per l'esame da parte dell'Unione Europea, che entro fine mese dovrà dare il responso definitivo.

Qui di seguito una rassegna stampa sulla legge di stabilità:



(16/10/2014 - Marina Crisafi)
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