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ISA: se il punteggio è basso si può rimediare!

Gli indici di affidabilità fiscale possono essere migliorati dal contribuente inserendo componenti positivi mancati o rettificando dati errati
uomo che fa conteggi immerso nelle carte

di Annamaria Villafrate - Grazie ai nuovi Isa al contribuente poco virtuoso viene data la possibilità di rimediare rettificando i dati inattendibili desunti dalle banche rese disponibili dall'Agenzia delle Entrate e incrementando spontaneamente i componenti positivi di reddito. In questo modo, grazie a un rapporto più trasparente e diretto con il Fisco, il contribuente ha la possibilità di mutare in positivo il proprio punteggio e beneficiare così dei vantaggi ad esso collegati.

  1. Isa: come viene calcolata l'affidabilità fiscale
  2. Isa: al contribuente la possibilità integrare e rettificare

Isa: come viene calcolata l'affidabilità fiscale

Gli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa) vengono calcolati in base a una media di indicatori elementari. Il valore di sintesi che ne scaturisce, da 1 a 10, è in grado di rappresentare l'affidabilità fiscale del singolo contribuente. Più alto è il punteggio più il contribuente è considerato virtuoso.

Gli Isa però non sono uguali per tutti. Essi infatti variano in base al tipo di attività a cui si riferiscono e al modello organizzativo adottato. Come per gli studi di settore infatti, per comodità, ogni contribuente viene inserito in un gruppo di contribuenti che operano in maniera similare sul mercato.

Al calcolo dell'indice di affidabilità fiscale, contribuiscono due tipi di indicatori elementari:

  • quelli capaci d'individuare l'attendibilità del contribuente mettendo in rapporto grandezze di natura contabile e strutturale che lo contraddistinguono rispetto a quelli peculiari del settore o del modello organizzativo di riferimento;
  • quelli di anomalia, che permettono di verificare se la situazione del contribuente presenta difformità rispetto ai modelli contabili e o gestionali tipici del settore o modello di appartenenza o se ci sono delle incongruenze tra quanto dichiarato dal contribuente e il modello di riferimento o le informazioni presenti nelle banche dati relative a precedenti periodi di imposta.

Isa: al contribuente la possibilità integrare e rettificare

Al contribuente con un punteggio Isa basso però viene data la possibilità di migliorarlo, indicando nella propria dichiarazione dei redditi componenti positivi di reddito che non risultano dalle scritture contabili. L'integrazione infatti permette di migliorare i punteggi degli indicatori elementari e quindi il profilo complessivo di affidabilità fiscale del contribuente.

Non solo, ai sensi del comma 3, art 3 del dm 28/12/18 3 "Il programma informatico di cui al comma precedente (di ausilio all'applicazione degli indici di affidabilità fiscale) consente altresì al contribuente la possibilità di indicare l'inattendibilità delle informazioni desunte dalle banche dati rese disponibili dall'Agenzia delle entrate, attraverso l'inserimento dei dati ritenuti corretti dal contribuente stesso. Nel calcolo del punteggio dei relativi indicatori elementari e di quello complessivo dell'indice sintetico di affidabilità fiscale, il programma informatico tiene conto degli eventuali dati rettificati dal contribuente."

Leggi anche:

- Indici sintetici affidabilità fiscale in Gazzetta

- In vigore gli indici di affidabilità fiscale (ISA)

(29/01/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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