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Decreto fiscale 2020: i punti chiave

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Pubblicato in Gazzetta il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio: stretta alle compensazioni, pene inasprite per i grandi evasori, abbassato il tetto del contante. Le novità e il testo
avvocato salta su sveglie con simbolo dollaro
di Lucia Izzo - Dopo la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio.


Il D.L. n. 124/2019 (sotto allegato) è in vigore dal 27 ottobre, anche se alcune delle novità, ad esempio quelle in materia di reati tributari o le multe per chi non accetta i pagamenti tramite POS, saranno operative in momenti successivi.

Oltre all'inasprimento delle pene per le frodi al Fisco, il provvedimento si occupa anche dell'abbassamento del tetto del contante, di prevedere multe per chi non accetta carte e bancomat, del contrasto alle indebite compensazioni e di numerose altre misure in materia di giochi e contrasto all'evasione fiscale e contributiva e alle frodi fiscali.

  1. Stop indebite compensazioni
  2. Fatturazione elettronica: dati conservati per otto anni
  3. Abbassamento graduale soglia contante
  4. Pagamenti con POS: sanzioni e incentivi
  5. Lotteria scontrini: esenzione fiscale dei premi
  6. Giochi: prelievo erariale maggiorato
  7. Imposta immobiliare sulle piattaforme marine
  8. Reati tributari: pene inasprite
  9. Incentivi per l'acquisto dei dispositivi antiabbandono
  10. Rottamazione ter: riapertura termini

Stop indebite compensazioni

Confermata la stretta sulle indebite compensazioni, meccanismo che consente al contribuente di compensare gli importi dovuti al fisco con eventuali crediti maturati nei periodi precedenti.

Come avviene già per l'IVA, la compensazione del credito annuale o relativo a periodi inferiori all'anno dell'imposta sul valore aggiunto, dei crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all'imposta regionale sulle attività produttive, per importi superiori a 5.000 euro annui, non sarà più automatica.

Potrà essere effettuata a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o dell'istanza da cui il credito emerge. È invece inibita la facoltà di avvalersi della compensazione crediti ai contribuenti a cui sia stato notificato il provvedimento di cessazione della partita IVA, oppure qualora l'interessato si sia accollato debiti altrui.

Fatturazione elettronica: dati conservati per otto anni

I dati delle fatture elettroniche saranno conservati fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi.

I dati potranno essere utilizzati non solo per i controlli fiscali, ma anche dalla Guardia di Finanza nell'assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria, nonché dall'Agenzia delle entrate e dalla Guardia di Finanza per le attività di analisi del rischio e di controllo a fini fiscali.

Prorogato per il 2020 anche l'esonero dall'obbligo di fattura elettronica per gli operatori sanitari tramite il Sistema di Interscambio.

Quanto all'imposta di bollo sulle fatture elettroniche, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l'Agenzia delle entrate comunicherà al contribuente con modalità telematiche l'ammontare dell'imposta e della sanzione amministrativa dovuta (ridotta a un terzo), nonché' degli interessi dovuti.

Se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate procede all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo.

Abbassamento graduale soglia contante

Il decreto mira a un abbassamento graduale della soglia di utilizzo del contante, per implementare la tracciabilità dei pagamenti. A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la soglia di utilizzo del contante passa dagli attuali tremila euro a quella di duemila euro; a decorrere dal 1° gennaio 2022, la soglia scenderà ulteriormente e sarà fissata a 1000 euro.

Pagamenti con POS: sanzioni e incentivi

Per incentivare gli esercenti attività di impresa, arte o professioni all'accettazione di pagamenti con mezzi diversi dal contante, sono previste sia sanzioni che incentivi che partiranno dal 1° luglio 2020. Il decreto riconosce un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione

Il credito d'imposta spetta per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all'anno d'imposta precedente siano di ammontare non superiore a 400.000 euro.

A partire del 1° luglio 2020, invece, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento, da parte di un soggetto obbligato, scatterà nei confronti di questi una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento.

Lotteria scontrini: esenzione fiscale dei premi

Esenti dalla tassazione i premi attribuiti tramite la lotteria nazionale degli scontrini. Nel dettaglio tali premi non concorreranno a formare il reddito del percipiente per l'intero ammontare corrisposto nel periodo d'imposta e non saranno assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Gli esercenti che, al momento dell'acquisto, rifiutino il codice fiscale del contribuente o non trasmettano all'Agenzia delle entrate i dati della singola cessione o prestazione, rischiano una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500.

Giochi: prelievo erariale maggiorato

A decorrere dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di intrattenimento passa al 23% per per le slot machines e al 9% per le videolotteries. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6% e del 7,9% si applicheranno fino al 9 febbraio 2020.

Per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli è istituito, a decorrere dall'esercizio 2020, il Registro unico degli operatori del gioco pubblico.

Infine, per impedire l'esercizio abusivo del gioco con vincita in denaro, contrastare l'evasione fiscale e l'uso di pratiche illegali in elusione del monopolio pubblico del gioco, l'Agenzia delle dogane è autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a 100.000 euro annui.

Inoltre, per acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in materia di gioco pubblico, ivi comprese quelle relative al divieto di gioco dei minori, il personale dell'Agenzia delle dogane potrà effettuare operazioni sotto copertura.

Imposta immobiliare sulle piattaforme marine

Sempre dal prossimo anno è prevista l'istituzione dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) in sostituzione di ogni altra imposizione immobiliare locale ordinaria sugli stessi manufatti. Sitratta delle piattaforme con strutture emerse destinate alla coltivazione di idrocarburi e site entro i limiti del mare territoriale.

Reati tributari: pene inasprite

Il provvedimento prevede un inasprimento delle pene principali dei reati tributari di cui al d.lgs. n. 74/2000, nei confronti dei grandi evasori (soglie oltre i 100mila euro) e al tempo stesso un un abbassamento delle soglie di rilevanza penale di alcune violazioni fiscali.

Il testo, inoltre, incide sull'ambito di applicazione del sistema della responsabilità degli enti, aggiungendo al d.lgs. 231/2001 un nuovo art. 25-quinquiesdecies in materia di "Reati tributari": la norma prevede che, qualora sia commesso il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistente, l'ente va incontro a una sanzione pecuniaria fino a 500 quote.

Incentivi per l'acquisto dei dispositivi antiabbandono

Istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un fondo per incentivare l'acquisto dei dispositivi antiabbandono nel quale confluiranno 15,1 milioni di euro per l'anno 2019 e di 1 milione di euro per l'anno 2020.

Le agevolazioni di cui alla L. n. 117/2018, consisteranno per l'anno 2019 e 2020 nel riconoscimento di un contributo, fino ad esaurimento delle risorse, della somma di euro 30 per ciascun dispositivo di allarme acquistato.

Rottamazione ter: riapertura termini

Per consentire a coloro che hanno aderito alla rottamazione ter delle cartelle di regolarizzare la propria posizione, vengono riaperti i termini per il pagamento della prima rata della definizione agevolata di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 119 del 2018. La scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 viene fissata al 30 novembre 2019.
Vedi allegato
(28/10/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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