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I finanziamenti a fondo perduto

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Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto, come funzionano e come si può accedere a tali strumenti a sostegno dell'economia e dell'autoimprenditorialità
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di Lucia Izzo - I finanziamenti a fondo perduto sono dei contributi finanziari agevolati messi a disposizione di chi vuole avviare nuove attività imprenditoriali o destinati al finanziamento di imprese già esistenti al fine di sostenere, consolidare e migliorarne l'operato.
  1. Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto
  2. Destinatari dei finanziamenti a fondo perduto
  3. Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano
  4. Finanziamenti a fondo perduto: chi se ne occupa
  5. I principali finanziamenti a fondo perduto 2019
  6. Cosa fare per accedere ai fondi

Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto

La caratteristica dei finanziamenti a fondo perduto è che gli stessi sono concessi senza alcun obbligo di restituzione. Il che vuol dire che il beneficiario non è tenuto a restituire al suo finanziatore né il capitale né gli interessi.
Tale particolare categoria di finanziamenti è erogata prevalentemente da enti europei, statali, regionali o locali, interessati a supportare e sviluppare l'attività imprenditoriale sul proprio territorio.

Destinatari dei finanziamenti a fondo perduto

I suddetti prestiti vengono destinati a categorie di soggetti che trovano difficoltà ad accedere ai canali finanziari tradizionali, quali ad esempio soggetti dell'imprenditoria giovanile e femminile, disoccupati, inoccupati e cassintegrati, ma anche imprenditori di aree territoriali particolarmente disagiate.

Finanziamenti a fondo perduto: come funzionano

La nomenclatura "a fondo perduto" si riferisce alle modalità di funzionamento del finanziamento, che, come detto, prevede l'erogazione di un contributo in conto capitale, non sottoposto a restituzione rateale né ad interessi. Difatti, questo regime di finanziamento può essere considerato come un vero e proprio "investimento" effettuato dagli enti pubblici per favorire lo sviluppo economico.
Le somme erogate potranno essere completamente o parzialmente a fondo perduto ed essere affiancate da ulteriori incentivi, come ad esempio finanziamenti a tasso agevolato o incentivi in conto di interesse.

I bandi

Operativamente, per ottenere un finanziamento a fondo perduto è necessario partecipare ai diversi bandi che li prevedono, alcuni a scadenza altri sempre aperti, nei quali sono stabiliti i requisiti necessari per accedere al prestito e che, di norma, richiedono la presentazione di un progetto di attività d'impresa e di un business plan.

Importo dei finanziamenti a fondo perduto

Gli stessi bandi indicano anche l'importo del finanziamento a fondo perduto, che non è fisso ma varia a seconda dei casi. Come accennato, talvolta è anche stabilito che il finanziamento sia solo parzialmente a fondo perduto e che, quindi, vi sia un importo da restituire.

Finanziamenti a fondo perduto: chi se ne occupa

I finanziamenti a fondo perduto vengono gestiti in Italia, di norma, dalle Regioni e dai Comuni (in base alle disponibilità finanziarie e ai propri obiettivi strategici) oppure direttamente dallo Stato tramite società apposite, come ad esempio Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'impresa e lo sviluppo d'investimenti, che eroga contributi a fondo perduto e mutui agevolati, contributi a fondo perduto in conto gestione, secondo i limiti fissati dall'Unione europea, ed effettua anche attività di assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative e attività di formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto.

Il d.lgs. 185/2000 ha previsto disposizioni dirette a favorire l'ampliamento della base produttiva e occupazionale nonché lo sviluppo di una nuova imprenditorialità nelle aree economicamente svantaggiate del Paese, attraverso la promozione, l'organizzazione e la finalizzazione di energie imprenditoriali, così da promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità tra uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale, nonché per sostenere la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale ed a sostenere l'impresa agricola.

I finanziamenti di cui si occupa Invitalia riguardano diversi settori e si rivolgono principalmente a giovani, donne, disoccupati, ma anche imprese che intendono realizzare nuovi investimenti in determinate aree del Paese, introdurre innovazioni produttive e creare opportunità di lavoro.

I principali finanziamenti a fondo perduto 2019

Come detto, i finanziamenti a fondo perduto sono molteplici e di varia natura. Qui di seguito, citiamo i più importanti attualmente accessibili in Italia.

Nuove imprese a tasso zero

Innanzitutto, possiamo citare il bando Nuove Imprese a Tasso Zero, volto a sostenere e incentivare la nuova imprenditorialità con la nascita di micro imprese o piccole imprese a prevalente o totale partecipazione di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o donne.
L'importo massimo dell'incentivo è pari a 75milioni di euro e gli interventi ammessi al finanziamento sono la fornitura di servizi a imprese e persone, le attività nel turismo o nel commercio, le attività nella filiera turistico-culturale o nell'innovazione sociale, la produzione di beni nell'industria, nell'artigianato o nella trasformazione di prodotti agricoli.

Italia Venture

Degno di nota è poi il fondo Italia Venture di Invitalia, finalizzato ad agevolare l'accesso al credito da parte delle start up innovative e delle piccole e medie imprese.

L'intervento, in questo caso, consiste nella partecipazione al capitale di rischio delle piccole e medie imprese che operano nell'innovazione di processi, beni e servizi senza la concessione di aiuti di Stato e alle condizioni di mercato.

Smart&Start Invitalia

Il finanziamento Smart&Start Invitalia, infine, riguarda i progetti di significativo contenuto innovativo e tecnologico ed è volto a sostenere la nascita di startup innovative in tutta Italia e a finanziare progetti con spese fino a 1,5 milioni di euro.

La domanda si presenta solo on line e può essere richiesta da startup innovative di piccola dimensione, iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese e costituite da non più di sessanta mesi o in fase di costituzione.

Le agevolazioni offerte sono un mutuo a tasso zero fino al 70% dell'investimento totale (percentuale che può salire all'80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c'è almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all'estero e vuole rientrare in Italia) nonché un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede nel Mezzogiorno.

Cosa fare per accedere ai fondi

Insomma: per accedere ai fondi, bisogna attendere la pubblicazione del relativo bando.

Oltre ai fondi nazionali predisposti da Invitalia, che di certo sono tra i più rilevanti, è possibile accedere anche a incentivi a livello regionale, provinciale e comunale. Per ottenere informazioni su bandi aperti o altre iniziative è possibile consultare l'apposito sito-web della propria regione, contattare o recarsi presso gli appositi sportelli all'uopo predisposti.

Inoltre, anche a livello europeo è possibile accedere a finanziamenti gestiti in forma diretta, tramite pubblicazione di bandi di gara nei diversi bandi di interesse pubblicati sulla Gazzetta Europea, oppure indirettamente tramite trasferimento dalla Commissione europea agli enti degli Stati Membri che provvederanno a predisporre i rispettivi bandi di gara.

Ogni bando richiede diversi requisiti in ordine al settore di riferimento e al tipo di incentivi richiesti ed è possibile, se vi si è in possesso, compilare l'apposita domanda.

Imprescindibile sarà la realizzazione di un business plan, un particolareggiato piano imprenditoriale contenente tutte le informazioni circa il progetto per il quale si richiede il finanziamento, sia sotto il profilo economico-finanziario sia per quanto riguarda le strategie commerciali e di marketing che si pianifica di realizzare dopo la realizzazione del progetto. Diversi enti regionali, Camere di Commercio ed Invitalia, offrono assistenza nella compilazione del proprio business plan da allegare alla documentazione richiesta dal bando.

(06/09/2019 - Lucia Izzo)
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