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Decreto crescita: tutte le misure

Dalla sanatoria al superammortamento, passando dagli incentivi per l'edilizia, fino alla riforma della Sabatini, tutte le misure della bozza del decreto crescita approvato dal Governo
bambina mostra crescita in una scala

di Annamaria Villafrate - Tante le novità previste dal decreto crescita. Alle misure fiscali per la crescita economica si affiancano quelle per rilanciare gli investimenti privati e tutelare il made in Italy. Tra i punti dolenti del decreto (sotto allegato), approvato il 4 aprile dal Consiglio dei Ministri "salvo intese", il rinvio della decisione sui rimborsi a quei risparmiatori che hanno visto andare in fumo il loro denaro a causa delle crisi bancarie.

Vediamo punto per punto che cosa prevede il provvedimento del Governo Giallo Verde:

  1. Super ammortamento
  2. Mini Ires
  3. Patent box
  4. Credito d'imposta per ricerca e sviluppo
  5. Rientro dei cervelli
  6. Forfettari sostituti d'imposta
  7. Registro e imposte ipotecarie e catastali fisse
  8. Bonus sisma
  9. Sanatoria tasse
  10. Credito d'imposta carburanti
  11. Aiuti per i liberi professionisti
  12. Assunzione di personale presso Regioni e Comuni
  13. Investimenti zone economiche speciali
  14. Semplificazione fondo PMI e garanzia sviluppo
  15. Minibond
  16. Rifinanziamento fondo garanzia prima casa
  17. Modifiche alla Nuova Sabatini
  18. Sviluppo economia circolare
  19. SIS Società di investimento semplice
  20. Imprese a tasso zero
  21. Tutela del made in Italy

Super ammortamento

Dal primo di aprile al 31 dicembre 2019 viene reintrodotto il superammortamento del 130% per quanto riguarda gli investimenti effettuati dal 1° aprile 2019 con consegna fino al 30 giugno 2020 in beni strumentali fino all'importo di 2 milioni e mezzo di euro. Il superammortamento tuttavia non potrà essere applicato alle autovetture, agli immobili, ai beni immateriali e alle attrezzature di lunga durata.

Mini Ires

Diminuzione graduale dell'aliquota Ires a partire dal 2019 fino al 2022. Si vuole favorire in questo modo la patrimonializzazione delle imprese. La norma sostituisce la Mini Ires e prevede a regime l'applicazione di un'aliquota ridotta pari al 20 % sugli utili reinvestiti. La proposta prevede, al posto della"Mini IRES al 15% "l'applicazione dell'aliquota IRES agevolata pari al 22,5% per l'anno di imposta 2019, al 21,5% per il 2020, al 20,5% per il 2021 e al 20% dal 2022 solo sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili, nei limiti dell'incremento di patrimonio netto." Le banche sono escluse.

Patent box

Il decreto vuole semplificare la procedure per chiedere l'agevolazione relativa alla proprietà intellettuale. Il decreto patent box del 2017 aveva infatti introdotto un regime di tassazione alternativo per i redditi derivanti dall'uso di software, brevetti, processi e formule protetti da copyright. Il decreto crescita vuole eliminare l'obbligo di interpello per accedere alla procedura necessaria a determinare il beneficio fiscale che deriva dagli investimenti innovativi in beni immateriali. "La proposta emendativa ha l'obiettivo di consentire ai contribuenti di accedere all'agevolazione mediante la determinazione diretta del beneficio, rimandando il relativo confronto alla successiva fase di controllo."

Credito d'imposta per ricerca e sviluppo

Si vuole estendere la fruizione dell'incentivo, nella misura del 25% stabilita dall'ultima legge di bilancio, al periodo compreso tra il 2021 e il 2023. Per calcolare la spesa incrementale si dovrà prendere come riferimento la media degli investimenti in ricerca e sviluppo effettuati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso 31 dicembre 2019, ovvero compresi nel triennio 2016-2018.

Rientro dei cervelli

La norma apporta significative modifiche al regime degli impatriati e al regime del rientro dei cervelli. In particolare, per quanto riguarda i soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 2020 sono previste le seguenti agevolazioni:

  • sale dal 50 al 70% la riduzione dell'imponibile;
  • si semplificano le condizioni per accedere al regime fiscale di favore;
  • si estende il regime di favore anche ai lavoratori che avviano un'attività d'impresa a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2020;
  • maggiori agevolazioni fiscali per 6 periodi d'imposta in presenza di specifiche condizioni (numero di figli minori, acquisto immobile residenziale in Italia, trasferimento della residenza nel Mezzogiorno). Disposizioni di favore anche per i lavoratori non iscritti all'AIRE.

Forfettari sostituti d'imposta

Chi opera in regime forfettario e ha dei dipendenti dovrà applicare loro la ritenuta, diventando così sostituti d'imposta. Le imposte da pagare saranno così versate su base mensile per ogni dipendente. "La disposizione semplifica per i lavoratori interessati la gestione degli adempimenti fiscali evitando ai medesimi l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi allo scopo di liquidare l'Irpef, nonché le addizionali regionali e comunali."

Registro e imposte ipotecarie e catastali fisse

Imposta di registro e imposte ipotecaria e catastali fisse di 200 euro ciascuna (per un totale di 600 euro) ai trasferimenti di interi fabbricati a imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro 10 anni li demoliscono e li ricostruiscono, anche se tali opere dovessero comportare una variazione volumetrica dell'immobile o questo dovesse essere venduto. Incentivi anche in caso di opere di demolizione e ricostruzione di fabbricati preesistenti in condizioni di elevato degrado. Sanzioni in caso di mancato rispetto delle condizioni d'accesso all'agevolazione.

Bonus sisma

Estensione alle zone di rischio 2 e 3 del bonus previsto solo per gli immobili rientranti nella zona 1, consistente nella detrazione fiscale del 75% nel caso in cui, grazie ad opere di efficientamento, la classificazione energetica salga di una classe, e dell'85% se aumenta di due classi "del prezzo di acquisto dell'unità immobiliare, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro." Agevolazioni anche per chi effettua opere antisismiche su immobili di proprietà di soggetti che non possono anticipare i costi per sostenerli.

Sanatoria tasse

Condono per le ingiunzioni di pagamento notificate tra il 2000 e il 2017 da Equitalia. La rottamazione prevede la possibilità di pagare le imposte senza sanzioni. Prima però è necessario che gli Enti che intendono avvalersi della definizione agevolata per recuperare le imposte deliberino tale decisione (entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge) e pubblichino il relativo provvedimento sul sito istituzionale entro 30 giorni dalla delibera.

Credito d'imposta carburanti

Sarà possibile dedurre i costi relativi ai carburanti e detrarre l'Iva solo se l'acquisto del carburante verrà pagato con mezzi di pagamento elettronico. Per compensare i maggiori oneri a carico dei titolari dei distributori di carburanti derivanti dalle commissioni bancarie legate ai pagamenti elettronici, è previsto in loro favore un credito d'imposta sulle stesse.

Aiuti per i liberi professionisti

Gli Enti che gestiscono la previdenza dei liberi professionisti possono prevedere tutele ulteriori a sostegno del reddito di natura socio assistenziale, per favorire, in particolare, l'ingresso dei giovani professionisti nel mondo del lavoro. Tra le misure possibili la tutela della maternità e della genitorialità, della invalidità temporanea, sostegno per l'avvio della previdenza complementare, fondi garanzia per l'accesso al credito, misure di sostegno per i mutui e tanto altro ancora.

Assunzione di personale presso Regioni e Comuni

Le regioni a statuto ordinario e i Comuni potranno assumere personale a tempo indeterminato coerentemente ai piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio asseverato dall'organo di revisione.

Investimenti zone economiche speciali

Si vogliono rendere più attrattive per le imprese le misure di fiscalità di vantaggio, la semplificazione procedurale la facoltà prevista dalla legislazione vigente, di insediamento con specifici programmi di investimento nelle Zone economiche speciali (ZES) (art. 4 del DL n. 91 del 2017).

Semplificazione fondo PMI e garanzia sviluppo

Si introduce una nuova forma di garanzia pubblica del Fondo centrale di garanzia (FCG) destinata agli investimenti fissi dei comparti tipici del lungo termine per le medie imprese e small mid cap, di importo superiore al limite di 2,5 milioni di euro di durata superiore a 10 anni. Sale a 3,5 milioni l'importo massimo garantito dal Fondo centrale di garanzia PMI per operazioni su portafogli di finanziamento.

Quanto alla semplificazione del fondo PMI, si introduce "un principio di tendenziale continuità e programmazione nell'adozione degli interventi di sostegno alle imprese di competenza del Ministero dello sviluppo economico, nonché strumenti volti a consentire la conoscenza delle possibilità di finanziamento pubblico da parte dei destinatari degli interventi." Si vuole altresì razionalizzare e semplificare la normativa e i profili gestionali del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, conservando la gestione accentrata. A un decreto ministeriale il compito di disciplinare modalità e condizioni di accesso al Fondo, la misura massima della garanzia concedibile e i criteri per l'accreditamento delle piattaforme di social lending e di crowfunding.

Minibond

Si vuole incentivare il ricorso a un sistema di finanziamento diverso rispetto al prestito bancario, sostenendo progetti di sviluppo aziendale all'interno di un contenuto strategico per il sostegno alla crescita e alla competitività del Paese e caratterizzati da una rilevante dimensione finanziaria. A tale fine è istituita una sezione all'interno del Fondo di garanzia art 2. co 100, lett. a), legge 662/1996 dedicata alla concessione di garanzie su portafogli di obbligazioni, emesse dalla imprese per programmi qualificati di sviluppo.

Rifinanziamento fondo garanzia prima casa

Si vuole destinare un importo, ancora da stabilire, per rifinanziare il fondo garanzia prima casa. Le garanzie sono collegate a mutui ipotecari di importo non superiore a 250 mila euro per il solo acquisto a cui sono ricollegabili ristrutturazioni o opere di efficientamento energetico.

Modifiche alla Nuova Sabatini

Si elimina il tetto massimo al finanziamento ammesso al contributo, pari a 2 milioni di euro. L'erogazione del contributo verrà effettuata in base alle dichiarazioni prodotte dalle imprese in merito alla realizzazione dell'investimento. In caso di finanziamento di importo non superiore a 100.000,00 euro, il contributo verrà erogato in un'unica soluzione. La Sabatini viene integrata con una nuova misura in favore della capitalizzazione e del ricambio generazionale.

Sviluppo economia circolare

La proposta ha l'obiettivo di accompagnare i processi di transizione del sistema produttivo verso un'economia circolare, delle attività che vogliono ripensare e/o riconvertire il modello produttivo. Le agevolazioni sono previste nella forma del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato, nel rispetto dei limiti fissati dal regolamento (UE) n. 651/2014, in relazione a progetti di ricerca e sviluppo con costi compresi tra 500 mila e 2 milioni di euro.

SIS Società di investimento semplice

Il decreto da vita a una nuova forma societaria che potrà investire solo in startup non quotate, con il "vantaggio fiscale dell'esenzione dalle tasse dei redditi di capitale derivanti dalla partecipazione alle società di investimento semplice."Per la costituzione il capitale può arrivare fino a 25 milioni e viene raccolto presso investitori professionali o business angels, nuova forma giuridica disciplinata nel Testo unico della finanza. La Sis ha come "oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto in Pmi non quotate su mercati regolamentati", che si trovano nella fase "di sperimentazione, di costituzione e di avvio dell'attività."

Imprese a tasso zero

Revisione della normativa sull'auto-imprenditorialità, soprattutto giovanile e femminile, eliminando tutto ciò che ne impedisce l'attrattività, come ridigità burocratica, tassazione e difficoltà di accesso al credito anche per la trasformazione tecnologica di determinate imprese, come quelle del settore manifatturiero.

Tutela del made in Italy

Il decreto crescita, a tutela del Made in Italy dispone:

  • l'introduzione della definizione del marchio storico di interesse nazionale :"marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, che hanno assunto con l'uso nel mercato un particolare interesse storico nazionale e che sono utilizzati nel commercio per contraddistinguere prodotti o servizi realizzati presso unità produttive localizzate nel territorio nazionale";
  • l'istituzione del registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale;
  • misure per salvaguardare i livelli occupazionali e il contrasto alla delocalizzazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale.

Scarica pdf bozza Decreto crescita
(05/04/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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