Sei in: Home » Articoli

Startup innovative: come si costituiscono e quali sono i vantaggi

Cos定 una startup innovativa, com定 disciplinata, quali sono i requisiti indispensabili per poterla costituire e quali sono i vantaggi
start up innovative

di Valeria Zeppilli Il concetto di startup innovativa entrato a far parte dell'ordinamento italiano a seguito del d.l. crescita 2.0 (179/2012), convertito dalla legge numero 221/2012, che ne ha dettato una disciplina particolare rispetto alle normali imprese per quanto riguarda gli aspetti fiscali, amministrativi, lavoristici e fallimentari.

Indice:

  1. Startup innovativa cos'
  2. Quali sono i requisiti di una startup innovativa
  3. Come si costituisce una startup innovativa
  4. I vantaggi di una startup innovativa
  5. Investimenti
  6. Finanziamenti

Startup innovativa cos'

La definizione di startup innovativa contenuta nel secondo comma dell'art. 25 del decreto 179/2012 secondo cui pu definirsi start-up innovativa una societ di capitali, "costituita anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione", che possieda determinati requisiti analiticamente indicati dalla stessa norma e che, soprattutto, abbia come "oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico".

Quali sono i requisiti di una startup innovativa

Innanzitutto, la startup deve essere una societ di capitali costituita non pi di sessanta mesi prima della presentazione della domanda e la sede principale dei suoi affari e interessi deve trovarsi nel territorio italiano.

L'oggetto sociale

L'oggetto sociale esclusivo o prevalente deve essere quello dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Inoltre, il valore della produzione annua, risultante dall'ultimo bilancio approvato al massimo entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio (e verificabile ovviamente solo dal secondo anno di attivit), non deve superare i cinque milioni di euro e non devono distribuirsi o non devono essere stati distribuiti utili.

La startup, poi, non deve essere derivata da una fusione o da una scissione societaria n deve essere stata costituita a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

I requisiti essenziali

Infine deve ricorrere, come ultimo requisito, almeno uno dei seguenti tre:

- le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione.

A tal proposito occorre sottolineare che non rientrano tra le spese per ricerca e sviluppo quelle per l'acquisto e la locazione di beni immobili, mentre vi rientrano, in aggiunta rispetto a quanto in generale previsto dai principi contabili, le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quelle relative ai servizi di incubazione offerti da incubatori certificati, i costi lordi per il personale interno e i consulenti esterni impiegati nelle apposite attivit e le spese legali necessarie per la registrazione e la protezione di propriet intellettuale, termini e licenze.

- almeno un terzo di dipendenti o collaboratori possiede il titolo di dottorato di ricerca o sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'universit italiana o straniera, oppure possiede una laurea e ha svolto, da almeno tre anni, attivit di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero, oppure almeno due terzi di dipendenti o collaboratori possiedono una laurea magistrale.

- l'impresa titolare, depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova variet vegetale oppure titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, a condizione che tali privative afferiscano direttamente all'oggetto sociale e all'attivit d'impresa.

Come si costituisce una startup innovativa

Per costituire una startup innovativa, quindi, innanzitutto necessario costituire una societ secondo i metodi tradizionali, recandosi dal notaio per quanto di sua competenza.

Le regole per la costituzione e i limiti di capitale sociale sono quelli previsti in generale per la forma societaria prescelta, senza alcuna peculiarit. L'importante che la societ costituita rientri nella famiglia delle societ di capitali e non in quella delle societ di persone.

Una volta costituita la societ, necessario dichiarare l'inizio di attivit e far s che l'impresa creata risponda a tutti i requisiti individuati nel paragrafo precedente, necessari per poter divenire start up innovativa.

Fatto questo, basta richiedere l'iscrizione nell'apposita sezione del Registro delle imprese, che pu perdurare per massimo cinque anni dalla costituzione della societ.

Iscrizione nel Registro delle imprese

All'iscrizione nella sezione del Registro delle imprese dedicata alle start up innovative (cumulabile con quella effettuata nella sezione ordinaria) si provvede mediante presentazione della domanda in maniera telematica, con firma digitale, tramite Comunicazione Unica.

Nel modello informatico messo a disposizione dal registro delle imprese vanno indicate tutte le informazioni indispensabili per attestare il possesso dei requisiti necessari affinch la societ possa essere identificata come start up innovativa.

Una utile guida interattiva alla costituzione di una startup innovativa stata messa a punto dalla infocamere ed pubblicata nel sito del registro imprese.

Attraverso un percorso guidato diventa estremamente semplice verificare se si hanno i requisiti per dare inizio a una startup.

I vantaggi di una startup innovativa

Alle startup innovative, come in parte accennato, il nostro ordinamento attribuisce una serie di vantaggi di varia natura.

Innanzitutto, per provvedere alla costituzione della startup, come visto possibile utilizzare un modello standard, anche facendo ricorso alla firma digitale.

Il crowdfunding

Le startup innovative, poi, possono fare ricorso al crowdfunding e raccogliere, cos, capitali su piattaforme online e accedere in maniera semplificata, gratuita e diretta al Fondo Centrale di Garanzia.

I contratti di lavoro

Anche il diritto del lavoro per le startup innovative parzialmente diverso rispetto a quello tradizionale, specie per quanto riguarda i limiti alla stipula di contratti a tempo determinato che possono avere una durata complessiva anche di 48 mesi.

I lavoratori, poi, possono essere retribuiti con stock option e i collaboratori esterni possono essere remunerati attraverso i sistemi di cd. work for equity. In entrambi i casi in cambio dell'irrilevanza delle assegnazioni sia da un punto di vista fiscale che da un punto di vista contributivo.

L'Agenzia ICE, infine, offre loro un sostegno specifico nel processo di internazionalizzazione.

Accesso al credito

Ulteriori vantaggi si estrinsecano in alcune facilitazioni previste per l'accesso al credito bancario, nella gestione societaria flessibile, nella semplificazione burocratica e nell'applicazione del fail-fast che esonera le startup innovative dal fallimento.

Gli incentivi fiscali

Nell'analizzare i vantaggi di una startup innovativa, non si deve dimenticare, poi, di mettere sotto una particolare luce quelli di carattere fiscale.

Innanzitutto, l'avvio dell'impresa esonerato dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria e dal pagamento del diritto annuale alle Camere di commercio.

Inoltre per le persone fisiche e giuridiche che investono in start up innovative sono previsti degli incentivi fiscali per gli anni dal 2013 al 2016, che si estrinsecano, rispettivamente, nella detrazione Irpef del 19% e nella deduzione del 20% dall'imponibile Ires. Tali percentuali si alzano al 25% e al 27% se l'investimento interessa start up a vocazione sociale o operanti nel settore energetico.

Investimenti

Per incoraggiare gli investitori a finanziare le startup innovative, a partire dal 2016 stato previsto l'innalzamento della soglia di investimenti ammissibili per ciascuna di esse: tale soglia non corrisponde pi a 2,5 milioni di euro l'anno per quattro anni ma stata elevata a complessivi 15 milioni di euro, calcolabili su un arco temporale quinquennale.

Il cd. holding period, inoltre, stato innalzato da due a tre anni, pena la decadenza dalle agevolazioni conseguenti l'investimento. Si ricorda che il cd. holding period il periodo obbligatorio in cui l'investimento va mantenuto.

Finanziamenti

Ma oltre che sperare negli investimenti di soggetti terzi, le start up innovative possono trovare sostentamento anche in numerosi finanziamenti europei, nazionali e regionali, messi a disposizione da bandi ad esse dedicati e idonei a combattere l'alto tasso di mortalit delle imprese di nuova costituzione.

Per poter "scovare" il bando adatto alle proprie esigenze, le start up innovative possono cercare sul web nei siti istituzionali a ci dedicati. Si segnala a tal proposito che nel 2015 stato inaugurato un portale nazionale dei finanziamenti alle start up, accedendo al quale possibile consultare tutti i bandi in essere, suddivisi per singola regione.

Leggi anche:

- Cos' il registro delle startup innovative

- I finanziamenti per le startup innovative

- Startup innovativa: non serve il notaio

- Il diritto del lavoro per le startup innovative

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche Diritto del lavoro presso l'Universit 'G. D'Annunzio' di Chieti Pescara
(05/04/2016 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi:
» Conto corrente: i limiti al pignoramento delle somme versate dall'Inps
» Mantenimento non dovuto al figlio che non vuole lavorare
» Il marito non ha il diritto di soddisfare i suoi istinti sessuali
» Condono fiscale 2019: come funziona la sanatoria
» S al pernotto dal pap anche se la mamma non vuole

Newsletter f g+ t in Rss