Sei in: Home » Articoli

Finanziamenti europei: cosa sono e come funzionano

Condividi
Seguici

Guida ai finanziamenti europei. I finanziamenti diretti e indiretti, i fondi strutturali e di investimento europei, le differenze tra FESR e FES, i PON
euro con sfondo bandiera Europa
Avv. Marco Sicolo - I fondi di investimento europei rappresentano ormai da diversi anni una soluzione concreta e affidabile per tutte quelle imprese alla ricerca di un sostegno economico per avviare la propria attività o per rafforzare la propria posizione nel mercato.
  1. Cosa sono i fondi europei
  2. I finanziamenti diretti
  3. I finanziamenti indiretti: i fondi SIE
  4. Quali sono i fondi strutturali europei
  5. Caratteristiche dei fondi strutturali
  6. Come ottenere i finanziamenti europei

Cosa sono i fondi europei

La politica dell'Unione Europea è stata, sin dai propri inizi, sempre molto attenta al sostegno economico dei lavoratori, dei professionisti e delle aziende attive nel suo territorio.

Nel corso degli anni, la predisposizione degli incentivi europei si è sviluppata in due direzioni. Da una parte troviamo i fondi gestiti direttamente dalla Commissione Europea, dall'altra i fondi cofinanziati con ciascuno Stato membro e gestiti da quest'ultimo, attraverso Ministeri, agenzie o a livello regionale.

I finanziamenti diretti

I finanziamenti diretti si caratterizzano per il fatto che, nella maggior parte dei casi, consentono la partecipazione al bando solamente a partnership tra imprese appartenenti a Paesi membri differenti.

Tali incentivi, di solito, non coprono l'intero ammontare dei costi da sostenere, e perciò comportano per i beneficiari l'onere di partecipare alle spese.

I fondi diretti si distinguono in sovvenzioni, aperte alle proposte degli aspiranti e mirate alla realizzazione di specifici progetti, e appalti, necessari alle istituzioni per ottenere l'esecuzione di opere o la fornitura di beni e servizi attraverso l'indizione di appositi bandi di gara.

I finanziamenti indiretti: i fondi SIE

I finanziamenti indiretti, anche detti fondi strutturali e di investimento europei (SIE), sono quelli che maggiormente interessano le piccole e medie imprese.

I fondi strutturali e di investimento europei sono deliberati e assegnati dall'Unione Europea a ciascuno Stato, secondo i programmi da questo presentati, e vengono gestiti a livello nazionale o regionale.

Alla Commissione Europea residuano, in questo caso, poteri di monitoraggio e sorveglianza.

Quali sono i fondi strutturali europei

I fondi indiretti accessibili dalle imprese italiane si dividono nelle seguenti tipologie:

  • FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
  • FEASR - Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
  • FEAMP - Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la pesca
  • FES - Fondo Sociale Europeo

In particolare, i FESR si pongono l'obiettivo di favorire la crescita del sistema economico, la competitività delle imprese, lo sviluppo regionale e la perequazione delle condizioni economiche tra le varie regioni del territorio.

Il Fondo Sociale Europeo (FES), invece, favorisce l'inclusione sociale, promuovendo la formazione dei lavoratori e favorendone l'occupazione.

Esiste anche un ulteriore tipo di fondo strutturale, il Fondo di Coesione (FC), che però non trova attuazione in Italia, ma solo nei Paesi con un reddito nazionale inferiore a una determinata soglia.

Caratteristiche dei fondi strutturali

I finanziamenti europei alle imprese consentono ad aziende, ditte e startup innovative di affrontare determinate fasi della loro attività senza preoccupazioni, grazie a importanti agevolazioni economiche.

Tali incentivi, infatti, sono finanziamenti a fondo perduto che non prevedono alcun obbligo di restituzione del capitale e degli interessi in capo al beneficiario.

Di solito i fondi indiretti sono finanziati in parte dall'UE e in parte dello Stato membro, e spesso coprono il 100% delle spese che l'azienda dovrebbe sostenere per il raggiungimento di un determinato scopo.

Come ottenere i finanziamenti europei

I finanziamenti europei, che rispondono a una programmazione tarata su un periodo di sette anni, si concentrano su particolari aree, quali la ricerca, l'innovazione, lo sviluppo digitale e lo sviluppo urbano, e vengono attuati nel territorio nazionale secondo specifici piani operativi (i PON e i POR, a seconda che siano gestiti a livello nazionale o regionale).

Ciascun richiedente, al momento della presentazione della candidatura, è solitamente tenuto ad allegare un preciso business plan, che sarà oggetto di verifica anche in corso di svolgimento dell'attività.

Una volta accolta la domanda, il beneficiario potrà godere di diversi vantaggi, quali contributi a fondo perduto, sgravi fiscali e finanziamenti agevolati.


Leggi anche Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono e come funzionano

(24/09/2019 - Marco Sicolo) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Affitto: l'inquilino non ha l'obbligo di imbiancare casa a fine contratto
» Bollo auto europeo: sarà più caro?

Newsletter f t in Rss